Marvel Heroes: intervista esclusiva all'autore di Diablo

Marvel Heroes: intervista esclusiva all'autore di Diablo

Abbiamo avuto modo di intervistare David Brevik, uno degli autori di videogiochi più celebri di sempre grazie, soprattutto, al fatto di essere stato il principale responsabile dei due primi Diablo. David ci ha parlato del suo nuovo interessante progetto, Marvel Heroes, che considera come un successore spirituale di "Diablo", ma è stata l'occasione anche per tornare su alcuni temi "caldi", come il litigio con Jay Wilson, game director di Diablo III.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Diablo
 

È anche un MMO

Ogni slot per i gear e ogni costume equipaggiato è gestito indipendentemente, e questo vuol dire che i giocatori potranno vedere tutto, e su ciascun personaggio, senza preoccuparsi di sacrificare le stats. Marvel Heroes, inoltre, darà una sensazione simile a Diablo quando si sconfiggerà uno dei boss, con una pletora di drop che esploderanno dal suo cadavere e cadranno per terra. Ad esempio, uccidere Magneto consente di ottenere tutti insieme tantissimi item di grande valore.

Perché Gazillion parla di elementi MMO? Non è ancora chiaro il funzionamento dell'infrastruttura che sarà alla base del gioco: quel che è certo è che Marvel Heroes prevede raggruppamenti in stile MMO, istanze e mondi condivisi. Lo sviluppatore statunitense intende aggiornare il suo gioco come se fosse un MMO e creare una base sociale stabile, con diversi strumenti per la condivisione dell'esperienza messi a disposizione dei giocatori. Rilascerà, inoltre, nuovi personaggi e skin su base regolare anche dopo il lancio (la data non è stata ancora annunciata), come accade, ad esempio, per League of Legends.

Il tutto si baserà su una serie di centrali non istanziate con zone pubbliche che consentiranno ai giocatori di cooperare su obiettivi comuni. Ma ci saranno poi le missioni istanziate, in cui si giocherà insieme agli amici. Queste ultime, inoltre, saranno basate su mappe generate casualmente come ci spiega Brevik nell'intervista che trovate nella prossima pagina.

Lunedì scorso è stato lanciato il beta test chiuso di Marvel Heroes, che al momento accoglie pochi selezionati giocatori. Con il passare del tempo, Gazillion prevede di allargare il numero di giocatori partecipanti, per cui chiede ai fan di registrarsi comunque presso il suo sito ufficiale e garantisce loro che prima o poi otterranno l'opportunità di giocare.

Infine, prima di lasciarvi all'intervista, facciamo un passo indietro sulle origini del progetto: bisogna innanzitutto fare una distinzione rispetto a Marvel Universe Online, che era il titolo originale in codice di quello che poi è diventato Champions Online, MMORPG sviluppato Crypton Studios. Inizialmente, il gioco di Crypton era finanziato da Microsoft, che si rifaceva a licenza ufficiale Marvel, ma poi i piani del colosso di Redmond sono cambiati con l'abbandono del progetto stesso. Una settimana dopo l'annuncio di Microsoft, Crypton ha fatto sapere che lo sviluppo sarebbe continuato usando la licenza The Champions (Hero Universe), un gioco di ruolo da tavolo basato sui supereroi.

Il 17 marzo 2009, Gazillion Entertainment ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Marvel della durata di 10 anni che le avrebbe consentito di sviluppare e commercializzare videogiochi che sfruttano questa licenza. Il primo della serie è il già citato Marvel Super Hero Squad Online, riproposto adesso in chiave più matura, come gioco AAA e con Unreal Engine 3 invece che Unity Engine.

 
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