Transformers La Caduta di Cybertron recensione, l'apoteosi di metallo giunge al termine

Transformers La Caduta di Cybertron recensione, l'apoteosi di metallo giunge al termine

Abbiamo provato le componenti single player e multiplayer della versione Xbox 360 di Transformers La Caduta di Cybertron, il nuovo sparatutto tattico di High Moon Studios. Rimossa la campagna co-operativa in favore di maggiore varietà e innovazione nel gameplay. Avrà funzionato?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Fate affari, non la guerra (ovvero multiplayer)

Come abbiamo visto, High Moon ha rimosso la campagna co-operativa, ma ha migliorato la componente del multiplayer competitivo ed Escalation, la modalità co-operativa in cui quattro giocatori devono affrontare il nemico che entra a ondate nei livelli di gioco. Nel primo caso è notevole soprattutto la possibilità di personalizzare a fondo il proprio Transformer, pensata per esaltare i fan del franchise e dare loro una capacità di customizzazione che semplicemente non ha precedenti per il mondo Transformers.

Nel multiplayer competitivo, il giocatore deve innanzitutto scegliere la classe di appartenenza del proprio soldato, che avrà ripercussioni notevoli in termini di gameplay. Abbiamo l'Infiltratore con trasformazione in auto, Distruttore e Titano con trasformazioni in due diversi tipi di carro armato e Scienziato con trasformazione in aereo. Le quattro classi hanno anche abilità speciali peculiari: l'Infitratore, infatti, può occultarsi, il Distruttore abilitare uno scudo magnetico, il Titano sferrare un potente attacco ravvicinato con la spada e lo Scienziato curare gli altri compagni del suo team.

Per ogni soldato si può scegliere un'arma primaria e un'arma pesante. Ogni arma può poi essere potenziata nel momento in cui si otterrà la quantità di denaro necessaria e si raggiungerà uno specifico livello di esperienza. Si potranno così installare potenziamenti come il caricatore a ioni, i cybersensori ottici e lo stabilizzatore quantico. Anche le abilità speciali possono essere potenziate: ad esempio, il raggio curativo dello Scienziato può essere dotato di ricarica di energon, raggio potenziato e medico da battaglia.

Ma i robot possono essere personalizzati anche per quanto riguarda l'aspetto estetico, con una progressione regolata ancora una volta dai soldi accumulati e dal livello di esperienza raggiunto. Aggiungiamo, inoltre, che le barre di esperienza sono diverse per ogni classe, quindi si potrà avere uno Scienziato molto forte e, ad esempio, un Titano non sufficientemente progredito per affrontare le battaglie più impegnative. Scegliendo fra i preset disponibili per ciascuna voce, si può cambiare testa, torace/veicolo, spalle, braccia, gambe, ali, decalcomanie, set corazza, colori e voce. Se c'è una possibilità di intervento così ampia nella personalizzazione all'interno di una fazione, tra Autobot e Decepticon non ci sono differenze notevoli tra le classi e le forme, visto che variano sostanzialmente solo per i colori e qualche decalcomania.

Le modalità di gioco disponibili sono deathmatch a squadre; conquista, che è quella che si sposa meglio con la profondità strategica prevista dalla struttura di gioco allestita da High Moon; cattura la bandiera e cacciatore di teste, in cui bisogna insieme distruggere i nemici e raccogliere le Spark cadute. L'online multiplayer è per 2-12 giocatori, con sistema basato, come sovente accade su console, su peer to peer e migrazione dell'host. Nonostante questo, durante i nostri test le latenze sono risultate minime e le sessioni di gioco multiplayer si sono contraddistinte da un'ottima giocabilità. Il co-op, ovvero la modaltità Escalation, invece è un co-op per quattro giocatori.

