Risen 2 e il ritorno al gioco di ruolo classico

Risen 2 e il ritorno al gioco di ruolo classico

Abbiamo completato il nuovo gioco di Piranha Bytes e vi proponiamo la nostra idea sulle meccaniche di gioco e la profondità di questo secondo capitolo della serie Risen. Gli screenshot sparsi nell'articolo provengono dal produttore, quelli inseriti nella gallery che trovate nella prima pagina sono invece realizzati da noi al massimo livello di dettaglio (Ultra) per la grafica.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La Costa delle Spade

Barba d'Argento, e riprendo il discorso sulla storia, rivela all'eroe impersonato dal giocatore che l'unico modo per sconfiggere Mara è di recuperare il cosiddetto Arpione del Titano, il quale è nelle mani di un altro pirata, Crow. Questi si contraddistingue per una ferocia senza uguali e per una sete di potere praticamente sterminata e, oltretutto, forte dell'alleanza che ha raggiunto, con la forza, con i Shaganunbi, si rifugia nel tempio sulla Costa delle Spade, fortemente protetto dai suoi uomini e dagli stessi nativi.

Come si nota proseguendo nella storia, la presentza dei pirati è soprattutto necessaria per differenziare una struttura di gioco solo apparentemente diversa da quella del primo Risen. Dopo aver completato Tacarigua, infatti, torna la scelta tra due fazioni contrapposte e il gameplay è di nuovo fortemente incentrato sui dialoghi, le indagini e lo sblocco delle abilità, che, come al solito, possono essere insegnate dai vari esperti che si trovano sparsi nel mondo di gioco.

Dopo aver trovato l'Arpione del Titano, ad ogni modo, Barba d'Argento rivelerà all'eroe e a Patty che servono altre tre armi per sconfiggere definitivamente Mara, e invece che quattro alleati, servono quattro flotte. Ecco che inizia la ricerca dell'equipaggio adatto e la fase in cui occorre sposarsi tra un'isola e l'altra per trovare i personaggi indicati dal Capitano e le armi che custodiscono. Si scoprono, inoltre, degli intrallazzi politici. Il Consiglio dell'Inquisizione, infatti, nasconde intricati rapporti tra le gilde che ne fanno parte e queste tensioni potrebbero favorire Mara, Signore dei Titani che ha il potere di controllare gli oceani.

Quello che si scoprirà è che sono stati gli stessi pirati ad aizzare Mara, visto che hanno profanato il suo tempio e rubato le sue armi. Il ruolo dell'eroe, a questo punto, è di correggere gli errori degli altri Capitani, e di diventare il Capitano ultimo. Bisogna radunare le armi dei pirati e combinarle insieme per sconfiggere Mara. Quest'ultima, da parte sua, ha inviato un esercito di creature infernali per vendicarsi della profanazione del suo tempio.

Alla fine di Risen 2, il senso dell'avventura sarà quello di radunare un equipaggio sufficientemente forte per affrontare la titanica battaglia finale. L'uccisione di Mara cambierà il destino di tutte le persone presenti sulle isole del mondo di Risen 2.

Si tratta di una storia molto semplice e lineare, scritta dalla miglie di Björn Pankratz, Project Director di Risen 2 Dark Waters, che abbiamo intervistato grazie alle domande inviateci dalla community di Hardware Upgrade. Le vicende non offrono complicazioni interpretative, e tutto è alla portata di qualsiasi tipo di giocatore. Piranha Bytes intende principalmente consegnare un mondo aperto in cui i giocatori possono fare ciò che vogliono e prendere qualsiasi tipo di decisione, senza inserire complicazioni sul piano narrativo o lo stile cinematografico nel raccontare le vicende. Insomma, chi considera arzigogolato il finale di Mass Effect sarà assolutamente felice di non dover attivare il cervello per capire la storia di Risen.

 
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