Risen 2 e il ritorno al gioco di ruolo classico

Risen 2 e il ritorno al gioco di ruolo classico

Abbiamo completato il nuovo gioco di Piranha Bytes e vi proponiamo la nostra idea sulle meccaniche di gioco e la profondità di questo secondo capitolo della serie Risen. Gli screenshot sparsi nell'articolo provengono dal produttore, quelli inseriti nella gallery che trovate nella prima pagina sono invece realizzati da noi al massimo livello di dettaglio (Ultra) per la grafica.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Visione

Piranha Bytes non è la tipica software house moderna. Ne abbiamo parlato diverse volte con le varie anteprime di Risen 2 Dark Waters: si tratta principalmente di un gruppo di appassionati che, come principale obiettivo, hanno quello di vedere in forma concreta, in grafica renderizzata in tempo reale, quella che è la loro visione dei videogiochi e, in particolar modo, dei giochi di ruolo.

[HWUVIDEO="1135"]Risen 2 Dark Waters: videoarticolo [LUNEDI'][/HWUVIDEO]

È per questo che Risen 2 è ancora un gioco di ruolo vecchia maniera, come quelli che giocavamo 10 o 15 anni fa, che ha mutuato solo in parte gli elementi di innovazione al genere che sono stati introdotti recentemente, ma che non sempre incontrano i favori dei giocatori di vecchia data. Ed è per questo che Risen 2 offre una serie piuttosto cospicua di elementi finemente affinati che si alternano a componenti approssimative. Lo sono perché principalmente il team di sviluppatori tedesco non ha grande interesse a renderli allo stato dell'arte, preferendo concentrasi su ciò che li attira maggiormente.

Quello che colpisce più di ogni altra cosa in Risen 2 è lo scenario, che è sensibilmente differente rispetto a quello del suo predecessore. Risen 2 è infatti ambientato in un contesto tropicale, in cui la fanno da padrone le storie sui pirati, i luoghi assolati e demoniache creature che vengono fuori dal mare. Se per certi versi questa ambientazione può ricordare la serie di film de I Pirati dei Caraibi, con tanto di pirati che assumono connotazioni mostruose e orde di creature sommerse che con la bellezza hanno ben poco da spartire, d'altra parte si rivela molto profonda e assolutamente godibile da vivere, finendo per favorire ciò che interessa maggiormente a Piranha Bytes, ovvero la profondità dell'esperienza di gioco rpg.

Le vicende di Risen 2 si dipaneranno attraverso 8 isole che presentano una grande varietà di paesaggi, di personaggi e di situazioni. Se il gioco inizia su una singola isola, Tacarigua, e il giocatore non ha la possibilità di spostarsi per una consistente mole di ore di gioco, successivamente si ha la possibilità di andare in giro per i mari con la propria imbarcazione, di selezionare l'equipaggio che si desidera e di esplorare liberamente le otto isole messe a disposizione da Piranha.

Lo sviluppatore tedesco principalmente vuole dare varietà al suo nuovo gioco, ed evitare che Risen 2 da questo punto di vista risulti stantìo come il predecessore, dove c'era sostanzialmente solamente un'isola e dove il giocatore sapeva sin dall'inizio quale sarebbe stato il luogo in cui si sarebbero concluse le vicende, ovvero il vulcano nel quale bisognava sconfiggere il Titano del Fuoco. Nella prima delle isole il personaggio protagonista si ritrova alla ricerca del capo dei pirati, il famoso Capitano Barba d'Argento, che è a conoscenza dell'arma che può sconfiggere il nuovo grande nemico, Mara, ovvero il Titano dell'Acqua. Come vedremo, inizialmente si tratta di conquistarsi i favori di Barba d'Argento ed entrare a far parte della gilda piratesca. Solo una volta che si sarà raggiunto questo obiettivo sarà possibile lasciare Tacarigua ed andare in giro per i mari.

 
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