Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Dopo diverse ore di arduo "lavoro" ecco il nostro responso su quello che è uno dei giochi più attesi di questa stagione videoludica. All'interno trovate anche videoarticolo e gallery di screenshot catturati dalla versione PC di Mass Effect 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Conclusioni

Mass Effect 3 si basa su un tipo di cinematograficità che esalta la profondità dei dialoghi. BioWare, come aveva già fatto nei precedenti capitoli, ha individuato una modalità di narrazione che, se da una parte prende più di uno spunto dal mondo del cinema, dall'altra si rivela decisamente creativa perché coinvolge il giocatore portandolo a prendere delle decisioni che si traducono in conseguenze concrete.

Il primo punto pregevole di Mass Effect 3, dunque, riguarda le emozioni che suscita nel giocatore, coinvolto nel disperato tentativo di salvare la galassia, vissuto in prima persona e in cui le scelte incidono in maniera netta sul destino di personaggi e di popoli. In tutto questo un ruolo determinante viene ricoperto anche dall'immenso lore creato da BioWare, che si dimostra software house innanzitutto appassionata di giochi di ruolo, e che ha prodotto un universo pieno di sfaccettature, in cui ogni razza ha un proprio passato, degli eroi che hanno contraddistinto i periodi di forza e di debolezza, e un avversario con cui mantiene un legame forte, spesso di creatori e creati (penso a Quarian e Geth, ad esempio).

Sul piano del gameplay, invece, BioWare non ha osato rischiare più di tanto, preferendo confermare le meccaniche di gioco che tanto successo avevano ottenuto in Mass Effect 2. Da questo punto di vista ha abbandonato le velleità ruolistiche, con un passaggio drastico già dal primo al secondo capitolo, anche se Mass Effect 3 è più gioco di ruolo rispetto al secondo capitolo grazie alle modifiche per le armi, presenti in grandi quantità nei livelli di gioco, grazie a nuove abilità e a piccoli cambiamenti negli equilibri di gioco che esaltano maggiormente le differenze tra le classi e anche nello scontro con il nemico, arduo da affrontare e che per questo richiede una carta dose di strategia.

Ma Mass Effect 3 è un gioco cardine per l'intera industria dei videogiochi, capace di spostare molti equilibri e di ridare linfa vitale a un settore che, ahimé, ultimamente è in leggera flessione. Sposta gli equilibri anche perché consente ai giocatori di incidere sullo svolgimento della storia, visto che con le loro decisioni possono determinare la presenza di un personaggio piuttosto che l'altro in una certa location e possono incidere sul destino di personaggi e popoli. Mass Effect 3, come abbiamo visto, è basato su una versione di Unreal Engine 3 modificata da BioWare per avere questa struttura a incastri, che consente ai giocatori di interagire con le sequenze di intermezzo.

Personalmente mi è piaciuto molto il co-op, che tende pericolosamente verso l'assuefazione. Il miracolo di BioWare è quello di aver realizzato una componente multiplayer che ben si sposa con Mass Effect, da sempre legato esclusivamente al single player, riuscendo addirittura ad esaltare le meccaniche di gioco della serie. Se la combinazione dei poteri biotici era già alla base del single player, coordinarsi in maniera dinamica con gli amici esalta ancora di più questo dipo di collaborazione. Il multiplayer incrementa ulteriormente la longevità che, invece, grazie al single player si assesta sulle 20 ore, nel caso si saltino le missioni facoltative, o sulle 40 ore se si gioca ogni missione messa a disposizione da BioWare. Chiaramente nel primo caso, ovvero saltando le missioni facoltative, si perde molto della profondità di Mass Effect 3.

Mass Effect 3 è costruito su Unreal Engine 3, affinato da BioWare per dare la possibilità ai giocatori di modificare la storia e per migliorare le espressioni facciali dei personaggi. I volti risultano, infatti, più accurati e realistici, con molti più parametri modificabili e su cui agisce in tempo reale il motore grafico del gioco. Le sequenze di narrazione di Mass Effect restano tra le migliori nell'intero mondo dei videogiochi sia per il realismo dei personaggi sia per le scelte stilistiche a livello di regia cinematografica, accompagnate da una colonna sonora di grande qualità.

Poi c'è tutto un discorso da fare sul finale. Si tratta di una conclusione delle vicende che, nel bene o nel male, è destinata a lasciare il segno, e probabilmente gli sviluppatori di giochi del futuro dovranno fare i conti con questo finale quando ragioneranno sui propri. Non è questa l'occasione giusta per sviscerare completamente l'argomento, visto che rischierei di rivelare troppo, però qualche considerazione va fatta, sorvolando comunque sui contenuti perché si cadrebbe in un discorso di preferenze soggettive, e concentrandosi sulle scelte stilistiche e tecniche.

