Sleeping Dogs, come un film sulle arti marziali

Sleeping Dogs, come un film sulle arti marziali

Abbiamo giocato la prima parte della campagna di Sleeping Dogs, il nuovo gioco d'azione di United Front Games la cui versione definitiva è prevista per agosto. Ecco le noste impressioni su un gioco che punta deciso sul suo sistema di combattimento corpo a corpo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La mappa di Hong Kong

Sulla mappa di Hong Kong ci sono vari luoghi che possono essere raggiunti e con cui si può interagire, come in un classico Gta. Il primo di questi luoghi è proprio l'appartamento di Wei Chen, in cui c'è il letto, il guardaroba e un sistema televisivo attraverso il quale è possibile accedere alle telecamere a circuito chiuso. Una volta terminata la fase di tutorial, inizia la campagna vera e propria, in cui il giocatore ha libertà d'azione nel rubare qualsiasi tipo di veicolo e nell'affrontare le missioni nell'ordine che desidera.

Sulla mappa si trovano combattimenti tra galli, i club di arti marziali in cui allenarsi, le farmacie, le concessionarie d'auto, le gare, i centri massaggi, i negozi di abbigliamento e, come abbiamo visto, persone che chiedono favori. Non ci sono, invece, negozi di armi.

Procurarsi un'arma infatti non è così facile come in un normale Gta. United Front Games intende porre risalto principalmente sul sistema di combattimento corpo a corpo che, come abbiamo visto, è una delle parti meglio affinate di Sleeping Dogs. Le sparatorie, invece, sono meno affinate. Come abbiamo visto anche nel precedente hands-on, le armi sono alquanto imprecise come è impreciso il controllo dell'alter ego mentre si prende la mira e si spara. Con la mira assistita tutto diventa alla portata, ma rimane la sensazione che questa componente del gioco sia superficiale.

Oltre alle sparatorie a piedi, ci sono anche sequenze altamente spettacolari in cui occorre sparare verso le altre auto in movimento mentre ci si trova a bordo di un veicolo guidato da un personaggio gestito dall'IA. In questi casi l'azione si fa altamente frenetica e il tutto è alquanto irrealistico, perché possiamo far fuori un gran numero di auto senza che queste riescano a infastidirci seriamente. Basta mirare e colpire le gomme per mettere le altre auto fuori uso.

Hong Kong è molto dettagliata e immerge il giocatore in un'atmosfera interessante e immersiva. Si nota un costante uso del motion blur, soprattutto per sfocare le auto nel momento in cui compiono manovre veloci, e della profondità di campo, per dare il senso della grandezza della città su lunghe distanze, con gli alti palazzi che si stagliano sullo sfondo. Si nota, inoltre, come i modelli poligonali dei personaggi si inzuppino d'acqua in caso di pioggia o di sangue in caso di combattimenti efferati. Purtroppo, però, su console si nota lo scadente uso dell'anti-aliasing, con bordi eccessivamente scalettati.

Abbiamo potuto vedere finora Sleeping Dogs solo su Xbox 360 e PlayStation 3. Mentre sulla console di Sony si nota una certa instabilità nel frame rate, che produce stuttering, ogni tipo di rallentamento è scomparso su Xbox 360 rispetto alla prima prova che avevamo fatto qualche mese fa. Purtroppo non è ancora presente una versione PC (che sarà invece disponibile al lancio) per cui non possiamo esprimerci su stabilità del frame rate e anti-aliasing per la versione più performante del gioco.

Il fulcro del gioco è simile a un qualunque Gta. Bisogna raggiungere un posto, svolgere una missione e sostanzialmente "riconsegnare" la missione. Ci può venire richiesto di uccidere qualcuno, di svolgere delle indagini o di consegnare un oggetto all'altro capo della città. Con l'inseparabile cellulare, inoltre, potremo scorrere la lista dei contatti, in modo da parlare immediatamente con un personaggio che può fornirci importanti informazioni o assegnarci una missione.

Nel corso di queste missioni, il tema ricorrente di Sleeping Dogs riguarda la reticenza delle varie gang criminali a fidarsi di Wei Chen. Dobbiamo convincerli, pertanto, ad accordarci fiducia. Anche nelle missioni per la polizia, e ricordatevi che si agisce sempre come infiltrati, può sempre capitare di venire scoperti e di doversi divincolare dalla polizia e seminarla, in furiosi inseguimenti a piedi o a bordo di veicoli.

Nel menu di gioco c'è poi il cosiddetto centro sociale. Qui si possono monitorare le prestazioni in-game degli amici, e stabilire dei confronti su come si sono portate a compimento le varie missioni, sul livello di esplorazione della città e sull'esperienza accumulata dal personaggio. Ricorda, in certe cose, il sistema Autolog presente in alcuni giochi della serie Need for Speed.

D'altronde, uno degli elementi più critici di Sleeping Dogs, che può influire direttamente sul fattore longevità, è la stessa grandezza della mappa di gioco di Hong Kong. Dopo questa prima esperienza la mappa non ci pare grande come quella di un Gta, anzi le cose da fare sembrano essere poche e ripetitive. Difficilmente il gioco potrà avere una longevità complessiva superiore alle 20 ore. Un mondo di gioco denso e immersivo, insomma, ma forse fin troppo piccolo.

 
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