Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Recensione Mass Effect 3: l'ultima parola su uno dei giochi più attesi

Dopo diverse ore di arduo "lavoro" ecco il nostro responso su quello che è uno dei giochi più attesi di questa stagione videoludica. All'interno trovate anche videoarticolo e gallery di screenshot catturati dalla versione PC di Mass Effect 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Il Crucibolo

Shepard deve scardinare gli equilibri cristallizzati interni al Consiglio, che non può dare supporto militare alla Terra perché fuori dai pianeti sotto il suo controllo. La Terra ha poco peso politico e le altre forze chiedono inizialmente dei favori in cambio del supporto militare chiesto dalla diplomazia terrestre. Le vicende peggioreranno sensibilmente e molte di queste razze, alla fine, si troveranno obbligate a schierarsi con Shepard per la battaglia conclusiva sulla Terra stessa.

Tutto questo modifica il focus di Mass Effect 2: si passa, infatti, dagli eroi del precedente capitolo alla politica. I rapporti diplomatici, accompagnati da una mole sterminata di dettagli sulla storia di ogni razza, assurgeranno a elemento focale nella storia di Mass Effect 3, ricordando al sottoscritto, sia per le scelte stilistiche in fatto di riprese cinematografiche sia come conformazione di personaggi e storie, Star Wars L'Attacco dei Cloni.

Shepard deve aiutare gli scienziati che ospita sulla sua nave a costruire un'arma definitiva, che possa garantire la necessaria potenza di fuoco per respingere la minaccia dei Razziatori. Si tratta del cosiddetto Crucibolo, che necessita di tecnologia Prothean per essere definitivamente ultimato. Il tempo stringe, e un'unica persona, Shepard, è in grado di reperire tecnologia e risorse umane per organizzare la battaglia definitiva.

La prima decisione di un certo peso riguarda i Turian e i Krogan. I primi parteciperanno all'offensiva contro i Razziatori solamente se si raggiungono dei rapporti di amicizia con i Krogan. Questi ultimi richiedono, a loro volta, di risolvere l'annoso problema della genofagia. I Salarian, infatti, proprio su richiesta dei Turian, hanno diffuso delle spore infette in modo da limitare l'irruenza dei Krogan, da sempre votati all'aggressività e al conflitto. Sarà proprio uno dei Salarian, Mordin, ad aiutare Shepard a risolvere il problema della genofagia dei Krogan.

Ancora più interessante il rapporto che lega Geth e Quarian. I primi sono degli automi con intelligenza artificiale avanzata creati dai secondi, che appunto chiamano Creatori. Ma i Geth acquisiscono sempre più consapevolezza di sé al punto da mettere in dubbio la supremazia Quarian. Shepard ha bisogno della flotta Quarian o dell'intelligenza matematica dei Geth per il suo attacco finale, ma potrà ottenere l'aiuto solamente di una delle due fazioni.

Nel corso della storia il giocatore può prendere decisioni anche sui rapporti con gli altri personaggi. Un elemento ormai celebre di Mass Effect riguarda, di fatto, la possibilità di intrattenere rapporti sessuali con gli altri personaggi. Questi dipendono dalle scelte del giocatore, e dunque non sempre si verificano. In Mass Effect 3, sia nel caso del Comandante Shepard maschio che nel caso della femmina, si possono verificare rapporti omosessuali. La cosa ha suscitato delle critiche, evidentemente da parte di coloro che ritengono che il media videoludico non sia ancora sufficientemente maturo per trattare queste tematiche. Le polemiche, però, non hanno fondamento, perché è il giocatore che prende queste decisioni, per cui nessuno verrà obbligato a vedere contenuti che contrastano con la propria sensibilità.

 
^