Il finale di Mass Effect 3 è l'esaltazione del concetto di impresa vissuta attraverso un videogioco all'interno di un percorso che in parte è deciso dal giocatore e in parte è scritto da colui, nella fattispecie Casey Hudson, che non può essere più considerato come un semplice regista, ma che diventa qualcosa di più. I finali di Mass Effect 3 (sono diversi e, al solito, dipendono dalle scelte del giocatore), sconteneranno alcuni fan storici della serie, perché sono forse un po' troppo deprimenti, ma BioWare ha ancora una volta preferito puntare sull'emozionalità. Si tratta di un tipo di finale sostanzialmente bandito nei blockbuster di Hollywood, altro elemento di forte distacco tra industria dei videogiochi e industria del cinema sulla formazione del finale e il conseguimento dell'emozione.

Si tratta di una storia pensata per chi ama la tecnologia, in cui l'elemento tecnologico si insinua all'interno della scelta finale del giocatore. La stessa funzione dei dialoghi e la possibilità di cambiare le storie, pur sempre all'interno del progetto di un deus ex machina, evidenziano un preciso profilo psicologico del giocatore. Si tratta di tematiche che conto di riprendere prossimamente, quando sarà possibile ragionarci su senza rischiare di rivelare troppo.

Infine, l'ultima domanda che mi pare lecito porsi è: BioWare ha esaurito tutto il potenziale di Mass Effect con questa prima serie? La risposta è probabilmente no, sia sul piano del gameplay che su quello della storia. Soprattutto, il giocatore non ha la possibilità di personalizzare in maniera approfondita il Comandante Shepard sul piano squisitamente ruolistico, che risulta comunque sacrificato rispetto alla componente puramente d'azione e a quella strategica impostata sulle coperture.

Ma, in definitiva, per tutto quello che abbiamo detto, e anche per un finale e un modo di raccontare la storia che segneranno un'epoca, Mass Effect 3 è un'esperienza da fare per qualsiasi tipo di giocatore.

  • Articoli Correlati
  • Mass Effect 3: una prima analisi sulla demo Mass Effect 3: una prima analisi sulla demo Dalla scorsa settimana è disponibile la demo di Mass Effect 3: è l'occasione per iniziare a dare una prima occhiata al nuovo action rpg di BioWare. Considerate questo articolo come un primo approccio al gioco: pubblicheremo, infatti, altri approfondimenti nei prossimi giorni.
75 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
muppo15 Marzo 2012, 16:09 #1

finito

uno dei giochi piu belli a cui ho mai giocato negli ultimi anni, e sicuramente la trilogia piu bella. a volte noioso si, con pecche tecniche e lacunose su certi aspetti grafici, ma senza dubbio un gioco da avere assolutamente.
Imho ha creato un po da se un genere molto simile all'action rpg, ma tutto suo..
gildo8815 Marzo 2012, 16:22 #2
Forse lo prenderò, anche se un pò secondo me ha deluso sopratutto l'estrema somiglianza con Me2, mentre era più auspicabile, un mix tra Me e Me2.
La co-op era divertente nella demo, ma solo sei mappe sono troppo poche (praticamente nella demo c'era 1/3 delle mappe effettive), ed è inutile negarlo questa scelta nasconde sicuramente l'intenzione di fare dlc con qualche mappa in più per la co-op e far altri soldini. L'amarezza è tanta, ma d'altronde si parlava di Ea...

Ps Non voglio mettere in discussione la professionalità di chi ha scritto la recensione, ma nella parte della co-op, quello che scrivete mi sembra un pò troppo simile a quanto avete scritto nell'anteprima della demo... Spero che non avete fatto copia/incolla...

Edit: Oh mio Dio, l'avete copiato sul serio Praticamente il pezzo finale della parte dove si parla della co-op, è copia-incollato...
Lupin_8715 Marzo 2012, 16:49 #3
Sono l'unico a cui il doppiaggio dei dialoghi in italiano ha fatto schifo ?

Originariamente inviato da: muppo
[...]a volte noioso si[...]ma senza dubbio un gioco da avere assolutamente.

C'ho ancora giocato poco ma me sta annoiando dall'inizio alla fine.
Il secondo, a mio avviso, rimane ancora il migliore.
Ther015 Marzo 2012, 17:17 #4
Sempre rimanendo in discorso vago e non spoileroso, non capisco come faccia il recensore a parlare di "finali differenti in base alle scelte fatte", visto e considerando che ... e mò vado di tasto spoiler (non spoilererò nulla di specifico, ma se non volete sapere nulla nulla, meglio non leggere!) :