Il multiplayer competitivo di CdC, che al di là della rinnovata capacità di personalizzazione è simile a quello dei precedenti capitoli, si conferma un multiplayer decisamente valido, veloce ma comunque con una certa profondità strategica. Ai giocatori viene richiesto di equilibrare l'uso della forma robotica e della forma veicolare, oltre che sfruttare le abilità speciali di cui è dotato ciascun Transformer. Con la forma veicolare si ha maggiore capacità di fuoco e spostamenti facilitati, ma non si possono usare le abilità speciali. Il sistema di controllo, inoltre, risulta estremamente immediato anche con i jet, così come abbiamo visto quando abbiamo parlato di single player. In forma veicolare si può inoltre sfruttare lo slancio del turbo dalle rampe.

Il passaggio tra le due forme è molto divertente, anche perché sottolineato da ottime animazioni ed effetti sonori realistici, il che rende questa modalità di gioco, soprattutto per i continui cambi di forma richiesti, adrenalinica ed entusiasmante. I giocatori hardcore possono collaudare diverse forme di strategia e verificare come sfruttare al meglio le caratteristiche uniche che il proprio robot acquisisce nel corso della progressione. Inoltre, si percepisce la difficoltà nell'abbattere tali ammassi di metallo.

Si può, invece, fare qualche appunto sugli equilibri (Titano mi sembra sempre molto più forte delle altre classi in svariate situazioni di gioco), sulla grandezza delle mappe e sulla grafica (le texture infatti sono in risoluzione decisamente troppo piccola).

Il gioco di squadra, poi, è indispensabile. Lo Scienziato, ad esempio, va usato quasi sempre come supporto, perché non è resistente a sufficienza per ingaggiare uno scontro uno contro uno e perché non ha adeguata capacità di fuoco. In compenso può spostarsi velocemente grazie alla trasformazione jet e venire in soccorso dei compagni che vanno a conquistare i punti di dominio, ripristinando le loro risorse vitali. Titano, come dicevamo, è invece unità da prima linea per la sua straordinaria capacità di fuoco, ma in compenso si sposta molto lentamente. Distruttore funge da artiglieria e da scudo, mentre infiltratore può penetrare nelle linee nemiche grazie al suo occultamento. Come detto nel caso del single player, ogni tipo di robot si muove in maniera propria e reagisce più o meno istantanteamente agli input del giocatore.

Bisogna dire che i controlli sono ben ottimizzati intorno al gamepad di Xbox 360. È assolutamente immediato padroneggiare il sistema, nonostante le diverse funzionalità disponibili per ogni robot. Ciò consente di eseguire le trasformazioni, fare gli scatti in aria, usare le abilità speciali, cambiare le armi e in definitiva muoversi sulla mappa con grande naturalezza, corroborando la sensazione di spettacolarità che permea tutto il gioco. Tuttavia, capita di premere accidentalmente lo stick sinistro, e quindi di ordinare la trasformazione. Questo può compromettere le strategie di gioco e portare il giocatore a cadere nel fuoco del nemico. Dalla mia prospettiva, anche se probabilmente dipende dal mio modo di impugnare il gamepad, la facilità con la quale si preme lo stick sinistro è probabilmente l'unico grande problema del gamepad di Xbox 360. Ad ogni modo, è comunque possibile fare il binding dei tasti a piacere.

Il multiplayer non consiste solo della modalità competitiva, visto che c'è Escalation, che consente di affrontare ondate di nemici progressivamente sempre più forti. I quattro giocatori coinvolti devono scegliere tra uno fra quattro Autobot disponibili: Optimus Prime, Ratchet, Bumblebee, Warpath. Non ci possono essere soldati uguali, e i quattro Autobot devono essere sempre presenti nella sessione di gioco. Questa è infatti pensata su equilibri studiati in modo da avere tutti gli Autobot sempre presenti sulla mappa. I soldati robotici hanno abilità diverse che spingono alla collaborazione, che diventa indispensabile soprattutto per affrontare le ondate di difficoltà avanzata.

 
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