Blizzard introduce World of Warcraft Mists of Pandaria

Blizzard introduce World of Warcraft Mists of Pandaria

Abbiamo intervistato Tom Chilton e Terrie Denman, rispettivamente Game Director e Senior Artist di World of Warcraft, in vista del lancio dell'attesa quarta espansione. È stata l'occasione per parlare del futuro della serie, delle novità in fatto di PvP, della struttura di WoW, ma anche delle somiglianze con Kung Fu Panda.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
BlizzardWorld of Warcraft
 

Intervista

Gamemag: World of Warcraft è uscito nel 2004. Perché la gente è ancora interessata e continua a giocarci?

Tom Chilton: È una grossa domanda [ride]. Ci sono moltissime ragioni. Quella più rilevante, secondo me, è perché World of Warcraft si è mantenuto divertente. È ancora divertente "livellare" il personaggio, così come sconfiggere i mostri, e poi ci sono ancora molte attività che i giocatori possono svolgere. Al di là di questo, è l'esperienza sociale ad essere veramente unica. La gente ama collaborare per sconfiggere i mostri, per affrontare i raid e per giocare i contenuti di end-game. Per svolgere tutte queste attività, infatti, bisogna interagire con altri giocatori e con gli amici. Quella della socializzazione credo sia una componente enorme del successo di World of Warcraft. Da parte nostra continueremo a rilasciare contenuti sempre più variegati, in modo da rendere sempre diverso l'approccio al gioco.

Gamemag: Nell'ultimo periodo sono diminuiti sensibilmente i giocatori di World of Warcraft. Con l'uscita di Mists of Pandaria pensi che molti di coloro che hanno abbandonato torneranno a giocare?

Tom Chilton: Le variazioni nel numero di sottoscrizioni sono molto difficili da prevedere. A volte la gente abbandona perché il gioco è troppo vecchio, perché ci sono altri titoli più competitivi, perché non ci sono nuove cose da fare. Ma è molto difficile prevedere quando la gente inizia a pensarla così. Ritengo che Mists of Pandaria sia una cosa molto positiva per il gioco. Le persone troveranno molti contenuti freschi e un'esperienza di gioco con World of Warcraft molto più divertente rispetto al passato. Detto questo, non siamo in grado di poter dire adesso se gli abbonamenti torneranno ai livelli di prima.

Gamemag: Tra le novità introdotte con Mists of Pandaria, qual è la tua preferita?

Tom Chilton: Amo più di ogni altra cosa la nuova Modalità Sfida, perché dà la possibilità a gruppi di amici di affrontare i dungeon in una maniera inedita rispetto al passato. In questa modalità, infatti, bisognerà ingaggiare una corsa contro il tempo per finire la spedizione il più velocemente possibile, il che consentirà di ottenere ricompense migliori. Servirà padroneggiare questi dungeon per competere contro gli altri giocatori che si trovano nelle leaderboard. I giocatori con skill differenti, quindi, si troveranno a competere l'uno contro l'altro, e potranno così paragonare le configurazioni dei loro personaggi. Al di là di questo ci aspettiamo che un più alto numero di giocatori parteciperanno a questa modalità di gioco rispetto a quello che è successo con altre modalità introdotte nel passato.

Gamemag: Gli anni passano ma il cuore del gameplay di World of Warcraft è sempre lo stesso. Avete mai pensato a qualche cambiamento più radicale per uscire dai consueti binari? Potremo mai vedere qualcosa come gli eventi dinamici di Guild Wars 2 in WoW?

Tom Chilton: Immagino dei grandi cambiamenti per World of Warcraft per il futuro, ma non immagino una rivoluzione radicale come un sistema dinamico alla base della struttura delle quest. Non credo che necessariamente un MMO debba essere disegnato in questo modo per essere un buon gioco. Abbiamo un modello di business decisamente differente e un tipo di gioco decisamente differente, per cui non credo che World of Warcraft assumerà una struttura di gioco come questa. Abbiamo delle idee molto chiare su quello che è World of Warcraft, e su quello che si aspettano i giocatori da World of Warcraft. Siamo interessati a integrare le idee più interessanti introdotte da altri giochi simili, ma non vogliamo cambiare la natura di WoW.

