Borderlands 2 è lo shooter co-op migliore di sempre?

Borderlands 2 è lo shooter co-op migliore di sempre?

Abbiamo passato gli ultimi giorni a giocare intensamente a Borderlands 2, l'atteso nuovo shooter co-op sviluppato da Gearbox Software. Siamo quindi pronti per comunicarvi le nostre impressioni e dare il nostro giudizio finale. Corrediamo l'articolo con alcuni dettagli tecnici provenienti da Nvidia, con il videoarticolo costruito su immagini catturate dalla versione Xbox 360 del gioco e con una gallery di immagini catturate dalla versione PC di Borderlands 2 con dettaglio grafico impostato sul massimo livello.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIAXboxMicrosoft
 

Cel-shading

Chi segue Borderlands sin dall'inizio si ricorderà come il progetto legato al primo capitolo venne a un certo punto interrotto. Il gioco, che già era stato presentato in diversi eventi internazionali, non convinceva, era troppo pesante e offriva un comparto grafico insoddisfacente. Gearbox, quindi, che è sempre stata convinta a puntare in maniera decisa su questo franchise, tornò in fase di ingegnerizzazione, ribaltando completamente il motore grafico. Si passò, infine, alla tecnica di cel-shading.

Una scelta vincente che consente adesso a Borderlands 2, con un netto miglioramento rispetto al predecessore, di avere dei mondi di gioco evocativi, artistici e ironici al contempo. La grafica in cel-shading consente di avere i bordi rimarcati e movimenti per i personaggi che ben si amalgamano con l'ironia che Gearbox ha deciso di seguire per il suo franchise. Inoltre, la tecnica del cel-shading, per quanto rimanga comunque basata sulla modellazione poligonale, consente di risparmiare lievemente in termini di dettaglio poligonale e risoluzione delle texture.

Questo si traduce in un frame rate degno di nota, solido come una roccia sia quando si gioca in spazi ristretti che quando ci si ritrova in enormi spazi aperti. Borderlands 2 sembra ancora più fluido rispetto al suo predecessore, con framerate migliorato sia su console che su PC. Se su Xbox 360 il gioco riesce a mantenere quasi sempre i 30 fps, su PC vengono gestiti con relativa disinvoltura i 60 fps praticamente in tutte le situazioni di gioco (provato su PC dotato di Intel i5 750, AMD Radeon HD 6950 e 4 GB di RAM).

Come il primo capitolo, Borderlands 2 riesce a gestire ambienti di gioco di enormi dimensioni. Adesso c'è maggiore varietà visto che si passa da paesaggi innevati alla tundra artica, da pericolose praterie alle caverne con gas corrosivi, fino ai dungeon più fitti e pieni di oggetti. I paesaggi di gioco all'aperto, inoltre, possono cambiare aspetto in base alle condizioni meteo e al momento della giornata. Ad esempio, se nevica, una parte rocciosa potrà tingersi di bianco.

L'unica indecisione dimostrata dal motore grafico riguarda il caricamento delle texture di alcuni oggetti, come quelli che vengono visualizzati subito dopo l'apertura di una cassa. Sia su Xbox 360 sia sulle due configurazioni PC su cui abbiamo provato Borderlands 2 passa sempre qualche istante di secondo tra la visualizzazione dell'oggetto e il caricamento della relativa texture. In questa componente il motore di Borderlands 2 (che, lo ricordiamo, è basato su tecnologia Unreal) sembra essere ottimizzato più per console che per il PC.

La versione PC di Borderlands 2 poi supporta la conosciuta tecnologia di anti-aliasing FXAA, che usa delle tecniche di approssimazione per rimuovere i bordi scalettati dalle superfici. Lo stile di anti-aliasing dell'FXAA funziona particolarmente bene con la grafica cel-shading di Borderlands 2 e migliora la qualità dell'immagine dell'intera scena mantenendo ai minimi termini la riduzione delle prestazioni. D'altronde, però, proprio a causa dell'evidenziazione dei bordi che porta in dote la grafica in cel-shading, molti bordi presentano sempre evidenti scalettature, anche con effetto di anti-aliasing abilitato.

Su PC, inoltre, troviamo la tecnica di Vsync adattivo. Come noto, la sincronizzazione verticale è stata progettata per impedire il verificarsi del disallineamento delle immagini che può verificarsi quando il frame rate del gioco è superiore alla frequenza di aggiornamento del display. Naturalmente, in questi casi, il disallineamento risulta particolarmente evidente per il giocatore, diminuendo la qualità dell'esperienza di gioco. Può, inoltre, verificarsi anche nella condizione contraria, e in questo caso risulta meno evidente, ovvero quando il frame rate è inferiore alla frequenza di aggiornamento del display.

Se le tecnologie di sincronizzazione verticale risolvono il problema nel caso di frame rate particolarmente alti, introducono un'altra problematica, che risponde al nome di stuttering. Si verifica quando il frame rate scende sotto i 60fps, portando il Vsync a tornare alla frequenza di aggiornamento di 30Hz o altri sottomultipli di 60, come 20 o 15Hz. Per risolvere questi inconvenienti, dunque, è stata implementata la tecnica di Vsync adattivo.

Nell'implementazione di Nvidia del Vsync adattivo, supportata da Borderlands 2, i driver variano dinamicamente il Vsync, abilitandolo o disabilitandolo in funzione del frame rate del momento e visualizzando i frame secondo una cadenza più regolare, che consente di ridurre lo stuttering nei giochi. Quando il frame rate scende sotto i 60 fps, dunque, il sistema disabilita automaticamente il Vsync permettendo al frame rate di tornare ai suoi standard naturali. Quando poi il frame rate torna sopra i 60 fps, il Vsync si abilita nuovamente, per continuare a ridurre il tearing. Chiaramente, il Vsync adattivo funziona meglio nelle condizioni in cui il frame rate fluttua intorno ai 60 frame per secondo.

 
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