Test Drive Ferrari Racing Legends: Need for Speed Shift incontra il mondo Ferrari

Test Drive Ferrari Racing Legends: Need for Speed Shift incontra il mondo Ferrari

Abbiamo provato una versione pressoché definitiva dell'ibrido simulazione/arcade sviluppato da Slightly Mad Studios, il team britannico responsabile di Shift e Project Cars. Nell'articolo le nostre prime impressioni sul modello di guida e l'elenco delle caratteristiche del nuovo titolo dedicato al mondo Ferrari, oltre all'intervista ad Andy Tudor, Creative Director di Slighty Mad.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Creative
 

Intervista

Gamemag: Avete rilasciato già Need for Speed Shift e state ultimando i lavori su Project Cars. Perché, dunque, avete creato anche Test Drive Ferrari Racing Legends?

Andy Tudor: [ride] Abbiamo pensato che è una grande opportunità lavorare per il brand Test Drive, che è una serie di grande tradizione con diversi capitoli e dalla lunga longevità. Inoltre, se si parla con qualunque appassionato di guida sportiva questi dirà che è affascinato dalla storia della Ferrari. Una storia di grande spessore sia se si guarda alla Formula 1 che alle altre discipline competitive, sia se si guarda alle auto sportive in generale. Test Drive Ferrari Racing Legends costituisce un'evoluzione dei nostri precedenti giochi, e ha caratteristiche che non saranno presenti neanche in Project Cars. Amiamo i giochi di guida e ci piace sviluppare questo tipo di prodotto, per esempio in passato abbiamo creato GTR e GT Legends, e in questo caso abbiamo sentito la necessità di doverci dedicare al mondo Ferrari.

Gamemag: Test Drive Ferrari Racing Legends è basato interamente sulla tecnologia di Need for Speed Shift o possiamo aspettarci miglioramenti sul piano della grafica e della fisica?

Andy Tudor: Ogni gioco che abbiamo creato è basato sul nostro Madness Engine, e quindi ci sono delle somiglianze tra Ferrari, Shift e Project Cars, ma per ogni gioco che sviluppiamo ci assicuriamo di evolvere ulteriormente il motore grafico e tutta l'infrastruttura tecnologica. Ci sono parti del motore che vengono riscritte e introduciamo nuove accortezze per migliorare le prestazioni e l'accuratezza della fisica. Ci sono sicuramente delle somiglianze tra Shift e Ferrari, ma bisogna anche dire che abbiamo imparato diverse cose da Shift e questo bagaglio di conoscenze ci ha consentito di creare un gioco migliore con Ferrari Racing Legends. Il force feedback, la fisica, il dettaglio visivo e il frame rate sono tutti aspetti che presentatano una grande serie di miglioramenti rispetto a Shift.

Gamemag: Test Drive Ferrari Racing Legends ripropone alcuni asset, come i circuiti o le auto, di Shift? Non ci potrebbero essere dei problemi con Electronic Arts in fatto di licenza?

Andy Tudor: No, assolutamente no. Ci sono dei punti di contatto con i giochi precedenti, ma tutto è stato rifatto da zero. Può capitare di trovare gli stessi circuiti già affrontati in Shift, ma per ogni circuito è stato fatto un grande lavoro per adattarlo a Ferrari Racing Legends. Ci sono, infatti, molti elementi che non c'erano nei nostri giochi precedenti, sia sul piano visivo che per quanto riguarda la fisica e la riproduzione rispetto alla realtà. Ci sono circuiti simili a quelli di Shift, ma in ogni caso sono stati rifatti da zero, con diverse aggiunte come nuova vegetazione, nuovi edifici e fisica più approfondita. Il rapporto tra pneumatici e asfalto è del tutto nuovo, così come sono nuovi alcuni shader per la grafica e i circuiti sono più fedeli rispetto alle controparti reali. Electronic Arts non è coinvolta in Ferrari Racing Legends, che è un gioco prodotto da Atari e da BigBen.

Gamemag: Lo definiresti come un gioco di guida arcade o come una simulazione? È possibile modificare singolarmente le impostazioni sugli aiuti alla guida?

Andy Tudor: Si, si possono abilitare o disabilitare singolarmente tutti gli aiuti alla guida. La parola simulazione è ambigua e molte persone pensano che solamente i giochi che offrono un modello di guida difficile da padroneggiare possono ambire alla definizione simulazione. Sentono la necessità di avere grandi difficoltà nel controllo a ogni curva o, magari, di essere squalificati se compiono una manovra non consentita dal regolamento. Ma simulazione vuol dire anche attinenza alla realtà e somiglianza, ad esempio, anche tra i modelli poligonali e le controparti reali. Per ogni vettura, in Ferrari Racing Legends simuliamo specificamente il funzionamento delle sospensioni, il modello di guida, la deformazione dei pneumatici, e molte altre cose. Molti utenti che dispongono di PS3 e Xbox 360 vogliono soprattutto guidare senza curve di apprendimento eccessivamente ripide. Per i giocatori casual in Ferrari Racing Legends c'è la modalità 'novice', che abilita tutti gli aiuti alla guida. I giocatori esperti, che hanno guidato in iRacing o in giochi altrettanto complicati, possono abilitare invece la modalità 'pro', che toglie alcune cose come la racing line e offre un livello di sfida molto elevato. Gli aiuti alla guida si possono disabilitare singolarmente tramite la croce direzionale una volta che ci si trova sul tracciato.

