Dragon's Dogma, ovvero l'incrocio tra Jrpg e Occidente

Dragon's Dogma, ovvero l'incrocio tra Jrpg e Occidente

Ecco la nostra recensione di Dragon's Dogma, il Jrpg che potrebbe essere definito come un incrocio tra Monster Hunter e Dark Souls, ma che, in definitiva, ha un'anima tutta sua.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Aspetto tecnico

Graficamente, come abbiamo già avuto modo di dire, Dragon’s Dogma non è un prodotto all’avanguardia. Lo stile generale è molto pregevole, con una buona resa delle armature e degli equipaggiamenti e in generale un bel design dei castelli, delle città e del mondo. Gran Soren, la capitale di Gransys, ma anche Cassardis e i vari fortini che avremo modo di visitare non sono eccessivamente dettagliati, si potrebbe dire che forse sono anche un po’ spogli: ma il modo in cui sono strutturati e gli ampi spazi che li caratterizzano li fanno sembrare molto realistici, posti a cui dopo ore di gioco ci si abitua volentieri e che risultano immersivi pur senza perdersi in effetti stratosferici nella resa estetica.

Lo stesso vale anche per il resto del mondo di gioco, quello all’aperto, anche se in quel caso forse pesa un po’ di più la poca varietà: comprensibile, perché la zona geografica è relativamente limitata (personalmente non sono un grande fan di quei giochi dove per dare varietà si mettono le montagne innevate a cinque minuti di cammino dalle spiagge tropicali…), ma dopo un po’ ci si accorge che il novanta per cento del gioco è sempre in aree piuttosto simili come ambientazione. E’ un peccato perché in realtà posti diversi e particolari ce ne sono, come la foresta avvolta dalla nebbia per esempio, ma vengono sfruttati poco.

Sui personaggi il lavoro fatto è pregevole per quanto riguarda l’equipaggiamento, elemento importante sia per avere una soddisfazione concreta nel comprare nuove armi e armature al nostro eroe, sia perché come dicevamo anche l’aspetto fisico della nostra pawn ha una sua importanza nell’economia del gioco. Risultato inferiore invece per quanto riguarda i dettagli dei personaggi, specie nelle scene di intermezzo. Ma ricordiamo nuovamente che queste carenze arrivano al prezzo di un gioco vastissimo senza caricamenti tra le zone: mettendo le due cose sui rispettivi piatti della bilancia, il giudizio generale è sicuramente positivo. Su Xbox 360 peraltro, non ci sono problemi di fluidità di alcun tipo, e il gioco non ha mai scattato, persino senza installarlo.

Ultimo problema da segnalare riguarda la gestione della telecamera. Ho avuto qualche difficoltà ad abituarmi all’inizio perché la trovo un po’ troppo ravvicinata al protagonista – questa fissazione moderna di tentare in ogni modo di sbatterla sulle spalle dell’eroe è davvero intollerabile. Comunque ci si abitua, anche se resto del parere che quantomeno poterla regolare dalle opzioni sarebbe sempre un bel vantaggio. Ci sono invece alcuni combattimenti, specie con nemici davvero grossi, dove la telecamera semplicemente non funziona. Si tratta di casi estremamente isolati e rari, ma anche molto importanti, e spero che questo problema venga risolto da una patch perché sono stato testimone di situazioni davvero ridicole in cui era necessario giocare alla cieca visto che cercando di arrampicarmi sul nemico tal dei tali la telecamera impazziva e non avevo nemmeno idea di dove si trovasse fisicamente il mio omino.

 
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