Fifa Street: il calcetto con gli amici non è mai stato così stiloso e ... fisico

Fifa Street: il calcetto con gli amici non è mai stato così stiloso e ... fisico

Il nuovo titolo dedicato allo street soccer sorprende: è spettacolare, profondo, divertente e versatile. Il tutto ‘graziato’ da un motore fisico che, sebbene non perfetto, lascia ben sperare per Fifa 13.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

On the pitch - In campo

Il reboot della saga di Fifa Street si fa notare per una vera e propria rivoluzione nell’interpretazione dello street soccer. L’offerta di Ea resta colorata e ‘giocherellona’, ma le basi su cui il gioco si regge sono molto realistiche e decisamente precise. Le somiglianze con Fifa 12 non sono meramente visive: anche il gioco ne risente. Certo: la disciplina del calcio da strada è molto diversa dal soccer ufficiale, ma l’impostazione scelta da Ea è quella di un sostanziale realismo, di una credibilità anche nelle giocate più estreme. Personalmente, ho trovato questa scelta del tutto azzeccata. Adesso si impersoneranno degli street-player, ma quello che andremo a osare e a realizzare in campo, sarà sempre – per quanto difficoltoso – credibile. E per questo, il tutto risulta molto più spettacolare che nelle precedenti ‘incarnazioni street’. Si tratta di uno dei principali pregi di Fifa Street. Si tratta di qualcosa che può davvero lasciare a bocca aperta.

Anche perché i comandi per realizzare i trick sono sempre comprensibili, ma mai banali. Fattore importantissimo: si ha sempre la sensazione di avere il match sotto controllo. Si può decidere con che giocata umiliare l’avversario. Si può scegliere quanto ‘essere stilosi’. Scendendo magari a patti con il risultato, pur di realizzare un ‘sombrero’ in più. La sensazione di realismo, insomma, è alta. Molto alta.

Con lo stick sinistro si realizzano i movimenti di base. I Pulsanti hanno più o meno le stesse funzioni di Fifa 12 (anche se sono stati eliminati i tackle scivolati ‘completi’ e il tactical defending. Adesso il tasto di ‘difesa’ ci farà posizionare a gambe chiuse, per evitare i tunnel).

LT (L2) è il tasto della ‘magia’: è il modificatore, che farà entrare il possessore di palla in ‘modalità street’: quindi piccoli passi, mille tocchi alla sfera e movimenti vellutati. Abbinando i corretti movimenti dello stick destro, otterremo trick e ‘numeri’ a profusione. E qui non si scherza per nulla: praticamente ogni mossa di abilità che avete in mente è presente in Fifa Street.

Per difendersi, sono indispensabili concentrazione e tempismo. I mezzi a disposizione sono solo tackle e fisico, per cui è necessario prestare la massima attenzione, per evitare umiliazioni. RB (R1) ci introduce al gioco aereo: si palleggia e si possono innestare ‘sombreri’ e pallonetti. Giocare a palla alta (con cross e colpi di testa) è variante poco sicura, ma in grado di sorprendere più di un avversario. LB (L1) è il modificatore per tiri e passaggi ‘stilosi’: più belli e in grado di mandare fuori tempo, ma decisamente meno sicuri.

Centrali, nel gioco, sono gli scontri 1 v 1. Il dribbling contro il tackle, la finta contro la spinta. Tutto nel segno dell’esagerazione e dell’umiliazione dell’avversario. Prima che della sua sconfitta effettiva nel risultato. Se cercherete ‘solo’ il gol, Fifa Street vi dirà davvero poco.

L’IA è competitiva: il computer non ha pietà – a livelli alti di difficoltà – e le squadre da esso manovrate saranno spesso ciniche, fino all’ultimo secondo di gioco. Anche se manca un senso di ‘crescita’ nella Cpu. Del resto, se dopo poche ore di gioco si sfiderà già Cristiano Ronaldo… Meno convincenti i nostri compagni che troppo spesso si dimostreranno ‘lenti’ nel seguire le nostre evoluzioni, rendendo impossibile la finalizzazione di azioni travolgenti. Ecco perché il multiplayer potrebbe fare la differenza: con una squadra di amici, le combinazioni potrebbero essere molto più gratificanti. Discorso portieri: gli estremi difensori si comportano abbastanza bene. Anche se alternano parate micidiali a passaggi a vuoto fastidiosi. In generale, si ha l’impressione che essi siano un po’ troppo simili ai loro ‘colleghi’ di Fifa 12: il loro stile di parata, infatti, sa più di calcio vero, che di street soccer.

Tiri e passaggi – vuoi per le ridotte dimensioni di campo, vuoi per la maggiore sensibilità dei giocatori – richiedono grande, grandissima cura nell’indirizzamento. Premendo ‘troppo’ una direzione, infatti, avremo tiri molto più fuori misura di quanto accade in Fifa 12.

Ma la chiave del modello di gioco di Fifa 12 è la fisica. Impact engine o non impact engine, il gioco si basa su dribbling e protezione della palla col corpo. Quello che – insomma – è del tutto insufficiente in Fifa 12 (dove nemmeno Ibrahimovic è davvero in grado di tenere a distanza un marcatore). Fifa Street, in questo senso, è decisamente perfettibile: impatti e collisioni – forse anche per via degli spazi stretti – non sono impeccabili. Compenetrazioni e contrasti balzani avvengono. Specie nel multiplayer – la pecca maggiore -, dove gli utenti sono molto più aggressivi dei difensori della Cpu, e non esitano a raddoppiare o triplicare le marcature.

Ma nelle situazioni ‘pulite’, di 1 v 1, il portatore di palla abile, saprà sul serio nascondere la sfera al difensore. Come avviene nel calcio vero, come non si può farein Fifa 12. Ecco: qui si racchiude il vero pregio di Fifa Street. Nella gestione della fisicità dei giocatori.

Questo studio attento sul modello fisico – unito alla decisione di rendere Euro 2012 un mero ‘add-on’ di Fifa 12, invece che un gioco indipendente – fa ben sperare: che Rutter e soci siano al lavoro su un ‘clamoroso’ Fifa 13? Stay tuned, please!

 
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