Gamemag: Riguardo alla versione PC, possiamo aspettarci miglioramenti rispetto alle controparti console in fatto di grafica e prestazioni?

Andy Tudor: Su PC abbiamo CPU e schede video che sono in grado di garantire prestazioni notevolmente migliori rispetto a ciò che è possibile su console. La versione PC di Ferrari Racing Legends è in grado di scalare fino ad avere grafica migliore e ottenere vantaggi dalle varie caratteristiche tipiche dei PC. Su PC si avranno, inoltre, migliori prestazioni, ma abbiamo cercato di spingere il più in là possibile i limiti dell'hardware delle console. Quando il gioco uscirà, sarà sicuramente uno dei giochi di guida con la miglior grafica su console. Su PC, poi, avremo miglioramenti ulteriori.
7 Commenti
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bronzodiriace13 Aprile 2012, 18:04 #1
giocabilità alla shift II?

Scaffale vita natural durante.

Delle barche pattinanti senza un minimo di dignità e verso le sim e verso gli arcade cè già Codemaster con i suoi pseudo giochi di guida.

Minima fiducia per CARS
Cando13 Aprile 2012, 18:47 #2
Hai mai provato a fare un minimo di setup in Shift 2? Hai mai provato pCARS prima di esprimere un parere sul gioco?
bobby1013 Aprile 2012, 19:05 #3
Leggo nomi di sviluppatori come Gt Legends un gioco in cui ho dato l'anima e mi sono tolto anche tante soddisfazioni
Mi fa strano vederlo accostato a un Nfs..

Sono anni che non gioco ad un gioco di auto decente.
bronzodiriace13 Aprile 2012, 22:11 #4
Originariamente inviato da: Cando
Hai mai provato a fare un minimo di setup in Shift 2? Hai mai provato pCARS prima di esprimere un parere sul gioco?


Giocato il primo shift pesantemente moddato per ovviare alla giocabilità di default penosa.

Giocato anche il secondo shift.

Sono arcade con una fisica alquanto discutibile, sembrano delle barche quando curvano.
maxiena14 Aprile 2012, 17:13 #5
A volte si sacrifica la simulazione per il divertimento,
speriamo bene!
bronzodiriace14 Aprile 2012, 17:45 #6
Originariamente inviato da: maxiena
A volte si sacrifica la simulazione per il divertimento,
speriamo bene!


Con sega rally mi divertivo una cifra, ed era un bell'Arcade.

Con shift II e quella giocabilità pur essendo arcade non riuscivo a divertirmi sinceramente. Una giocabilità abbastanza scialba e poco curata, pur essendo un arcade.
Nino Grasso15 Aprile 2012, 19:37 #7
Ho giocato praticamente al 90% dei simulatori presenti sul mercato e da "tester" di pCARS posso dire che è molto simulativo.

L'unico difetto che riesco a trovargli al momento è un'eccessiva difficoltà nell'andare al limite, nel senso che basta il minimo errore per perdere anche 500ms, e trovo questa cosa un po' frustrante (credo sia dovuto al fatto che le macchine danno una sensazione esagerata di velocità.

Del resto suppongo che i produttori vogliano accostarlo a GT5 e Forza 4, e rispetto ad entrambi, a mio parere, pCARS ha un sistema di guida anni luce avanti. Ho fatto il miglior tempo a Connecticut Hill Short (Watkins Glen) con F1 del 1977 (fenomenale, soprattutto con il punta-tacco) e la Radical da 4cil in linea, e devo dire che per riuscirci ho dovuto modificare pesantemente l'assetto, cosa che influisce sul sistema di guida.

Inoltre non è possibile agire in maniera esasperata sull'assetto, come ad esempio in Live for Speed, e i parametri sono modificabili in un range dipendente dalla vettura presa in considerazione.

Sono rimasto molto colpito da quel titolo, che ad oggi considero il miglior compromesso fra simulazione e divertimento (assolutamente nessuna scivolata molesta alla Shift 2, presenti nelle prime versioni, ma adesso scomparse del tutto). Diciamo che è una via di mezzo fra GT5 e rFactor, ma dannatamente più vicino ad rFactor che a GT5!

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