Fifa 13: la prossima generazione calcistica può attendere

Fifa 13: la prossima generazione calcistica può attendere

Può sembrare paradossale, ma nella stagione che sancisce il definitivo (?) declassamento della Serie A da campionato di prima fascia a lega di second’ordine (per lo meno in termini di qualità e top player presenti), veniamo ‘graziati’ da uno dei migliori Fifa di sempre.

di Stefano Carnevali, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Tante novità, anche offline

In questi anni siamo stati abituati a fare ampio uso dell’Arena Allenamento, sia per ‘scaldarci’ prima di un match che per testare eventuali schemi o allenarci sui calci piazzati. Questa caratteristica che contraddistingue FIFA ormai da alcuni anni si è dimostrata azzeccata e in FIFA 13 gli sviluppatori hanno pensato di conferirle un aspetto più organico grazie all’introduzione delle Prove Abilità. Entrando in questa sezione si può accedere a otto differenti categorie di esercizi, che prendono le mosse da logiche di allenamento e stimolano il giocatore a migliorare la propria tecnica sotto più punti di vista.

E’ infatti possibile effettuare dribbling tra i paletti, calciare le punizioni colpendo dei bersagli e senza incappare nella barriera, perfezionare la propria precisione nel tiro, nei passaggi o nel cross o ancora dilettarsi a ‘scucchiaiare’ dal dischetto come il buon vecchio Andrea Pirlo. Ogni singola sezione si suddivide in quattro gradi progressivi, dal livello bronzo fino all’ardua Sfida Finale. Per ogni livello si ha a disposizione un tempo limite, una quantità standard di tentativi e un punteggio minimo da conseguire. Non manca nemmeno la sana competizione con il resto della propria friend-list, grazie alle apposite leaderboard che indicano i punteggi conseguiti dagli altri giocatori (anche a livello globale). L’idea è ottima e consente di mettere alla prova le proprie capacità tecniche in un modo inconsueto, mentre al livello di difficoltà più elevato bisognerà armarsi di sana pazienza per provare a venirne a capo.

Un’altra delle novità proposte da FIFA 13 riguarda la rinnovata sezione EAS FC e, nello specifico, l’EAS FC Match Day. In questo caso si può optare per le ‘Partite della Settimana’ e prendere parte ad una serie cinque match, estrapolati da campionati differenti. Selezionando ‘Incontri in Diretta’ si può invece optare per le reali partite di campionato previste per qualunque squadra nell’arco temporale di un mese. All’occorrenza si può anche prendere visione delle condizioni di forma di tutte le formazioni presenti, in modo da conoscere cosa ci si può aspettare dalla propria squadra quando si affronteranno questi impegni estrapolati dalla stagione reale.

EA Sports Football Club è stato arricchito da un’interfaccia grafica completamente rinnovata e corredato dal Catalogo, che altro non è se non un negozio nel quale è possibile sbloccare una serie di materiale extra investendo i crediti incamerati grazie alle proprie prestazioni - sia offline che online – e accompagnato dal grado del proprio profilo utente, che potrà essere direttamente importato dalla scorsa edizione al primo avvio del gioco. Anche le classifiche riguardanti il supporto del proprio club sono state riordinate e affiancate dalle leaderboard che indicano il livello raggiunto dai propri amici, sia nello storico generale di FIFA che nell’arco della settimana o delle ultime 24 ore.

Le Sfide My Live Season sono state riproposte e ulteriormente ampliate. Mentre lo scorso anno si affrontavano gli obiettivi riguardanti la propria squadra preferita, adesso è possibile sperimentare tante situazioni differenti, scelte e proposte direttamente da EA e ancora una volta estrapolate dagli incontri reali. Le prove possono essere disputate contro la CPU a qualsiasi grado di difficoltà e sono a scadenza, pertanto quando il timer si esaurirà saranno archiviate e non potranno più essere portate a termine.

Qualche piccola novità la si nota anche avviando Fifa Ultimate Team - la modalità inaugurata nel 2009 tramite DLC - che già dallo scorso anno viene collocata all’interno della versione retail. Il meccanismo di gioco è rimasto invariato, le innovazioni riguardano in primis la possibilità di effettuare una partita introduttiva, scegliendo un campione tra Benzema, Messi, Hart, Marchisio e Blaszczykowski (complimenti per l’impronunciabilità!). Vincendo questo incontro introduttivo si possono poi ottenere crediti bonus da impiegare per i primi pacchetti. Un’altra lieve innovazione riguarda l’interfaccia del menù, molto più accattivante e ordinata rispetto al passato, con un mosaico di finestre che offre un colpo d’occhio d’insieme di tutte le funzionalità del FUT.

Sul fronte delle licenze bisogna segnalare l’introduzione del campionato Arabo, che annovera un totale di 14 squadre, tra cui Al-Ahli e Al-Ittihad, divenute note in questi ultimi anni grazie all’introduzione del Mondiale per Club. Effettivamente l’inserimento di qualche altro campionato (ad esempio quello Greco) avrebbe garantito un livello medio leggermente più accettabile, ma è evidente che la novità sia stata dettata dall’ascesa che gli Emirati stanno esprimendo nel mondo del calcio, soprattutto dopo le acquisizioni di Manchester City e Paris Saint Germain da parte dei facoltosi sceicchi.

Infine è il caso di parlare dei miglioramenti di cui ha goduto la CPU rispetto agli anni precedenti. Per la prima volta – e al massimo livello di difficoltà - si ha a tratti l’impressione di giocare con un avversario vero e proprio. Le soluzioni adottate dai giocatori guidati dall’IA sono imprevedibili e intelligenti, difficilmente capita di vedere inutili fraseggi o sterile possesso di palla, anche qualora ci si copra nelle retrovie senza andare a operare il pressing. I feedback che ne derivano sono davvero interessanti, soprattutto per chi come il sottoscritto gioca a titoli calcistici dalla notte dei tempi e ha sempre ritenuto i match contro l’intelligenza artificiale stucchevoli e non particolarmente stimolanti.

 
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