Metro Last Light: di nuovo soli nella metro di Mosca

Metro Last Light: di nuovo soli nella metro di Mosca

Metro Last Light è uno dei più interessanti titoli del line-up di THQ per il prossimo anno. Vediamo quali sono i miglioramenti rispetto al precedente capitolo e le caratteristiche di gioco completamente nuove, come il multiplayer. THQ ha realizzato un video playthrough di 13 minuti che mostra gli elementi salienti del nuovo shooter di 4A Games.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Combattimento, stealth, esplorazione

Sono queste le componenti principali del game di Metro Last Light, come era già capitato con il predecessore Metro 2033. Ambientato negli angusti cuniculi della metropolitana di Mosca, all'indomani di un disastro nucleare che ha reso irrespirabile l'aria della capitale russa, Metro 2033 era riuscito a catturare le attenzioni dei giocatori hardcore per via della difficoltà di alcuni passaggi, della necessità di centellinare ogni risorsa a disposizione e usarla in maniera sempre strategica e per le azioni accorte che venivano richieste al giocatore che doveva spesso agire senza allertare il nemico.

La serie Metro ha così una folta community di giocatori che la segue e che aspetta con ansia le evoluzioni. Anche perché il gioco è sostenuto da uno dei migliori motori grafici in assoluto, il cosiddetto 4A Engine, realizzato da una software house che di tecnologia se ne intende, perché è composta da alcuni dei programmatori che avevano lavorato su S.T.A.L.K.E.R.

Tutto questo ha fatto di Metro 2033 uno dei giochi di maggiore successo per THQ, con 1,2 milioni di pezzi venduti. La community aspetta, quindi, con ansia questo seguito che, inizialmente previsto per la stagione natalizia 2012, è stato recentemente posticipato al primo trimestre del 2013. Il trailer Enter the Metro è diventato inoltre uno dei trailer più visti nella storia di THQ.

Il gioco originale, Metro 2033, era inoltre tratto dall'omonimo romanzo di Dmitry Glukhovsky, pubblicato nel 2005. Ma con Metro Last Light le cose, sul piano della storia, si complicano non poco. Il seguito diretto delle vicende di Metro 2033 è infatti Metro 2034, il nuovo romanzo di Glukhovsky pubblicato nel 2009, che vede il proseguimento della storia iniziata con Artyom, colui che è il salvatore del gruppo di coloro che si sono rifugiati nella metropolitana di Mosca dopo l'esplosione nucleare e la contaminazione degli esterni, che ha portato all'invasione di creature non umane. Metro Last Light va invece considerato come un libero adattamento di Metro 2034, con pochi punti di contatto con il romanzo, e con Artyom, a differenza del secondo romanzo, ancora protagonista.

Le vicende della serie prendono inizio dopo circa vent'anni dalla conclusione della guerra nucleare che ha compromesso l'aria delle principali città del mondo. I sopravvissuti sono stati costretti a rifugiarsi nel sottosuolo e la rete metropolitana è diventata il luogo migliore per costruire degli insediamenti alternativi. Si è così formata una nuova società con le sue tensioni interne e i suoi giochi di potere. Le città sono adesso quelle che una volta erano le stazioni della metropolitana, anche se i collegamenti tra una stazione-città e l'altra rimangono difficoltosi.

È infine scoppiata una guerra civile tra le stazioni-città, mentre delle creature non umane, conosciute come i Dark One, infestano gli esterni e minacciano di introdursi nella metropolitana. Alla fine del primo capitolo Artyom era riuscito a liberarsi dei Dark One lanciando un missile nel loro nido. Non si conoscono ancora i dettagli della storia di Metro Last Light, ma possiamo dire che i Dark One ci sono ancora e che la guerra tra i tunnel della metropolitana è viva come non mai.

 
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