PES 2013, ogni rincorsa deve avere una fine

PES 2013, ogni rincorsa deve avere una fine

Ecco le nostre sensazioni dopo le prime partite a PES 2013. Abbiamo provato il nuovo gioco di calcio di Konami su piattaforma PC e verificato l'efficacia delle introduzioni di questa versione, che corrispondono principalmente ai nomi di FullControl, Response Defending, Player ID e ProActive AI.

di Rosario Grasso, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

PES non demorde

Quest’anno è davvero difficile affrontare l’argomento calcistico, anche se si tratta di videogiochi e dell’ormai scontato confronto tra l’interpretazione che ne dà Konami, contrapposta alla visione di EA Sports.

Per noi italiani l’ultima sessione di mercato ha evidenziato – se ce ne fosse stato ancora bisogno – il delicato momento di difficoltà che il nostro campionato sta attraversando già da qualche tempo, complici i problemi economici e l’ascesa dei numerosi magnati dal portafoglio senza fondo, che hanno fatto irruzione un po’ in tutta Europa. Il risultato è ormai sotto gli occhi di tutti, con una Serie A che sta lentamente (ma neanche tanto) perdendo il suo prestigio sulla scena internazionale.

Se gli equilibri del calcio reale non sono ormai più gli stessi, ben poco è cambiato invece per il calcio virtuale, che vede ancora una volta contrapporsi i rivali di sempre. Un confronto che prosegue dalla fine degli anni ’90 e ha vissuto moltissimi periodi. Potremmo definirlo un braccio di ferro a fasi alterne, visto che agli albori PES regnava incontrastato, mentre negli ultimi quattro anni l’ago della bilancia si è sempre espresso a favore di FIFA e della nuovissima direzione che è stata improntata al brand. Sono stati tre i punti chiave: simulazione, ricerca del realismo e costante evoluzione.

L’abbiamo già detto in altre occasioni: dopo l’anno della vera e propria caduta (il 2008, per l’appunto), PES ha vissuto un paio di stagioni in netto chiaroscuro, deludendo anche i numerosi fan di vecchia data, che in molti casi hanno deciso di “accasarsi” presso la concorrenza, confidando che un giorno Konami avrebbe compreso la situazione e cambiato definitivamente rotta.

Lo scorso anno si è registrato qualche timido passo in avanti, seppur ridimensionato nella sua espressione da un FIFA che è riuscito a rinnovarsi senza soluzione di continuità, anche laddove non sembrava possibile spingersi, specialmente nel momento in cui ci si avvia verso la fase discendente di una generazione.

Konami peraltro non sembra volersi arrendere e quest’anno ha proposto svariate novità al suo prodotto. Le feature della scorsa edizione sono state confermate, ma a queste si sono aggiunte alcune componenti di rilievo, che per alcuni versi contribuiscono ad avvicinare PES all’attuale FIFA e al suo modo di intendere il calcio giocato con un pad tra le mani. Saranno bastati questi sforzi a colmare il gap? Continuate a leggerci e lo scoprirete.

 
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