Gamemag: Molti si aspettano che Blizzard si concentri maggiormente sul PvP. Possiamo aspettarci in futuro qualche forma di world-PvP in Wow?

Tom Chilton: Stiamo cercando progressivamente di migliorare la componente PvP di WoW, rilasciando nuovi contenuti e affinando le modalità di gioco già disponibili. Mists of Pandaria, ad esempio, amplierà ulteriormente il numero di campi di battaglia, i quali offriranno nuove dinamiche di gioco. E ci sarà anche una nuova Arena. Non abbiamo mai introdotto delle nuove dinamiche di gioco in questo modo all'inizio di un'espansione. In passato abbiamo fatto degli esperimenti che hanno portato agli eventi Lungoiverno e Tol Barad, ma a lungo andare queste zone sono diventate simili a delle aree istanziate. Ma noi vogliamo invece dare la sensazione che sia un PvP all'aperto, che bisogna fare delle cose interessanti e che ci sia un conflitto naturale che porta i giocatori a fronteggiarsi l'un l'altro. Non ci stiamo muovendo nella direzione del world-PvP, ma vogliamo che il PvP si verifichi automaticamente in qualsiasi zona del mondo di gioco.

Gamemag: I vostri filmati di presentazione in grafica pre-renderizzata sono fantastici. Che tipo di lavoro richiedono?

Tom Chilton: Questa domanda possiamo girarla a Terrie, lei fa parte della squadra degli artisti che lavorano su questa componente del gioco.
Terrie Denman: Si tratta di un lavoro completamente distinto da quello che svolge il team di sviluppo. I ragazzi che si occupano di questa componente lavorano solamente sulla parte cinematografica. Si tratta di un processo molto complicato. Bisogna lavorare separatamente sulle inquadrature, sulle animazioni, sulla musica, sulla modellazione dei personaggi. È un processo molto complicato che è difficile da riassumere in poche parole.
Tom Chilton: Questo gruppo si deve preoccupare anche di avere la tecnologia necessaria per garantire il livello di qualità che oggi tutti potete ammirare. Diventa poi indispensabile assicurare la fedeltà rispetto alle caratteristiche principali del gioco sia per quanto riguarda i personaggi che per gli scenari. Con il passare del tempo il team che si occupa dell'elemento cinematografico è riuscito progressivamente a migliorare la qualità.

Gamemag: Molti si lamentano che avete utilizzato uno stile visivo molto simile a quello del film Kung fu Panda per Mists of Pandaria. Cosa possiamo dire loro?

Tom Chilton: Sicuramente ci sono delle somiglianze, soprattutto per quanto riguarda gli scenari ispirati dall'arte cinese. Ma credo che alla base ci sia un'atmosfera completamente diversa. I Pandaren e Pandaria di World of Warcraft sono più maturi rispetto ai film della serie Kung Fu Panda. C'è un approccio molto più sofferto, e ciò si riflette sia sugli scenari che sui personaggi. I Pandaren sono molto più avvezzi ad azzuffarsi, bevono un sacco di birra, frequentano i locali notturni. Diciamo che non sarebbe piacevole incontrarli di persona...

Gamemag: Blizzard prevede di espandere ancora World of Warcraft oppure in futuro vi dedicherete soprattutto a Titan?

Tom Chilton: Non abbiamo ancora iniziato a parlare espressamente di Titan, anche se ovviamente la gente è a conoscenza dell'esistenza di questo progetto ormai da diverso tempo. Posso dire che un sacco di persone continueranno a lavorare nel team designato per World of Warcraft. Ci sono molte informazioni su ciò che abbiamo appreso in questi anni che verranno riutilizzate per Titan, ma al momento non posso realmente dire più di questo.
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2 Commenti
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fladnaG26 Settembre 2012, 14:41 #1
lol dagli screen pensavo fosse il gioco di kung fu panda 2
DanieleG27 Settembre 2012, 09:52 #2
Avevo letto "mists of Padania"

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