Return to Castlerama, Unreal Engine su mobile made in Italy

Return to Castlerama, Unreal Engine su mobile made in Italy

Sono venuti a farci visita presso la redazione di Hardware Upgrade i ragazzi di Codenrama. È la realtà di riferimento in Italia per quanto riguarda lo sviluppo di grafica all'avanguardia per dispositivo mobile. Ci hanno svelato in esclusiva Return to Castlerama, un videogioco per iOS basato su una tecnica innovativa per la gestione delle illuminazioni ideata per ottenere un realismo mai visto su mobile, costruita su Unreal Engine.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Considerazioni

Abbiamo deciso di curare questo primo speciale di approfondimento su Return to Castlerama perché si tratta di un progetto appassionante e di un videogioco che intende consegnare la profondità di gameplay che c'è su sistema domestico anche su dispositivo portatile. L'avventiristica base tecnologica su cui è basato, appoggiata da Epic Games, inoltre consentirà agli utenti di iPad e di iPhone di utilizzarlo anche solo per evidenziare le capacità di elaborazione del loro dispositivo portatile. Insomma, da un certo punto di vista è una demo tecnologica, Castlerama, che si evolve in un videogioco, Return to Castlerama.

Ma da un'altra prospettiva si tratta di un'esperienza videoludica completa, capace di immergere il giocatore in un universo fantasy all'interno di un'atmosfera alternativa, non facilmente rintracciabile in altri videogiochi di oggi. Oltre alla base tecnologica creata da Codenrama, i giocatori più esigenti si imbatteranno nella filosofia di Michele Böhm, evidenziata dalla storia, ma anche dai testi e dai Tarocchi di Dagmar, di cui abbiamo parlato prima.

Come visto nel corso dell'articolo, inoltre, non è facile catalogare RTC all'interno di un genere videoludico, dato che è principalmente un'esperienza immersiva, mentre le varie missioni che si possono svolgere nel mondo di gioco hanno uno sviluppo sempre diverso e peculiare. Codenrama, tra le altre cose, ci promette che nessuna texture si ripeterà per più di una volta.

Il giocatore avrà a che fare con puzzle, combattimenti che richiedono l'uso della magia e dovrà interagire con personaggi non giocanti, gestiti da avanzate routine di intelligenza artificiale. Sebbene non si possa viaggiare liberamente nel mondo di gioco, ci sarà sempre coerenza geografica tra i vari posti, e il giocatore potrà decidere quale città affrontare per prima. Sembra esserci un certo livello di sfida per i giocatori più hardcore, visto che, in alcuni punti, ostacoli letali non sono segnalati, a meno di ricorrere a una pergamena con gli aiuti, che può comunque essere ignorata dai giocatori più smaliziati.

Return to Castlerama è un progetto ambizioso perché sviluppato da un team che si costituisce di pochi programmatori e perché sostenuto da un investimento non paragonabile a quello necessario per produrre i blockbuster videoludici, destinati al mondo domestico e anche portatile.

Se si prende Return to Castlerama come un progetto pionieristico, dunque, e si considera il grande lavoro fatto sulla tecnologia, gli spunti di interesse ci sono, e non sono pochi. Pertanto, lo seguiremo in queste ultime fasi dello sviluppo fino all'uscita definitiva sull'App Store. Secondo quanto ci dice Codenrama, il gioco sarà disponibile nel prossimo autunno e verrà commercializzato a un prezzo budget, più o meno allineato a quello di Infinity Blade. Seguirà anche la versione Android.

Tenete d'occhio il sito ufficiale di Return to Castlerama per aggiornamenti sullo sviluppo del nuovo gioco di Codenrama.

42 Commenti
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GaryMitchell15 Giugno 2012, 11:48 #1
Che dice il pupazzo?

edit: Nel senso che non capisco la prima parola che dice il cattivo.
Khronos15 Giugno 2012, 11:49 #2
1:46 nel primo filmato in prima pagina: bella texture
waveloom15 Giugno 2012, 11:51 #3
Originariamente inviato da: GaryMitchell
Che dice il pupazzo?


"Nothing will ever bee the same again..."
GaryMitchell15 Giugno 2012, 11:53 #4
Originariamente inviato da: waveloom
"Nothing will ever bee the same again..."


Ah più o meno quello che disse Saddam quando salì al potere... gh gh gh
jined15 Giugno 2012, 12:10 #5
Magnifico articolo Rosario !
Manwë15 Giugno 2012, 13:40 #6
Originariamente inviato da: Khronos
1:46 nel primo filmato in prima pagina: bella texture


LOL
Thehacker6615 Giugno 2012, 13:47 #7
In effetti nel primo video Michele Böhm spiega come questo sia un "gioco che la butta sul percettivo", come del resto è stato con Dear Esther, anche se nel secondo la componente "gioco" non c'era, ma è stato comunque capace di fare breccia nel cuore di molte persone, persone che per fortuna amano non solo "videogiocare", ma anche apprezzare la pura qualità artistica esprimibile attraverso semplici mondi che catturano per ciò che sono, non perchè è il classico giochino.

Tanta stima per il duo, sia perchè passeranno alla storia per aver portato una cosa del genere in ambito mobile, sia perchè sono italiani

Unica nota negativa è lo sviluppo solo per iOS, spero in un futuro porting su android almeno..
gioita9015 Giugno 2012, 13:57 #8
illuminazione con le ombre spalmate coerentemente sulle texutre... un modo per dire velatamente "abbiamo usato le vecchie lightmap usate da più di un decennio" vabè ma siamo in campo mobile il che va bene se gira tutto fluido e senza incertezze (non come certi giochi gamelozzzzzz)
Marci15 Giugno 2012, 14:10 #9
bellissime le ambientazioni; ricordano molto i paesaggi dell'appennino laziale/abruzzese
TRF8315 Giugno 2012, 14:11 #10
gioita: ho pensato esattamente alla stessa cosa! Aggiungiamoci che parlavano di "ingannare l'occhio umano" e il cerchio si chiude! (intendo dire che una light map è perfetta se vista da una certa angolazione, ma non così perfetta se vista dalle altre angolazioni...ma si può ingannare l'occhio facendola sembrare "coerente"! ). La cosa introduce molto lavoro in più, ma se da i risultati sperati...complimenti per averci pensato e per averle sfruttate!

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