I passi avanti di Fifa 13: la demo alla prova del campo

I passi avanti di Fifa 13: la demo alla prova del campo

Con Fifa 13, Electronic Arts ha svelato la precisa intenzione di mettere un freno a uno dei difetti storici della serie. E cioè la possibilità, per la squadra in possesso di palla, di proseguire l’azione con una serie di precisissimi e irrealistici passaggi di prima. Questa decisione, unita allo sviluppo già completato della Tactical Defending, è visibilmente indirizzata a rallentare i ritmi di gioco, perseguendo così un maggiore realismo. Il tutto esaltato e completato dalla necessaria implementazione e correzione dell’Impact Engine, in modo che Fifa abbia finalmente un motore fisico degno di questo nome.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Electronic Arts
 

Questioni tattiche

E’ stato fatto un grande lavoro per consentire all’utente di scegliere il proprio modulo preferito tra quelli classici e quelli moderni, messi in mostra dal calcio reale negli ultimi tempi. Il ventaglio di opzioni tattiche, in questo senso, è quindi molto più ampio. Da vedere, poi, come si potrà incidere – e quanto sarà efficace farlo – sul comportamento individuale dei giocatori in campo.

Per certo, adesso, la squadra si muove molto di più. Gli inserimenti dei compagni senza palla sono davvero numerosi e continui. Forse anche un filo esagerati: le squadre, in questa demo, hanno la tendenza a sbilanciarsi non poco. In più molti di questi movimenti senza palla finiscono per congestionare la zona a ridosso dell’area di rigore, visto che i marcatori avversari sono sempre molto precisi nel seguire i tagli dei nostri compagni. Vero, però, che il costante movimento in fase offensiva è un altro ‘segreto’ che sta dietro la rinnovata efficacia dei lanci lunghi.

Sembrano, invece, un po’ tradite le aspettative legate alla consapevolezza dell’IA nella gestione del fuorigioco: a differenza di quanto visto in sede di presentazione, infatti, i compagni chiamati all’inserimento non avranno poi molte remore a gettarsi a capofitto oltre la difesa avversaria, finendo sempre con un po’ troppa facilità in posizione irregolare.

La profondità, comunque, sembra davvero elevata. Bisognerà aspettare di poter mettere mano a tutto l’atteggiamento di squadra, per vedere fino a dove sarà possibile spingersi.

 
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