Guild Wars 2: di nuovo a Tyria, sempre senza canone mensile

Guild Wars 2: di nuovo a Tyria, sempre senza canone mensile

L'annuncio della data di uscita di Guild Wars ha colto molti fan di sorpresa. Il titolo di Arenanet può essere a ragion veduta considerato come una sorta di messia videoludico: dopo tanti anni, è probabilmente l'ultima speranza per il genere mmorpg di affermare qualcosa di diverso dall'ormai vetusto, ma sempre fortemente in sella, World of Warcraft.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
World of Warcraft
 

Introduzione

Prima di Guild Wars 2 si sono susseguiti una miriade di titoli, e chi più chi meno, per ragioni diverse, ha dovuto chinare il capo di fronte alla supercorazzata Blizzard.

C'è qualche eccezione notevole, come il sempreverde Eve Online di Ccp, ma Guild Wars 2 rappresenta non solo cronologicamente l'ultima spiaggia per chi vuole qualcosa di diverso dal mondo di Azeroth: se in passato, infatti, ad ogni mmorpg che faceva flop si poteva passare al titolo successivo nella lista, sperando che facesse meglio, dopo Guild Wars 2 non ci sono più grandi mmorpg degni di nota da aspettare per il futuro (escludendo, alla peggio, il misteriosissimo Project Titan sempre di Blizzard).

Insomma, Guild Wars 2 parte con due promesse importantissime da soddisfare: la prima è quella di consegnare davvero un gioco straordinariamente innnovativo e curato, ed è stata fatta senza mezzi termini dagli sviluppatori nel corso dei cinque anni di sviluppo. La seconda è quella, tra le righe, di rappresentare davvero il punto di svolta di un genere che in tanti anni ha dato molti spunti e portato molte idee, ma che alla fine in un modo o nell'altro si sono sempre avvitate su se stesse senza dare i risultati sperati.

Abbiamo avuto modo di provare Guild Wars 2 nel corso dei vari beta weekend degli ultimi mesi, e l'impressione che ci siamo fatti è stata incredibilmente positiva. Ci sono un mare di novità in arrivo, sia per chi è abituato agli ormai classici mmorpg (i cosiddetti “theme park”), sia per chi arriva dal precedente capitolo, l'ottimo Guild Wars 1 che nonostante l'indubbio successo ebbe la sfortuna di scontrarsi proprio contro World of Warcraft, offrendo però un tipo di gioco differente e in qualche modo meno immersivo. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e sono evidentissimi gli sforzi degli sviluppatori di Arenanet per bissare il successo di Gw1 e al tempo stesso offrire un prodotto che sia in competizione diretta con qualunque altro mmorpg, incluso il titolone Blizzard.

Il mondo persistente e dettagliatissimo, le diverse razze incorporate, il sistema di guerra tra mondi anziché tra gilde, il minor ricorso alla separazione in istanze: tutto punta a fornire un mmorpg vero e proprio, abbandonando però la struttura incentrata sul pve che ha fatto la fortuna di World of Warcraft e in parte di tanti suoi cloni, per lanciare qualcosa di completamente nuovo e unico.

Avrà successo? Supererà il classico e temuto scoglio dei primi tre mesi, troppo spesso pietra tombale di tanti altri mmorpg, pure magari divertenti e ben sviluppati? Per avere il responso bisognerà attendere il 28 agosto. Per ora, cerchiamo di capire come mai Guild Wars 2 sembra avere le carte in regola per mantenere tutte le sue tante promesse.

 
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