DiRT Showdown: il ritorno del Destruction Derby!

DiRT Showdown: il ritorno del Destruction Derby!

Dopo diverse ore passate sulla versione PC del nuovo racing game di Codemasters possiamo dire di essere rimasti estasiati dall'immediatezza e dal coinvolgimento che contraddistinguono il nuovo Dirt (scordatevi qualsiasi parvenza di realismo) ma...

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Your car's just about finished. Take it easy!

Ma Dirt Showdown dà il meglio di sé con la sezione Demolizione, che è anche la vera novità di questo gioco rispetto a Dirt 3. Sportello contro sportello, lamiere ammaccate, il suono del ferro incrinato e dei vetri rotti, le gomme che fischiano sull'asfalto: le competizioni Demolizione di Dirt Showdown sono, insomma, il massimo della spettacolarità e dell'adrenalina che un gioco di guida arcade può dare.

La competizione regina è Rampage: si entra nell'arena di gioco con l'unico pensiero di darsele di santa ragione. Chi ha giocato il mitico Destruction Derby di Reflections sa di cosa sto parlando. L'obiettivo del giocatore è quello di speronare le auto avversarie nei punti giusti per ottenere più punti possibili. Fare un frontale con un'altra auto, quindi, permette di guadagnare un quantitativo di punti tutto sommato limitato, mentre colpire gli avversari nella parte posteriore, magari procurando loro un 360 gradi completo, consente di scalare velocemente la classifica.

Negli ultimi 30 secondi della competizione, poi, il quantitativo di punti assegnati raddoppia, per cui il risultato delle lotte non è mai scontato fino all'ultimo secondo. L'adrenalina di questi momenti è ancora maggiore grazie al commento di una sorta di animatore di questi festival della distruzione. Pronuncia, infatti, delle frasi che più di una volta sono riuscite a strapparmi una risata come: "oh si sono scambiati i radiatori", "dopo questa gara raccoglieranno pezzi di aiuto per mesi", "guarda come gira, sembra un 33 giri", "qualcuno dice che servirebbe un meccanico?", "non credo che quello sportello si aprirà ancora", "ecco perché sconsigliano di portare qualcuno nel portabagagli" :|

Rampage ha poi una variante in Knock Out, che introduce una piccola componente strategica. In questa modalità, infatti, bisogna "gentilmente" accompagnare gli avversari fuori dall'enorme ring per le auto che si trova al centro dell'arena. Se si colpisce uno degli altri contendenti e, in più, si fa in modo che questi finisca fuori dal ring si ottiene un maggiore quantitativo di punti.

È un misto tra demolizione e gara tradizionale 8 Ball. Anche questa modalità era presente nel vecchio Destruction Derby: si corre, sostanzialmente, all'interno di circuiti fondamentalmente a forma di otto che quindi presentano degli incroci. Quando si giunge all'incrocio c'è una certa probabilità di passare indenni o meno, mentre in caso di collisione chiaramente si perderà molto tempo sul giro. Mentre nel vecchio Destruction Derby, però, c'era solamente un incrocio per pista, nei circuiti allestiti da Codemasters ci sono tantissimi incroci, fino ad ottenere disegni veramente folli anche per la presenza di un certo numero di saliscendi e strabilianti salti nel vuoto.

Ma non abbiamo parlato ancora della modalità di gioco in assoluto più divertente di Dirt Showdown che, signori e signore, non è altro che Hard Target! Si inizia dentro un'arena che apparentemente ricorda quelle del Destruction Derby, ma dopo un po' vediamo che un'altra vettura sfreccia velocemente e violentemente verso di noi. "Cosa gli avremo fatto?", è il primo pensiero. Dopo qualche secondo ecco che un'altra vettura inizia a fare le stesse manovre, e dopo qualche altro secondo una terza vettura si unisce al "balletto di lamiere". Insomma, più si resiste a questo assalto incondizionato e più posizioni nella classifica si scalano: vince chi resiste più a lungo all'interno di una stroboscopica modalità di gioco in cui non può matematicamente capitare di finire la gara con la vettura ancora funzionante.

 
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