Primi minuti su Darksiders II, un hack and slash impegnativo

Primi minuti su Darksiders II, un hack and slash impegnativo

In occasione dell'evento organizzato da THQ per presentare in Italia il suo line-up per la stagione natalizia e per il 2013, abbiamo avuto modo di giocare direttamente per la prima volta Darksiders II. L'incrocio tra God of War e un gioco di ruolo è estremanete promettente, anche per la rinnovata profondità rispetto al primo capitolo in termini di personalizzazione e longevità.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Morte

Vigil Games, con il sostegno di Joe Madureira, ha lavorato molto sulla figura di Morte, in modo da conferire carisma al nuovo personaggio protagonista. Sia attraverso i trailer sia giocando direttamente risulta evidente questo lavoro, perché il nuovo personaggio, che ha degli istinti brutali, riesce perfettamente a coprire il ruolo che gli è stato conferito. Guerra rimane una figura importante, che viene richiamata più volte nel corso del nuovo gioco, ma è adesso Morte che catalizza tutte le attenzioni.

Durante lo sviluppo di Darksiders II c'è stato un percorso di evoluzione creativa, anche per via dei diversi rinvii a cui il prodotto è stato sottoposto. Come abbiamo detto, si è passato da un titolo rivolto prevalentemente ai fan dei fumetti ad un appeal superiore, più maturo e cruento, per un pubblico mainstream. Tutto questo ha consentito di dare rinnovato carisma al personaggio di Morte. L'evoluzione risulta evidente anche dai trailer, che da 9 mesi a questa parte testimoniano l'investimento ingente fatto sul gioco. In uno degli ultimi trailer troviamo anche James Cosmo, uno degli attori di Game of Thrones.

Se inizialmente a Darksiders II era stato assegnato il PEGI 18, il visto della censura è stato poi ridotto a PEGI 16. Non per questo non ci saranno immagini cruente e brutali, anzi è lo stesso protagonista a non esitare a essere spietato quando deve sterminare gli eserciti che si frappongono tra di lui e la verità sul fratello Guerra.

Come dicevamo, Vigil Games ha curato molto la personalizzazione su Morte. Il giocatore ha la possibilità di intervenire in maniera approfondita su molte armi e su diverse ramificazioni di abilità. Rispetto al primo Darksiders, questo seguito è stato enormemente ampliato, il che porta a una rinnovata profondità proprio in termini di personalizzazione. Morte potrà raccogliere una serie sterminata di armi lasciate cadere dagli avversari che sconfigge in battaglia. Ci sono martelli, asce, falci, spade e molto altro ancora, e ciascuna di esse è caratterizzata da precisi valori che possono essere confrontati con i valori dell'equipaggiamento già indossato. Il giocatore può quindi fare delle scelte, sia sull'equipaggiamento che sulle abilità di Morte, grazie a una completa rivisitazione delle meccaniche di upgrade e di gestione dell'inventario.

Ci sono due alberi di abilità, che poi si ramificano a loro volta. Abbiamo l'albero Harbinger e quello Necromancer. Complessivamente ci saranno 28 abilità tra cui scegliere. Il sistema di combattimento, invece, ricalca quello del primo episodio, visto che Vigil ritiene di avere raggiunto già ottimi risultati in questo aspetto. Anche il motore grafico è lo stesso.

Vigil e THQ promettono poi una parte di contenuti secondari e missioni facoltative nettamente più grande rispetto a quella del primo capitolo. Ci saranno più di 15 dungeon e oltre 10 boss da affrontare, ma il gioco sarà ulteriormente espanso anche dopo del rilascio. THQ ha infatti organizzato un'approfondita campagna di investimenti che si tradurrà nel rilascio di diversi DLC dopo l'uscita del gioco principale.

 
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