L'apoteosi arcade di Trials Evolution

L'apoteosi arcade di Trials Evolution

A quasi tre anni di distanza dal lancio di Trials HD, Redlynx si ripropone sul mercato arcade con un nuovo capitolo, appositamente rivisto e migliorato in molti suoi aspetti, dalla varietà dei tracciati all’utilizzo dell’editor, fino all’introduzione di un’inedita modalità multiplayer.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

L’evoluzione dei Trials…

La modalità single-player di Trials Evolution si compone di numerose tipologie di evento. I biglietti, sbloccabili dopo aver conseguito un progressivo numero di medaglie, sono complessivamente otto, per un totale di oltre 50 eventi scanditi tra il livello ‘Principiante’ e quello ‘Estremo’. I tutorial vengono suddivisi nel corso della campagna sotto forma di esami patente, pertanto i vari trick eseguibili lungo i tracciati verranno svelati poco alla volta, in modo tale da poter essere assimilati adeguatamente dai giocatori che si avvicinino per la prima volta alla serie.

A fianco delle competizioni ‘tradizionali’ sono poi state introdotte le ‘Prove nel Circo’, ovvero una serie di bizzarre e improbabili prove da portare a termine in sella alla propria moto, ma non solo. Capita così di ritrovarsi con un paio di sci ai piedi su un percorso sabbioso, di dover controllare un veicolo sprovvisto di freni e con l’acceleratore bloccato, cercando di rimanere in piedi il più a lungo possibile, o ancora di essere scagliati in aria dalla moto con due assi di legno legate alle mani, cercando di volare più lontano possibile. Si tratta di soluzioni assolutamente folli ma che si integrano alla perfezione nel gioco, anche alla luce delle novità approntate all’editor, di cui parleremo più avanti.

Infine nella sezione dedicata ai Tornei si affrontano gruppi di eventi, analoghi a quelli già sperimentati nel corso degli altri biglietti. L’unica differenza è che, mentre nei primi il tempo limite e il numero di cadute vengono quantificati sul singolo evento, in questo caso i risultati si accumulano, pertanto è necessaria maggiore attenzione per poter conseguire una medaglia.

Nella sezione Garage è possibile modificare l’aspetto del proprio pilota, acquistando una serie di oggetti sbloccabili, grazie al denaro accumulato con i piazzamenti negli eventi. Si parla di caschi, tute, guanti e scarponi personalizzati, che peraltro andranno ad incidere sul pilota solamente a livello estetico, non avendo di fatto nessuna ricaduta concreta sulle prestazioni in pista. Diverso invece il discorso per i veicoli, che variano per cilindrata e prestazioni. Si partirà con una 125cc per poi passare alla 250cc e così via, fino a sbloccare le moto più performanti, adatte ad essere impiegate in percorsi lenti e prettamente estremi.

Una delle principali novità che contraddistingue Trials Evolution dal suo predecessore riguarda la varietà e la caratterizzazione degli scenari. Mentre in Trials HD i percorsi erano interamente collocati in spazi chiusi, in questo caso si gareggia all’interno di setting all’aperto, anche molto vari e differenziati tra loro. Si passa da terreni sabbiosi e sostanzialmente piani ad ampi saliscendi rocciosi, da improbabili e velocissime rampe di legno a percorsi scanditi da travi e cemento.

Ogni tracciato si presenta come unico nel suo genere e nettamente contraddistinto da tutti gli altri che si avrà l’occasione di provare, peraltro con una curva di difficoltà esponenzialmente crescente, che renderà sempre più avvincente e serrata la sfida. A dire la verità, gli eventi della sezione conclusiva – in particolare gli ultimi due biglietti – sono quasi proibitivi, soprattutto se si intenda raggiungere l’agognata medaglia d’oro. La difficoltà estrema determina da un lato un tendenziale senso di frustrazione, mentre sotto un altro punto di vista contribuisce a rendere ancora più appassionante e avvincente un titolo dal quale è davvero difficile riuscire a staccarsi.

Sì perché Trials Evolution va in rete laddove molti altri prodotti arcade ‘calciano sopra la traversa’. Fuori di metafora, la longevità costituisce uno dei punti focali di questo nuovo capitolo, perfetto per essere giocato e rigiocato a più riprese, sia in solitaria che in compagnia di qualche amico, grazie anche alla nuova modalità multigiocatore, di cui ci apprestiamo a parlare.

 
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