Guida Battlefield 3: quello che Dice non dice

Guida Battlefield 3: quello che Dice non dice

Ospitiamo un articolo di Gioacchino Visciola, conosciuto in-game come ThyJustice, Leader Team Carro del Clan Regia Armata, a cui abbiamo chiesto di redigere una guida per il gioco avanzato di Battlefield 3, utilizzando il gergo dei giocatori più impegnati.

di Dorin Gega, Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

Chi va piano va sano e fa spawnare i propri alleati

La mega patch 1.4 per Battlefield 3 si è fatta sentire e non come molti auspicavano. Cambiamenti radicali in moltissimi campi, dai perk agli attachment passando per il delicato balance dei veicoli. Lasciando da parte la bontà dei cambiamenti cerchiamo di capire assieme le tattiche e le strategie che si possono utilizzare per sopravvivere il più a lungo possibile sul campo di battaglia.

Parliamoci chiaro, questa guida non vi trasformerà in SgtEnigma né in un LvlCap italiano ma vuole solo darvi un’idea di quante cose è possibile sfruttare in Battlefield e che la media dell’utenza non usa a proprio vantaggio. Iniziamo con il piede giusto, la fanteria, vera spina dorsale dell’attacco e della difesa di ogni team che si rispetti.

A costo di risultare antipatico fatevelo ripetere: da soli non andrete da nessuna parte e darò per scontato in queste pagine che siate supportati da almeno un vostro amico in squadra. Entrati in partita dovete capire al volo dove si è posizionata la linea del fronte e pushare di conseguenza. Su Youtube impazzano i video dei mistici aggiramenti e stragi alle spalle; quello che non si vede è il lavoro precedente che il team ha dovuto fare per permettere a quei pochi fortunati di alzare il loro ego ed il loro K/d ratio.

Arrivati nel pieno del caos tipicamente battlefieldiano cerchiamo di evitare il “morbo di Unreal Tournament”, ovvero il saltellare in mezzo al fuoco nemico sperando che qualcuno non ci spari. Sebbene l’idea di essere invulnerabili sia allettante vi sconsiglio di metterla alla prova: dall’altra parte c’è qualcuno che non vede l’ora di potervi smentire. Avanzate lentamente e controllate gli spot più gettonati dai camper; se siete certi che un nemico sia posizionato dietro un angolo entrate in prefire sulla sua posizione e dopo averlo eliminato controllate i dintorni a costo di arretrare: un medico nemico potrebbe aver visto il cadavere del vostro nuovo trofeo.

Non rushate se non siete sicuri che la zona sia pulita, ma tenete le posizioni che avete appena conquistato in attesa che qualche fan della saga di Unreal Tournament lasci la difesa con meno uomini. A questo proposito utilizzate le granate per stanare le posizioni nemiche, non aspettatevi nulla di più da queste piccole pesti se non la possibilità di avere un bersaglio facile che corre via dall’esplosione. Un altro consiglio, non distendetevi per affacciarvi da un angolo: il vostro nemico potrà vedervi prima di voi e non sarete in grado di scampare velocemente al fuoco di risposta. Lvlcap, giocatore del panorama americano, definisce i nemici distesi delle “Free Kill”; ora sapete il perché. Nel malaugurato caso di frag ai vostri danni non perdete tempo nel dare la colpa ad invisibili e maligne forze, date prima le indicazioni fondamentali ai vostri compagni per permettere di ressarvi o quanto meno di difendersi meglio. Date una risposta a queste domande: Il nemico che vi ha ucciso rusha sul vostro cadavere oppure vi ha preso da una posizione lontana che permette al vostro team il ress salva vita? Quanti sono e c’è un medico che cura il vostro bersaglio? Cercate possibilmente di non usare avverbi di luogo per indicare il nemico. È brutto morire per un nemico lì, là, qui e qua.

È arrivato il momento di chiamare il Rush, ovvero la corsa su posizioni più avanzate. Avanzare vuol dire ottenere posizioni di maggior vantaggio, ovvero case e coperture degne di tale nome (no, le botti di benzina non sono buone coperture), non vuol dire correre sulla bandiera a 300 metri di distanza. Dovete essere voi ad aspettare il vostro nemico in posizione di vantaggio e non il contrario.

 
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