[SPOILER]Non è così. Malgrado per tutta la storia del 3, si sente in determinati dialoghi gli effetti delle scelte del'1 e del 2, i finali non cambiano indipendentemente da ciò che si è fatto nei primi 2 capitoli. Non cambia NULLA se avete salvato quella specie piuttosto che l'altra, non cambia NULLA se avete giocato da renegade o da paragon per tutti e 3 i capitoli, alla fine verrete posti davanti a 3 scelte, il cui esito (e presenza) è semplicemente dettato dai punti esercito effettivi (quelli ottenendo la potenza dell'esercito diviso la reattività galattica). Smacco ancora più grande è vedere come il tutto si risolve in 5 minuti di dialoghi preimpostati in cui non avrete assolutamente il potere decisionale a cui si era stati abituati durante i primi 2 capitoli. Nel 1 puoi salvare o meno il consiglio (grossa scelta che dipende DAL GIOCATORE, le cui conseguenze le si possono trovare in ME2 e ME30) nel 2 puoi far morire determinati membri della tua squadra attraverso scelte specifiche e puoi come ultima scelta , salvare o distruggere la base dei collettori (azione che si riperquote nel 3, assieme alla presenza o meno di determinati personaggi morti eventualmente nel 2). MA nel 3 ? L'apice delle decisioni di 3 giochi ? Niente. Mi ha fatto sorridere (amaramente) il commento di un recensore anglofono dove dice, e cito liberamente "che indipendentemente dalle scelte che fate, potrete solo cambiare il colore di un'esplosione".. ed è tristemente vero.

Senza contare **SPOILER DA QUI IN POI**

che non c'è alcuna spiegazione logica su perché la normandy sia fuggita durante l'attacco, nessuna spiegazione di come faccia l'equippaggio (o almeno la tua\il tuo amante ), a maggior ragione i membri che erano con te durante l'ultimo assalto, ad essere a bordo della normandy, visto che si suppone che siano tristemente morti assieme al resto del manipolo di gente che ha assaltato il raggio. [/SPOILER]

Il tutto detto da un grande appassionato a cui complessivamente gioco è piacuto veramente tanto.

Saludos
unkle15 Marzo 2012, 17:21 #5
Recensione ben scritta, ma poco critica, come del resto quasi tutte le recensioni che ho letto in giro nella rete.
Se dovrei fare un podio, l'1 e il 2 a pari merito, il 3 un bel gradino sotto.
ME3 chiude una trilogia fantastica, è ovviamente un ottimo gioco, ma risulta il meno curato, fatto giusto per chiudere.
La storyline risulta molto meno avvincente del 2, come del resto i nuovi personaggi non hanno il carisma dei vecchi.
E tante, troppe altre cose fatte un pò alla "membro di segugio". E' un peccato, perchè con un po più di attenzione e cura poteva essere un gioco da 10.
willer8615 Marzo 2012, 17:41 #6
l'1 è sempre il top seguono 2 e 3.
in ogni caso l'universo di mass effect mi piace diecimila volte di più di quelli di star trek e star wars.
muppo15 Marzo 2012, 17:46 #7

ora

aspettiamo un gran film e poi un bel reboot magari con grafica di nuova generazione e locazione/timeline diversa con magari un'altro protagonista, anche se sheppard rimarra sempre in n1
gildo8815 Marzo 2012, 18:33 #8
Originariamente inviato da: willer86
l'1 è sempre il top seguono 2 e 3.
in ogni caso l'universo di mass effect mi piace diecimila volte di più di quelli di star trek e star wars.


Purtroppo devo quotare, speravo che Me3 si dimostrasse molto più rpg del 2, ma da quanto ho capito, la sostanza non è cambiata di nulla rispetto al 2. Bioware ha voluto osare troppo poco, forse per volere di Ea, e per rendere il gioco più appetibile anche per un pubblico un pò più casual, non abituato alle meccaniche da gdr, quindi ci ritroviamo con le stesse meccaniche del 2. Con questo non sto dicendo che siamo di fronte ad un brutto gioco, ma questa ripresa di Me2 in tutto e per tutto lascia un pò di amaro in bocca.
Quindi, imho nonostante i problemi il primo Mass Effect rimane il migliore, e sia il secondo che il terzo sono un gradino sotto (forse anche qualche gradino in più...)
beppe9015 Marzo 2012, 18:52 #9
Io il 3 ancora non l'ho toccato, ma anche se non ha niente di rivoluzionario, spero si avvicini un minimo al 2 senza discostarsi troppo, anche se il primo rimane anche secondo me rimane il migliore...vedremo...
lupetto197415 Marzo 2012, 19:27 #10

bello ma...

bel gioco non c'è che dire grafica e trama ok giocabilità pure ma.... perché x me un "ma" c'è ovvero i personaggi non giocanti (non ricordo il termine tecnico) impalati come manichini non piacciono per niente, riduce tutto ad un senso di teleguidato non so se mi sono spiegato, mi sarebbe piaciuto molto di più un universo "vivo" con personaggi intenti a fare qualche cosa e pronti a scambiare qualche discorso anche se marginale.... non s se sono stato chiaro :-)

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^