I Am Alive, quando prima o poi arrivano anche su PC

I Am Alive, quando prima o poi arrivano anche su PC

I Am Alive arriva su Pc, per un survival incentrato esclusivamente sulle vostre scelte morali e la trasformazione dell'uomo in animale. Il titolo Ubisoft Shangai ha diviso in modo inatteso la critica con il rilascio per Xbox 360 e Playstation 3. Vediamo insieme cosa aggiunge la release PC, e se sarà in grado di unificare i pareri discordanti sul titolo.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
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Il mondo dopo la catastrofe

La crudeltà del gioco non si evidenzia solo nella difficoltà delle arrampicate e nella ricerca del prezioso cibo. Attorno ad “Adam” e la sua ricerca vi sono tante altre storie e persone, tutte colpite a loro modo dalla tragedia. Spetterà a noi districarci tra tutti questi personaggi, alcuni solo in cerca di aiuto, altri più in vena di omicidio (non siamo i soli ad aver disperato bisogno di materie prime).

Particolarmente interessante è come il team di sviluppo abbia voluto integrare il sistema di combattimento nel gioco: la parola d'ordine è tensione. I nostri nemici saranno privi di armi da fuoco, ad eccezione forse di un singolo uomo; e molto spesso quel singolo nemico avrà un solo proiettile nel caricatore, come noi del resto. Pur senz'armi all'avanguardia, saranno pericolosi e, se presi sotto gamba, letali. Gli scontri con i banditi saranno un Walzer di finte e contromosse, in uno stallo alla messicana continuo.

Potremmo bluffare il nemico con la pistola scarica o tentare di coglierlo di sorpresa, facendolo avvicinare per poi colpirlo a morte. Le mosse da opporre ai nostri antagonisti sono molte, ma rimane una costante: un piccolo errore, come la pressione del grilletto a caricatore vuoto, e ci ritroveremo il più delle volte a terra. Morti, naturalmente.

Non temete, non tutti gli incontri saranno conditi da sangue e violenza. Alcuni sopravvissuti, come di consueto accade nel genere, avranno bisogno del vostro aiuto per provvedere a sé stessi o ai loro cari. Un medikit o una bottiglia di vino ed avrete la loro più sincera gratitudine sotto forma di scorte o “tentativi”, un oggetto prezioso che vi darà la possibilità di ricominciare da un checkpoint e non dall'inizio del capitolo.

Altri, invece di chiedere il vostro aiuto, semplicemente vi vorranno fuori dai piedi. Puntando un arma, vi chiederanno poco gentilmente di correre il più lontano ed il più veloce possibile. E' la paura a guidarli, e sarà quest'ultima il più delle volte a farci cambiare percorso, o la mancanza di munizioni.

Purtroppo le opportunità di interagire con i personaggi del mondo di gioco saranno molto ridotte, ed il più delle volte riconducibili ai tre casi sopracitati. L'adrenalina e la paura del combattimento si faranno sentire solo per i primi scontri. Dopo sarà solo una questione di abitudine: trova il capo, uccidilo, minaccia gli altri del gruppo e falli fuori. Non è nemmeno contemplato il lasciarli scappare via, impauriti e disarmati. Nel mondo di I Am Alive, sopravvissuto mangia sopravvissuto, e non vi è scampo.

A cambiare un poco le carte in tavola vi è l'arco, che una volta trovato ci aiuterà a superare più speditamente i combattimenti, a patto di non aver perso le frecce, rarissime nel gioco.

 
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