Guild Wars 2: è il momento del verdetto

Guild Wars 2: è il momento del verdetto

La nuova Tyria è finalmente arrivata. Guild Wars 2, il Mmorpg di Arenanet che ha polarizzato l’attenzione degli appassionati in questi ultimi anni, e soprattutto in questi ultimi mesi, ha aperto le porte a tutti il 28 agosto. E’ stata una lunga attesa, specialmente per chi ha dedicato molto tempo al primo Guild Wars e sognava di vedere sotto una nuova luce Ascalon e tutte le altre aree del vastissimo mondo esplorato nel corso delle tante espansioni del primo gioco.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Crafting: spazio anche agli artigiani

Qualche rapido cenno va fatto anche sul sistema di sviluppo dell'oggettistica: il crafting. Le professioni in Guild Wars riguardano principalmente l'equipaggiamento di ciascun personaggio.

Tailoring e Artificer permettono rispettivamente di fare armature leggere e armi da mago; Leatherworking e Huntsmanship permettono invece di realizzare armature medie e armi come archi e fucili. Armorsmith e Weaponsmith ovviamente servono per armature pesanti e armi da mischia come spade e mazze. In aggiunta ci sono Jewelcrafting, l'orefice che realizza gioielli, anelli e collanine, e Chef, il cuoco che può cucinare pietanze ma anche tinte per colorare il proprio equipaggiamento.

Per procacciarsi i materiali necessari si può come sempre minare, tagliare legna e raccogliere piantine: non ci sono però abilità associate da imparare, è sufficiente comprare gli strumenti adatti, come picconi e asce da boscaiolo, e andare in giro per la mappa alla ricerca delle varie risorse.

Questo aspetto del gioco è l'unico che richiede a tutti gli effetti il classico farming tipico di altri mmorpg, specialmente se si decide di cominciare una professione da zero dopo essere arrivati già molto avanti nel gioco: sarà necessario armarsi di pazienza, tornare nelle zone iniziali e dare la caccia a vene di rame, nemici umanoidi da uccidere per recuperare armature da cui ricavare il tessuto e così via. Il crafting in sé, poi, richiede un certo impegno: le ricette sono davvero tantissime, e non basta progredire nella propria professione per ottenerne di nuove automaticamente.

Tutto il sistema ruota attorno alla “scoperta” di nuove ricette, mettendo insieme (non del tutto a caso: spesso basta ragionare sui componenti a disposizione) vari elementi per ottenere il prodotto finito. Il crafting di Gw2 è piuttosto imponente e farà la felicità di chi ama perdere – in senso buono – molto tempo nello scovare gli oggetti migliori da realizzare e magari vendere per guadagnare soldi; è probabile che chi invece non sia appassionato di questa attività si trovi in difficoltà o preferisca dedicarsi ad altro.

 
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