Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Dopo diverse ore di arduo "lavoro" ecco il nostro responso su quello che è uno dei giochi più attesi di questa stagione videoludica. All'interno trovate anche videoarticolo e gallery di screenshot catturati dalla versione PC di Mass Effect 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La Normandy

Venendo al gameplay, diciamo che la struttura di base che ha decretato il successo di Mass Effect 2 non è stata modificata. Proprio l'assenza di notità significative da questo punto di vista costituisce uno dei più grandi limiti di Mass Effect 3, anche se i fan della serie che sono meno favorevoli ai cambiamenti considereranno questa cosa come un elemento di positività piuttosto che di negatività.

Elemento che sta alla base della struttura di gioco, ma anche dello scenario di Mass Effect, è la Normandy, la storica nave spaziale super-accessoriata di cui Shepard è il Comandante. La Normandy si può considerare come un espediente sul piano ruolistico per evitare una forte compromissione del flusso di azione che, per esempio, si verificava nel primo capitolo di Mass Effect. Il nuovo gioco di BioWare non spinge, infatti, i giocatori a continue interruzioni dell'azione per accedere al menu e cambiare i parametri dei propri personaggi o confrontare statistiche sulle armi o i pezzi di equipaggiamento. Ci si prepara sulla Normandy e una volta in missione, salvo che in rari casi, si spara e si usano i poteri senza interruzioni.

In Mass Effect 3, sulla Normandy, il giocatore può verificare le cosiddette risorse di guerra, ovvero l'insieme del personale, delle armi, delle forze armate e delle flotte ottenute nel corso del gioco per prepararsi all'attacco finale. La reattività galattica complessiva, invece, determina l'efficacia di queste risorse durante la battaglia finale ed elenca tutte le risorse di guerra. Tra queste troviamo il corpo Genieri dell'Alleanza, ovvero il corpo speciale che colonizza le montagne e costruisce basi sugli asteroidi; la Divisione dei Marine, che è la terza più ampia adunata di soldati di forze speciali; le Flotte dell'Alleanza, che hanno un passato di gesta eroiche e che sono in missione in giro per la galassia.

Il giocatore può influire su queste risorse con le decisioni prese nel corso della storia, anche e soprattutto in base alle missioni facoltative che decide di affrontare e all'esito di queste missioni. Non si possono svolgere, infatti, tutte le missioni presenti in Mass Effect 3 in una sola campagna, perché alcune scompaiono in base alle scelte compiute e alle precedenti missioni svolte.

Poi c'è la mappa di guerra in cui ogni teatro di guerra è caratterizzato da un livello di reattività che ne rappresenta il contributo che darà durante la battaglia finale. Se ignorate, queste zone possono deteriorarsi e ridurre la reattivià galattica complessiva. Si nota, dunque, uno sforzo di BioWare di rendere vive tutte le forze della galassia nell'obiettivo di partecipare alla salvezza della Terra. In base alle scelte e alle missioni facoltative affrontate, inoltre, la battaglia finale, che è il fulcro di ogni Mass Effect, sarà più o meno facile, fino al punto da diventare sostanzialmente impossibile da affrontare.

Come in ogni Mass Effect, poi, c'è la mappa galattica, che riprone peraltro il celebre motivetto a cui sono affezionati i fan della serie. Qui il giocatore può verificare la posizione dei luoghi dove svolgere le missioni, individuare le risorse di guerra, acquistare il carburante necessario, raggiungere l'orbita dei pianeti.

Utilizzando il sistema di occultamento della Normandy si può accedere ai sistemi occupati dai Razziatori per impossessarsi degli ammassi conquistati da questi ultimi. Si possono perlustrare gli ammassi in cerca di superstiti, materiali recuperabili e informazioni. Si tratta della meccanica di gioco che prende il posto della vecchia raccolta dei minerali: nella mappa galattica, occorre premere il tasto destro e iniziare a scansionare. Quando il sistema trova qualcosa di significativo il giocatore deve premere due volte il tasto sinistro del mouse per raccogliere le risorse.

Sulla Normandy c'è poi l'armeria, in cui è possibile accedere ai negozi per comprare nuove armi e nuovi pezzi di equipaggiamento, oltre che accedere al banco di modifica delle armi. Quest'ultimo è uno degli elementi di maggiore innovazione di Mass Effect 3 rispetto al precedente capitolo (ritorna dal primo ME) e conferisce al gioco una profondità ruolistica notevole, che era andata persa con il predecessore. Nel corso delle missioni si trovano tantissime modifiche alle armi, che poi vanno installate sfruttando il banco in questione. I giocatori possono installare mirini, stabilizzatori, lanciagranate, alle armi di base.

Sul banco si vede l'arma che sta per essere modificata, con cambiamenti estetici che poi risultano evidenti anche durante le missioni vere e proprie. Ogni modifica altera il comportamento dell'arma, conferendole evidenti vantaggi sul campo di battaglia. Se non si modificano opportunamente le armi non si potrà essere competitivi nelle battute avanzate della campagna. Inoltre, bisogna prestare attenzione anche alle armi degli alleati, visto che, come al solito per Mass Effect, Shepard scende sul campo di battaglia accompagnato da due alleati, stabiliti in base alle scelte fatte nel corso della storia.

Sempre nell'armeria c'è l'interfaccia rifornimenti, in cui è possibile acquistare armi ed equipaggiamento. La corazza inferno, ad esempio, può essere molto congeniale per la classe Adepto, perché aumenta l'efficacia dei poteri biotici e diminuisce il tempo di ricarica di questi ultimi. Gli altri pezzi di equipaggiamento possono essere aggiunti, invece, alla corazza di base di cui è dotato Shepard: si può cambiare il casco, le spalle, il dorso, e così via, modificando l'aspetto del Comandante e conferendogli nuove peculiarità in battaglia. Oltre alle scelte fatte nel corso della storia sulle varie razze, l'evoluzione dell'equipaggiamento di Shepard è la risorsa ruolistica più importante in Mass Effect 3 in vista della battaglia finale: se non è ben attrezzato ed evoluto, Shepard infatti non sarà sufficientemente competitivo nell'ultima missione.

 
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