Binary Domain: e se il confine tra robot e umani si azzerasse?

Binary Domain: e se il confine tra robot e umani si azzerasse?

In un futuro non lontanissimo i robot hanno raggiunto un livello tale di complessità da poter diventare addirittura indistinguibili dagli esseri umani. SEGA propone un nuovo shooter in terza persona che, pur ispirandosi a Gears of War, cerca di possedere un’identità propria.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

“Il tuo uomo era una testa di latta, un Figlio del Nulla!”

Nel 2080 la robotica ha compiuto passi che definire da gigante può sembrare quasi limitante. A causa di una serie di devastanti alluvioni, avvenute all’inizio del XXI secolo, la maggior parte delle città presenti sul pianeta è stata allagata, mietendo innumerevoli vittime e costringendo gli Stati ad una lenta e faticosa ricostruzione. Gli agglomerati urbani sono stati riedificati sulle vecchie strutture, impiegate come fondamenta per i nuovi complessi residenziali, e per consentire tutto questo alcune multinazionali hanno messo a punto robot destinati a fungere da operai. Un’inesauribile fonte di forza lavoro che ha consentito all’umanità di tornare a vivere. Due corporazioni in particolare hanno sfruttato la situazione per trarne grande potere e denaro: da un lato il colosso americano noto come Bergen Advanced Robotics e dall’altro la Amada Corporation, con sede a Tokyo.

Temendo l’incredibile potenziale delle macchine create da questi due colossi industriali, i governi hanno deciso di stipulare una Nuova Convenzione di Ginevra, redatta e sottoscritta quarant’anni prima degli eventi narrati nel gioco e che, tra le varie regolamentazioni, prevede il divieto assoluto di produrre droidi che possano essere in qualche modo indistinguibili dagli esseri umani.

La situazione precipita a causa dell’incursione, da parte di un “Figlio del Nulla” - così vengono chiamati i robot identici agli umani – presso la sede della Bergen. Le chiare evidenze di violazione della Clausola 21 spingono il governo degli Stati Uniti a contattare l’IRTA, un organismo militare creato proprio per gestire eventuali violazioni del trattato. Quest’ultima decide di inviare alcuni membri dell’unità speciale nota come “Rust Crew” in Giappone, con lo scopo di compiere indagini in merito all’impiego di questi robot inconsapevolmente mimetizzati tra gli esseri umani.

Il giocatore vestirà i panni del sergente Dan Marshall, veterano dei corpi speciali, noto nell’ambiente come “Il Sopravvissuto” per aver portato a casa la pelle in situazioni al limite dell’impossibile. Ad affiancarlo sarà il gigantesco Roy Boateng, la classica spalla tutto muscoli e battuta pronta. Ovviamente le analogie con Marcus e Cole di Gears of War sono tutt’altro che casuali. Dopo un breve briefing i due vengono lanciati nei bassifondi di Tokyo, perfettamente al corrente del fatto che il governo nipponico non è in alcun modo a conoscenza dell’operazione. L’obiettivo è la cattura di Yohji Amada, leader e fondatore dell’omonima multinazionale, così da poterlo condurre a Ginevra per essere interrogato.

 
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