Guild Wars 2: è il momento del verdetto

Guild Wars 2: è il momento del verdetto

La nuova Tyria è finalmente arrivata. Guild Wars 2, il Mmorpg di Arenanet che ha polarizzato l’attenzione degli appassionati in questi ultimi anni, e soprattutto in questi ultimi mesi, ha aperto le porte a tutti il 28 agosto. E’ stata una lunga attesa, specialmente per chi ha dedicato molto tempo al primo Guild Wars e sognava di vedere sotto una nuova luce Ascalon e tutte le altre aree del vastissimo mondo esplorato nel corso delle tante espansioni del primo gioco.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

La Black Lion Trading Company, ovvero le microtransazioni

Per finire, un commento va fatto immancabilmente sul sistema di microtransazioni che permette a un gioco massiccio come Guild Wars 2 di sostenersi senza chiedere un canone fisso mensile ai propri giocatori.

Fino alla release, i contenuti della Black Lion (così è chiamato il negozio interno) sono stati mantenuti sotto stretto riserbo. Il timore di molti fan era che alla fine si rivelasse un sistema che avvantaggiava esageratamente quei giocatori disposti a spendere soldi reali. Per ora, si può dire in tutta franchezza che non è così.

Nel negozio, accessibile già dal client, si comprano componenti estetici del tutto ininfluenti, peraltro non utilizzabili al di fuori delle città (in Guild Wars 2 c'è una distinzione tra l'abbigliamento da città, personalizzabile tramite gli oggetti della Black Lion, e le armature che si usano per combattere).

I vari boost acquistabili sono certamente utili, ma non causano nessuno sbilanciamento: si può comprare, ad esempio, un oggetto che aumenta l'esperienza ricevuta durante il leveling, o durante il crafting, oppure i punti Gloria ottenuti in Pvp. Ma niente di tutto questo può concretamente rendere un giocatore più forte rispetto a uno che non fa acquisti con soldi veri. Tra gli altri oggetti acquistabili c'è qualcosa che può risultare più discutibile: ad esempio gli slot per creare nuovi personaggi di gioco, di base limitati a cinque (quindi meno del totale delle classi giocabili). Per farla breve, chi vuole avere un personaggio per ciascuna classe dovrà inevitabilmente acquistare slot in più pagando con soldi veri.

La valutazione a riguardo è personale e ognuno è naturalmente libero di fare ciò che preferisce con i propri soldi; la mia personalissima opinione, peraltro da giocatore di mmorpg di lunghissimo corso, è che spendere una decina di euro per avere un sesto personaggio (o qualcosa in meno per sbloccare spazio in più nella banca, altro bonus acquistabile alla Black Lion) è comunque preferibile rispetto al pagare in modo costante un canone mensile.

Da questo punto di vista quindi, ritengo che il passaggio dal sistema di subscription a quello di microtransazioni sia positivo, ovviamente a patto che la regola d'oro in vigore al momento rimanga sempre in forza, e cioè che nulla di ciò che si paga con soldi veri causi uno squilibrio effettivo tra i giocatori “Premium” e quelli “Freemium”.

 
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