Lego Batman 2: un altro 'mattoncino' apposto da Traveller's Tales

Lego Batman 2: un altro 'mattoncino' apposto da Traveller's Tales

Traveller’s Tales sforna l’ennesimo titolo ispirato al brand LEGO e i numeri continuano a dare ragione al team britannico. In questa seconda avventura dedicata al Cavaliere Oscuro si incontrano gli antagonisti di sempre e nuovi nemici, ma anche inediti alleati. Il gameplay permane invariato, ad eccezione di alcuni piccoli accorgimenti volti a rinnovare l’esperienza di gioco, mentre i dialoghi nelle cut-scene definiscono una trama più compiuta rispetto al passato.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Batman, Robin e il Joker… ma anche Superman e Lex Luthor

Rispetto al primo episodio dedicato al Cavaliere Oscuro e al suo apprendista, pubblicato ormai quattro anni or sono, in questo sequel gli sviluppatori hanno optato per un contesto e una trama per molti versi differente. In LEGO Batman 2 sono infatti presenti tutti i personaggi dell’universo DC Comics, con particolare attenzione alle figure di Superman e del suo più acerrimo nemico: il cinico e temibile Lex Luthor.

L’avventura inizia nei pressi del Gotham City Theatre, dove Bruce Wayne è tra i possibili candidati alla vittoria dell’ambito riconoscimento di personaggio dell’anno. Alla prestigiosa cerimonia è stato invitato anche Lex Luthor che si appresta ad essere in lizza per la presidenza degli Stati Uniti e di conseguenza è piuttosto fiducioso di poter intascare il premio. Dovrà al contrario esprimere tutto il proprio disappunto quando la presentatrice dichiarerà che il vincitore in realtà è Bruce Wayne.

Nemmeno il tempo di giungere sul palco e ringraziare gli ospiti, che sul maxischermo compare una gigantesca maschera del Joker, accompagnata dal suo inconfondibile tono di voce, folle e canzonatorio. Il pericolo numero uno di Gotham semina il panico all’interno della sala, non senza il supporto di alcune vecchie conoscenze come Harley Quinn, l’Enigmista, il Pinguino e Due Facce. In pochi istanti Wayne si ripresenta sulla scena nei panni di Batman, sventa la minaccia e assicura per l’ennesima volta tutti i pericolosi criminali alla giustizia. Ma la tranquillità è destinata a durare pochissimo.

La scena si trasferisce direttamente al manicomio di Arkham, dove il Joker sta trascorrendo la sua prigionia. Una voce, dall’esterno della sua cella, gli propone di evadere per mettere in atto un piano. La voce è proprio quella di Lex Luthor, che si impegna a portare il Joker fuori da Arkham, a patto che quest’ultimo lo aiuti a conseguire le sue mire di potere. In cambio gli promette di poter impiegare il ‘Decostruttore’, una devastante arma che è in grado di distruggere qualsiasi oggetto o superficie di colore nero. Joker non se lo fa ripetere due volte, pensando oltretutto di poter impiegare il letale arnese proprio contro il suo acerrimo nemico; decide pertanto di salire a bordo dell’elicottero di Lex e nel frattempo rimette anche a piede libero buona parte dei malfattori rinchiusi sull’isola.

La principale novità da porre in risalto riguarda la presenza di veri e propri dialoghi a scandire le vicende e gli intrecci tra i personaggi. Uno dei ‘trademark’ consolidati della saga era proprio rappresentato dall’assenza del parlato, mentre tutta la carica partecipativa veniva affidata alle gag e al buffo modo di comportarsi o di muoversi dei protagonisti Lego. In questo caso ci si è mossi in una direzione diversa e va detto che, sotto questo profilo, il gioco ne beneficia in maniera evidente. La storia è più articolata, molte delle battute che vengono fatte contribuiscono a stimolare lo humour in modo molto più convincente rispetto al passato. Va inoltre applaudita la scelta di adottare una voce così azzeccata per la figura del Joker, un’interpretazione che, a ben vedere, non ha poi molto da invidiare a quella offerta da Mark Hamill in due titoloni come Batman Arkham Asylum e Batman Arkham City.

La scelta stessa di avvalersi dei dialoghi si dimostra molto azzeccata poiché, contrariamente a quanto avviene in altri episodi firmati LEGO, le vicende sono del tutto inedite per il giocatore. In altri contesti si ripercorrevano passo dopo passo le vicende delle relative pellicole cinematografiche e quindi anche il livello di comprensione degli eventi da parte del giocatore era mediato e di più facile lettura, ammettendo quindi di non ricorrere al parlato.

Nel corso della storia si gioca molto sul rapporto che intercorre tra Batman e Robin. Quest’ultimo viene a tratti delineato come l’apprendista ‘sfigato’ del Cavaliere Oscuro, costantemente sottomesso e posto in secondo piano dal grande carisma del suo maestro. In realtà, dall’esperienza di gioco, il personaggio di Robin ne esce in parte rinfrancato, sia per quello che è il suo ruolo attivo all’interno dei vari livelli - anche nelle fasi finali dell’avventura - sia per la posizione che acquisisce contestualmente ai filmati d’intermezzo e nei riguardi di Superman. Esiste poi la difficile relazione tra Batman e lo stesso Superman: l’orgoglio induce il guardiano di Gotham a rifiutare a più riprese l’appoggio di Kal-El, prima di convincersi, anche grazie a Robin, che il suo apporto non solo sia prezioso, ma addirittura inevitabile.

 
^