Ridge Racer Unbounded: la nuova alba della serie, dagli autori di FlatOut

Ridge Racer Unbounded: la nuova alba della serie, dagli autori di FlatOut

Sono trascorsi quasi vent’anni dal primo capitolo di Ridge Racer. Bugbear Entertainment riporta in pista la serie, discostandola dalla sua tradizionale natura ‘nipponica’ e conducendola verso lidi inesplorati. Il risultato è un racing game veloce e divertente, che strizza l’occhio a FlatOut e ai vecchi capitoli di Burnout.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Shatter Bay: una città da dominare

La città nella quale si dovrà affrontare la campagna single-player si chiama Shatter Bay e viene presentata come la classica metropoli americana, dove un gruppo di scalmanati ha scelto deliberatamente di andare contro le regole e di sfidarsi all’ultimo sangue lungo le vie cittadine, con lo scopo di decretare chi sia il miglior pilota illegale presente sulla piazza. Il giocatore inizierà così a muoversi per i quartieri periferici, cercando di ottenere risultati e l’accesso alle aree più ambite, ovvero quelle che conducono al cuore pulsante del centro urbano.

Nonostante l’ampia quantità di modifiche che Bugbear ha apportato in questo nuovo capitolo, Ridge Racer Unbounded rimane un titolo impostato su tracciati e gare predefinite, senza una struttura free-roaming che consenta di spostarsi liberamente per Shatter Bay e di esplorarla. I quartieri da dominare sono complessivamente nove, dalla zona periferica nota come City Limits fino ai punti nevralgici di City Center e Ghost Bay. All’interno di ogni sezione esistono sette eventi di varia natura, sbloccabili progressivamente in relazione al punteggio accumulato nelle competizioni già disputate in quella stessa area.

In ‘Gara Dominazione’ si gareggia contro 11 avversari e il punteggio viene assegnato in base al piazzamento nei primi tre posti della classifica. Esiste poi una valutazione supplementare che dipende dalla quantità di ‘distruzioni’ andata a segno, dai danni collaterali e dai bersagli sensibili colpiti con successo. ‘Attacco Derapata’ consiste invece in una gara a tempo nella quale bisogna sfruttare il drifting per incamerare punti e secondi bonus da aggiungere al timer a propria disposizione, cercando di conseguire il punteggio necessario per raggiungere la medaglia.

Esistono poi ‘Attacco Distruzione’, nel quale si deve sfruttare il Power per abbattere il maggior numero possibile di piloti o volanti della polizia e ‘Corsa Contro il Tempo’, dove bisogna sopravvivere all’interno di un tracciato molto veloce, ricco di salti e zone sensibili, raggiungendo il traguardo entro lo scadere di un tempo limite. Chiude il quadro la ‘Gara Shindo’, ovvero una tradizionale corsa in compagnia di altri sette piloti, nella quale si dovrà far uso esclusivamente della nitro, senza la possibilità di distruggere gli avversari come avviene invece in Dominazione.

Le numerose opportunità offerte dalla campagna singolo giocatore permettono di variare gli obiettivi e di ottenere risultati in progressione, grazie anche ad un sistema di incremento del proprio personaggio, che potrà essere potenziato fino al trentesimo livello. Il meccanismo delle ricompense fa sì che si venga a creare un discreto livello di sfida, dal momento che per accedere alle gare successive è indispensabile raggiungere un punteggio minimo, derivato non solo dai piazzamenti ma anche dalle distruzioni di avversari e di parti dello scenario. Va peraltro sottolineata una certa linearità di fondo, che rende ogni nuovo quartiere pressoché identico ai precedenti nella sua caratterizzazione. Non esistono infatti cambi di setting, variazioni sul tema o eventi specifici e peculiari cui dover far fronte in ogni sezione della metropoli.

 
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