Uefa Euro 2012: Fifa verso l'Europeo di Polonia-Ucraina

Uefa Euro 2012: Fifa verso l'Europeo di Polonia-Ucraina

In occasione delle grandi competizioni calcistiche estive (Mondiali ed Europei), la produzione di merchandising e di materiale dedicato prolifica. Con risultati a metà strada tra l’utile e il pacchiano. E’ tradizione, poi, che ogni grande torneo per Nazionali di calcio, abbia il proprio videogioco ufficiale. E, negli ultimi anni, è stata Electronic Arts a ‘sobbarcarsi’ l’onere di realizzare questo ‘affare’.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Electronic Arts
 

Più colorato

A una prima occhiata, Euro 2012 risulta più colorato di Fifa 12. Le maglie sono più ‘accese’, il pallone è più bianco, il campo più verde. Il tutto è piacevole, ma risulta un po’ più ‘pastoso’ di quanto offerto dal ‘fratello maggiore’. Diciamo che le figure in campo sono un po’ meno nitide e definite. Nel complesso, ovviamente, non si può certo parlare di stravolgimenti visivi, rispetto a Fifa 12. Il giudizio grafico è comunque positivo. Soprattutto grazie alle – sono poche, ma si notano – nuove animazioni (in particolare sono efficaci quelle dei portieri) che rendono il comportamento dei giocatori decisamente più credibile e fluido.

A livello di giocabilità, si avverte una sensazione di controllo maggiormente efficace. Forse, anche questo DLC, tradisce la propria origine di ‘gioco estivo’, per cui EA potrebbe aver voluto rendere le cose un po’ meno varie ma più ‘controllabili’. Sta di fatto che cambi di gioco, passaggi filtranti, aperture ‘che osano’, si effettuano con più sicurezza che in Fifa 12. Nel ‘fratellone’, le variabili da considerare sono tantissime, anche solo per indirizzare un bel filtrante ‘frontale’. In Euro 2012, invece, riescono, con più credibile continuità, anche ambiziosi passaggi effettati, in grado di spostare il gioco sulla fascia opposta. Certo, serve per lo meno utilizzare un atleta dalle doti adatte a realizzarli.

Per quanto riguarda le conclusioni, le prime impressioni sono quelle di una migliore fisica dei tiri dalla distanza. Che non finiranno alti con la facilità di Fifa 12. In generale – se possibile, ancora più che nel gioco ‘principale’ – il tiro teso risulta più efficace di quello piazzato ed effettato. Qualche problema in più, invece, nell’indirizzare con precisione le conclusioni.

I contrasti e gli impatti sono più intellegibili, nelle loro dinamiche. Per quanto visto sin qui, i corpi hanno comportamenti un po’ più coerenti rispetto a Fifa 12. Non così per il pallone che è troppo spesso soggetto a rimpalli confusi, che alimentano eccessivamente la casualità delle partite.

Ritorna la ‘difesa attiva’ di Fifa 12, resa più complicata da una accresciuta agilità nel dribbling. Infatti, il possessore di palla, sembra essere più reattivo rispetto al titolo invernale. Il pallone resta maggiormente incollato ai piedi, per cui cambiare direzione richiede meno tempo. Di contro, si intuisce una complessiva migliore disposizione delle linee arretrate, per cui i difensori possono aiutarsi un po’ di più l’un l’altro. Anche se va sottolineata un maggiore vulnerabilità al cospetto degli uno-due.

Insomma, le evoluzioni, sul campo di gioco, ci sono. Sono poche e limitate. Ma non sfuggiranno all’appassionato più attento.

A supporto del gioco, la licenza di Euro 2012. Il che significa la presenza di loghi, stadi e palloni ufficiali. La grafica dei menu – come al solito più semplice, colorata e informale rispetto a quanto si vede nei giochi ‘invernali’ – risulta un po’ meno accattivante del solito. Complice, forse, anche quella sensazione di ‘minor definizione’ che si riscontra anche sul campo. I temi di sottofondo, poi, sono per lo più anonimi. Insomma: il ‘supporto’ al gioco è decisamente ‘in tono minore’, rispetto a Sud Africa 2010. Quasi come si ‘dovesse’ notare tutta la differenza tra un Mondiale o un Europeo. O tra un gioco venduto a prezzo pieno e un DLC.

 
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