Borderlands 2 è lo shooter co-op migliore di sempre?

Borderlands 2 è lo shooter co-op migliore di sempre?

Abbiamo passato gli ultimi giorni a giocare intensamente a Borderlands 2, l'atteso nuovo shooter co-op sviluppato da Gearbox Software. Siamo quindi pronti per comunicarvi le nostre impressioni e dare il nostro giudizio finale. Corrediamo l'articolo con alcuni dettagli tecnici provenienti da Nvidia, con il videoarticolo costruito su immagini catturate dalla versione Xbox 360 del gioco e con una gallery di immagini catturate dalla versione PC di Borderlands 2 con dettaglio grafico impostato sul massimo livello.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIAXboxMicrosoft
 

Generazione co-op

La serie Borderlands è una delle più amate in assoluto dai fan del gaming multiplayer. Il discorso vale anche su console, ma vale principalmente per il PC: il primo capitolo della serie, infatti, colmava un vuoto importante in fatto di giochi incentrati sulla co-operazione. Borderlands si rivelava dunque un acquisto praticamente obbligatorio per chi fosse alla ricerca di questo tipo di esperienza di gioco, soprattutto perché era in grado di offrire un mondo di gioco di grandi dimensioni, meccaniche oneste ma efficaci, grande libertà grazie alla presenza di molte missioni facoltative, una struttura solida e delle caratteristiche uniche, come il generatore di armi.

[HWUVIDEO="1220"]Borderlands 2: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Diciamo subito che Borderlands 2 non è una rivoluzione rispetto al primo capitolo. Anzi, Gearbox sembra aver deciso di voler puntare sulla classica "squadra che vince", limitandosi ad affinare alcune meccaniche di gioco che nel primo capitolo risultavano approssimative. Parliamo principalmente di intelligenza artificiale e di fisica, con quest'ultima che comprometteva soprattutto il modello di guida dei veicoli, eccessivamente semplificato. Ovviamente ne ha approfittato per rendere il tutto ancora più bello, con una grafica cel-shading nuovamente di grande impatto, e soprattutto il suo gioco adesso è più grande. Avremo, quindi, più missioni facoltative, e quindi un maggiore livello di interazione per i giocatori e di libertà nell'approcciare l'universo di gioco. Ci saranno tante storie parallele, tanti personaggi da scoprire, anche se il tutto rimarrà inquadrato nel solito canovaccio narrativo che vede Jack il Bello intento a impossessarsi del dominio su Pandora.

Un evidente cambiamento rispetto al primo capitolo riguarda i quattro personaggi protagonisti. I giocatori, infatti, ancora una volta devono scegliere un personaggio di partenza ed evolverlo nel corso del gioco, personalizzandolo in base alle decisioni che compiono. Ognuno dei quattro personaggi corrisponde a una classe, e quindi influisce sullo stile di gioco e le tattiche in maniera diversa, e dà la possibilità di utilizzare abilità uniche.

I quattro personaggi sono dotati di tre alberi di abilità, che consentono al giocatore di personalizzare il proprio alter ego e di renderlo unico nel corso del gioco. C'è un attacco speciale per ciasuno di loro, che può essere modificato a seconda delle scelte fatte all'interno degli alberi di abilità. A ogni ramo, infatti, corrispondono due abilità speciali che modificano l'attacco speciale della classe utilizzata variando in maniera notevole le tattiche da utilizzare e l'approccio al gioco.

Il primo dei nuovi personaggi è Axton, che corrisponde alla classe Commando ed è dotato della torretta Sabre. Si tratta di una classe di supporto, visto che induce i giocatori ad agire prevalentemente nelle retrovie. I suoi alberi di abilità sono Sopravvivenza, Polvere da sparo e Guerriglia. Zero è invece l'Assassino con attacco speciale di partenza Inganno. Privilegia l'atteggiamento stealth e le armi da cecchino, e si muove con agilità fra le linee del nemico grazie ai suoi movimenti rapidi. Molto carismatico anche il suo aspetto estetico (che può essere comunque modificato, come per tutti gli altri personaggi). Gli alberi di abilità di Zero corrispondono ai nomi Massacro, Astuzia e Cecchinaggio.

Maya è la classe Sirena, con attacco speciale Blocco di fase. Anche in questo caso si tratta di una classe di supporto, visto che Maya è dotata di una serie di abilità utilissime per rigenerare la salute degli altri membri del team. I suoi alberi di abilità sono Cataclisma, Armonia e Moto. Infine, abbiamo Salvador, che corrisponde a Brick del primo Borderlands. Si tratta della classe che fa più danno, anche perché può usare le armi più potenti e, novità di questo seguito, impugnare due armi contemporaneamente. Si tratta della classe Gunzerker, con alberi di abilità Muscoli, Distruzione e Amore per le armi. Si può fare un respec del proprio personaggio, in modo da distribuire diversamente i punti abilità nei tre alberi, recandosi alle Quick-Change Station.

In realtà, come è possibile intuire anche da queste brevi descrizioni, le nuove classi corrispondono da vicino a quelle del primo Borderlands. Si può dire, quindi, che Gearbox rimane affezionata gli equilibri di gioco che ha individuato con il primo capitolo, e che ha deciso in buona sostanza di non alterarli con questo seguito. Salvador, quindi, corrisponde a Brick; ma Axton ha anche lui abilità simili a Roland; mentre Maya assomiglia a Lilith e Zero a Mordecai.

 
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