Il reboot della saga di Spider-Man, pad alla mano

Il reboot della saga di Spider-Man, pad alla mano

Dopo il reboot della saga al cinema, anche il mondo dei videogiochi vuole la sua parte. The Amazing Spider-Man ci riporta nei panni di Peter Parker, successivamente alla cattura del pericoloso Lizard. Il risultato è un titolo divertente, che alterna combattimento e azione stealth, pur non riuscendo a rivaleggiare come si deve con Batman di Rocksteady.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Combattere o agire furtivamente?

The Amazing Spider-Man propone due stili di gioco complementari, permettendo al giocatore di decidere se approcciarsi alla risoluzione di una missione con un approccio diretto, tramite il combattimento corpo a corpo, oppure ricorrere alle speciali abilità di ragno ed eliminare gli avversari in modo del tutto silenzioso. La formula proposta da Beenox ricorda per molti versi le meccaniche che abbiamo già potuto sperimentare nei titoli di Rocksteady dedicati a Batman.

Nel caso del combattimento diretto si possono concatenare una serie di combo di varia natura, alternate alle schivate, cercando così di mettere fuori causa gli avversari in modo diretto o tramite l’ausilio di alcuni elementi dello scenario, con i quali è possibile interagire. In certi ambiti peraltro non si rivela particolarmente consigliabile questo tipo di approccio, rendendosi preferibile adottare incursioni rapide e furtive. La scelta è dovuta principalmente al tipo di nemico che ci si trova a dover fronteggiare. Alcuni di essi risultano pesantemente armati, oppure si tratta di infetti più forti e pericolosi, molto più ostici da mettere fuori causa con calci e pugni. In queste situazioni è pertanto consigliabile salire sui soffitti degli edifici e osservare dall’alto i movimenti dei propri obiettivi, prima di decidere la strategia da adottare. Una volta inquadrata la “preda” si può scendere fino al livello del pavimento, prelevare il malcapitato di turno e immobilizzarlo, oppure portarlo direttamente sul soffitto, completamente avvolto nella ragnatela.

Purtroppo è proprio nel paragone con Batman Arkham Asylum e Batman Arkham City che The Amazing Spider-Man si dimostra debole. Il gameplay riesce a divertire a tratti, ma manca della qualità necessaria a poter reggere il confronto, sia per quanto riguarda lo spettro di possibilità offerte al giocatore, ma soprattutto a causa di un utilizzo delle telecamere davvero pessimo e approssimativo. Il posizionamento sui soffitti, con conseguente inversione della visuale, determina fenomeni di motion sickness, soprattutto mentre si cerca di inquadrare gli obiettivi da dover eliminare. L’esperienza peggiora vistosamente quando si viene scoperti dalle altre guardie e si deve cercare un nuovo riparo per sfuggire al loro fuoco incrociato.

La modalità Scatto di Ragno permette, tramite la pressione di uno dei pulsanti dorsali, di muoversi rapidamente verso determinate aree degli scenari e offre per l’appunto sia l’opportunità di dileguarsi, sia di attraversare le aree disastrate, evitando quindi di dover valicare superfici pericolose, invase da materiale tossico o dalle fiamme. In questi momenti la telecamera diventa davvero ingestibile, non permettendo al giocatore di svolgere i movimenti desiderati con il giusto tempismo e con cognizione di causa. Tutto appare confuso e disordinato, talvolta frustrante.

Il meccanismo di potenziamento del protagonista è particolarmente ampio e si suddivide in due categorie tra loro complementari. Da un lato vi sono i “Potenziamenti PE”, tramite i quali è possibile sbloccare nuove abilità, nuove combo, potenziare lo Scatto di Ragno o la potenza delle ragnatele, gestite tramite una serie di slot attivabili. Dall’altro esistono i “Potenziamenti Tech”, che si attivano solamente in un secondo momento e riguardano svariate capacità supplementari, sbloccabili mediante l’utilizzo di crediti.

 
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