Port Royale 3 e la conquista dell'America

Port Royale 3 e la conquista dell'America

Una prima disamina del nuovo gestionale di Gaming Minds Studios che segue le orme di Patrician IV. Mercato, alleanze e battaglie navali sono alla base del gameplay, pensato per chi ama ragionare sulle contrattazioni e per chi vuole rivivere il fascino della conquista dell'America.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Nuovo Mondo

Port Royale 3 è il seguito di un buon gestionale commerciale uscito nel 2004. Se il secondo capitolo della serie è stato ben accolto dalla critica del settore, però, da quel momento a oggi le cose sono cambiate sensibilmente. Lo sviluppatore Ascaron Entertainment è fallito per bancarotta e la serie è passata nelle mani di Gaming Minds Studios. Anche la produzione è andata da Take-Two e Tri-Sinergy a Kalypso Media. L'obiettivo con Port Royale 3 è quello di riprodurre la complessa struttura commerciale del precedente capitolo, definita business simulation, e adattarla ai PC moderni e alle console di attuale generazione.

Gaming Minds Studios è conosciuta soprattutto per la serie Patrician, e il passato della software house fa in modo che Port Royale 3 somiglierà molto di più a Patrician IV, del quale risulta una versione ripulita e affinata in alcuni elementi, piuttosto che allo stesso Port Royale 2. Insomma, chi ha apprezzato Patrician IV si troverà a proprio agio con le meccaniche di gioco del nuovo Port Royale. Il giocatore, infatti, potrà scegliere se specializzarsi come capitano di mare, brigante dei flutti o mercante marittimo.

Il fulcro delle meccaniche di gioco riguarda la compravendita di merci nell'America Centrale all'alba della scoperta del continente nella prima fase della campagna, e poi andando avanti fino al diciassettesimo secolo. Bisogna sostanzialmente comprare le merci nei porti in cui costano meno e portarle con il proprio convoglio nei porti in cui i prezzi sono più alti, in modo da venderle e marginare. Si tratta di un'economia complessa, che dipende grandemente anche dal volume della produzione: lasciare dei materiali su un'isola che ne produce in abbondanza, infatti, comporterà la diminuzione del prezzo di quei materiali.

Il gioco inizia nel 1561 quando l'esploratore spagnolo Pedro De Vega si avventura con il suo equipaggio verso il Nuovo Mondo. Una volta arrivato nei Caraibi fonda Port Royale, la città che sarà alla base dei suoi traffici commerciali. Basandosi pur sempre sulle risorse economiche e materiali provenienti dal Vecchio Continente, De Vega cercherà di sfruttare l'entusiasmo che c'è sul nuovo continente e affiderà a un comandante, impersonato dal giocatore, il compito di organizzare la compravendita delle merci e la gestione delle risorse economiche, materiali e anche umane che si trovano nel Nuovo Mondo.

Da Port Royale, quindi, il giocatore deve imbastire delle rotte commerciali sfruttando i convogli che gli vengono messi a disposizione. Per ogni nave c'è un carico, un equipaggio militare e un capitano. La prima cosa da fare è organizzare delle rotte commerciali, ad esempio per spostare del cibo verso una città che lo paga bene. Il giocatore entra nel pannello di configurazione della rotta, stabilisce la città di partenza e quella di destinazione. Si possono impostare degli scali, in modo che una serie di merci vengano suddivise in più città o che i traffici si distribuiscano in una catena. Questo pannello di configurazione è ben fatto e rigoroso, visto che il giocatore può salvare dei preset, sovrascrivere precedenti configurazioni e utilizzare un salvataggio preesistente su una nuova nave, in modo da avere immediatamente un copia/incolla di quella predisposizione.

Per ogni città ci sono differenti risorse commerciali. A seconda della struttura del territorio e del tipo di insediamento, quindi della presenza più o meno massiccia di coloni, una città potrebbe essere specializzata nella produzione di cibo, di rum, di piante, di zucchero, di armi, e così via. Sulla mappa generale, subito alla sinistra della città, un'icona indica il tipo di produzione principale della città, mentre l'eventuale icona a destra segnala al giocatore la presenza di una problematica per quell'insediamento, come lo possono essere disordini nella popolazione o lo scoppio di un'epidemia.

Il giocatore vede una mappa dell'America Centrale, ma può entrare nella mappa individuale di ogni città qualora disponga di un magazzino per le risorse in quella città. Se il magazzino non è stato costruito, invece, non è possibile accedere direttamente alla città, a meno che un proprio convoglio non abbia fatto in quel momento scalo. In questo caso si può interagire con le varie strutture e osservare, tra le altre cose, la presenza di coloni e la quantità di armamenti presenti.

Nella campagna principale il giocatore deve portare a compimento una serie di missioni. Ad esempio, potrebbe venire richiesto di condurre una certa quantità di zucchero verso un dato insediamento, oppure spostare i coloni dalle città attigue a Port Royale o, ancora, condurre, un personaggio noto da Port Royale verso una città non ancora rivelata sulla mappa. Oltre alla campagna commerciale, tuttavia, è presente anche la campagna libera, in cui il giocatore non è vincolato a risolvere delle missioni, ma può organizzare senza restrizioni i suoi traffici commerciali.

Per ognuna di queste missioni c'è un tutorial che spiega il complesso meccanismo che sta alla base di Port Royale 3, ma purtroppo non è sempre chiaro. Spesso fa affidamento a filmati pre-costituiti che non chiariscono bene la disposizione dei menu e il tipo di interazione richiesto al giocatore. Ad esempio, si può esplorare liberamente con le navi la mappa di gioco semplicemente schiacciando con il tasto destro del mouse sulla destinazione, proprio come in un normale RTS. Il problema è che inizialmente sembra che le rotte siano disponibili solo in versione pre-stabilita da una città all'altra, portandomi a escludere la presenza del controllo manuale in stile RTS. Ho scoperto che potevo andare dove volevo solo dopo diversi minuti di imprecazioni.

 
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