Max Payne 3: analisi motore grafico e versione PC

Max Payne 3: analisi motore grafico e versione PC

Max Payne 3 è arrivato anche nella versione PC a inizio giugno, confortando la community PC che aveva avuto una brutta esperienza con Grand Theft Auto IV, basato sempre su motore grafico RAGE. Vediamo come è riuscita Rockstar a ottimizzare la sua tecnologia, come funziona il supporto alle DirectX 11 e quali sono i punti di forza anche in riferimento a fisica ed euphoria.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Grand Theft Auto
 

Rabbia

Come gli ultimi giochi di Rockstar, anche Max Payne 3 è basato sulla tecnologia RAGE, ovvero Rockstar Advanced Game Engine. Certo, come tipologia di gioco è notevolmente differente rispetto ai vari Grand Theft Auto, L.A. Noire e Red Dead Redemption, principalmente perché l'azione si svolge in spazi chiusi, che richiedono dunque un maggiore livello di dettaglio, oltre che una gestione diversa. Ma Max Payne 3 trae beneficio dagli altri middleware utilizzati da Rockstar, primo fra tutti euphoria.

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Come vedremo, se da una parte il nuovo gioco Rockstar non offre una grafica dettagliata come Crysis 2 o Battlefield 3, dall'altra riesce a sfruttare pienamente tutta una serie di tecnologie che si rivelano funzionali al fine di ricreare meccaniche da shooter valide, che riescano a offrire ai giocatori un livello di sfida sostenuto e che permettano loro di godere appieno dei punti di forza del gioco. In questo articolo non scenderemo nell'analisi del gameplay, perché lo abbiamo già fatto con la nostra recensione di Max Payne 3, ma ci soffermeremo esclusivamente sugli aspetti tecnici e sulle peculiarità della versione PC di Max Payne 3, uscita lo scorso 1 giugno.

La community PC non ha un ricordo positivo della tecnologia RAGE, perché Grand Theft Auto IV su questa piattaforma era male ottimizzato, presentando un frame rate a dir poco instabile e richiedendo al sistema uno sforzo superiore rispetto a quello che il gioco riusciva effettivamente a trasmettere. Diciamo subito che con Max Payne 3 tutto questo non si ripete e, benché i giocatori debbano rinunciare agli sterminati spazi aperti del gioco precedente, il nuovo titolo Rockstar riesce a mantenere il frame frate stabile di 60 fotogrammi al secondo anche con PC che non sono esageratamente potenti.

Ma quello che è interessato maggiormente a Rockstar con Max Payne 3 è la reinvenzione delle meccaniche di gioco di uno sparatutto in terza persona. Se i primi due Max Payne hanno introdotto delle novità sostanziali per il genere, poi riprese tantissime volte da molti altri titoli, Max Payne 3 riesce a portare il gameplay da sparatutto in terza persona a un nuovo livello, confermandosi come un degno seguito dei due giochi a quei tempi sviluppati da Remedy Entertainment. Stento a credere di avere scritto una frase del genere, perché prima del rilascio del gioco ero molto preoccupato su Max Payne 3: come rinnovare un genere così tanto inflazionato? Che elementi aggiungere che non c'erano nei primi due Max Payne? In realtà le mie preoccupazioni erano infondate, vediamo il perché.

Rockstar ha voluto implementare la precisione di uno sparatutto in soggettiva all'interno delle meccaniche di shooting del gioco in terza persona. Sono state riprogettate le armi e rivisto il sistema di movimento tattico per rendere cinematografico Max Payne 3, principalmente con l'introduzione delle coperture. Il risultato è che Max Payne 3, che è chiaramente ancora una volta basato sul bullet time, è uno shooter con un alto livello di sfida, in cui il giocatore è veramente chiamato a evitare le pallottole per sopravvivere. Incassare meno colpi possibili, infatti, deve essere la principale preoccupazione del giocatore, che può servirsi della reattività del suo modello poligonale e della sua capacità di interagire con gli scenari per raggiungere questo scopo.

In Max Payne 3 la mira viene mantenuta costantemente, mentre il modello poligonale riposiziona la parte superiore del corpo e il busto verso il bersaglio mentre è ancora in movimento in qualsiasi direzione prevista. Il sistema di animazioni, poi, compensa il peso e il rinculo di ogni arma, cambiando l'equilibrio del personaggio che quindi può usare contemporaneamente anche due armi molto diverse tra di loro, come, ad esempio, un fucile e una pistola. Mentre è prono, inoltre, si può continuare a sparare e a rotolare a 360 gradi, mantenendo la stessa precisione dei combattimenti da alzato. Il segreto di Max Payne 3 quindi sono le nuove meccaniche di fuoco e le animazioni, che riescono a dare al giocatore la sensazione di grande reattività e precisione, pur mantenendo la prospettiva in terza persona.

 
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