The Witcher 2: è il momento di Xbox 360

The Witcher 2: è il momento di Xbox 360

In occasione di un press tour a Francoforte abbiamo avuto la possibilità di provare per la prima volta la versione Xbox 360 di The Witcher 2 Assassins of Kings e, quindi, di collaudare questo difficile porting di quello che rimane come uno dei giochi di ruolo più profondi sul mercato. All'interno trovate anche l'intervista a Marek Ziemak, level artist di CD Projekt (ndr: in riferimento alle immagini che trovate nel corso dell'articolo, quelle con la dicitura 'in-game screenshot' provengono dalla versione originale di The Witcher 2, quelle senza dicitura dalla EE).

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Hands-on

Quanto all'esperienza di controllo vera e propria, CD Projekt ha cambiato la gestione della telecamera, automatizzandola. Con lo stick analogico sinistro, infatti, non solo si interagisce con i movimenti di Geralt ma si indirizza la stessa telecamera verso la direzione più opportuna. La telecamera si può spostare manualmente con lo stick analogico destro, ripristinando il sistema di controllo originale, ma molto spesso si riesce a far tutto senza agire sul secondo stick.

I segni, ovvero lo strumento che consente a Geralt di lanciare attacchi magici, si azionano con il dorsale sinistro del gamepad. Una volta dentro il menu radiale dei segni bisogna scegliere quello da selezionare con uno degli stick analogici e premere il pulsante A per confermare la selezione. A quel punto si lancia il segno sul bersaglio premendo su Y. Quando si apre la ruota con i segni il gioco va in slow motion, il tempo viene drasticamente rallentato, consentendo al giocatore di avere un minimo di tempo per selezionare il segno giusto.

Geralt utilizza cinque segni base e uno speciale, disponibile soltanto dopo aver acquisito l'abilità senso magico. Come detto, i segni possono essere potenziati, il che rinnova la loro efficacia nel corso dell'avventura. Uno dei segni che i giocatori utilizzeranno maggiormente è Aard: genera un'onda telecinetica che può scagliare indietro, atterrare o stordire un avversario. Può essere utilizzato per distruggere degli ostacoli, come ad esempio, muri crepati, interagendo in tempo reale con il motore fisico del gioco.

Yrden crea una trappola magica sul terreno per ferire o immobilizzare i nemici. Il livello base permette di piazzare un solo segno Yrden, ma potenziandolo si avrà la possibilità di arrivare a piazzare fino a tre segni Yrden alla volta. Ciò consente di avere una barriera impenetrabile. Uno dei boss di The Witcher 2, che ha come gli altri dei punti deboli da sfruttare, è dotato di enormi branchie che vanno immobilizzate con Yrden per poi essere colpite con le spade.

Il segno Igni genera una fiammata che ferisce i nemici. Se potenziato, guadagna una certa probabilità di incenerire gli avversari ed espande l'area d'effetto. Quen crea uno scudo protettivo personale che dura per 30 secondi al livello base e assorbe tutti i danni diretti a Geralt. Se potenziato, lo scurdo riflette metà dei danni contro l'avversario. Quando il segno Quen è attivo, Geralt non può rigenerare il proprio vigore, fondamentale per scagliare i segni.

Axii, infine, ammalia un avversario: se l'incantesimo ha successo, infatti, il nemico diventerà alleato per un breve periodo di tempo, combattendo al fianco di Geralt.

Come detto, c'è poi un segno supplementare, che si sblocca dopo aver appreso l'abilità senso magico. Si tratta di Heliotrope, il quale deforma lo spazio e il tempo, creando una barriera che rallenta i movimenti degli avversari conferendo al giocatore un notevole vantaggio tattico, specialmente contro nemici multipli.

Non voglio appesantire troppo questo articolo con i dettagli ruolistici di The Witcher 2 di cui abbiamo già parlato in altre occasioni. Se volete sapere di più sulle meccaniche di gioco che stanno alla base delle mosse finali, dell'adrenalina, dei coltelli e delle bombe consulate la recensione della versione PC di The Witcher 2.

Tornando al sistema di controllo su console, abbiamo verificato che l'attacco veloce si esegue adesso con A, mentre l'attacco pesante è associato al pulsante X, mentre su PC entrambi gli attacchi si eseguono agendo sui due tasti del mouse. Premendo lo stick sinistro si attiva il medaglione di Geralt, che lo aiuta a ritrovare oggetti nascoti che si trovano nello scenario. Con B si esegue la schivata, mentre con il dorsale sinistro si possono piazzare le trappole.

CD Projekt ha poi rivisto i menu e l'inventario, in modo da renderli più immediati da consultare e più agevoli da utilizzare con il gamepad. Non ci sembra che ci siano compromessi sul piano della profondità, visto che tutti i dati che venivano visualizzati nella versione PC sono presenti anche su Xbox 360. Si preme back per accedere al menu e il grilletto sinistro per navigare tra tra i menu relativi ad abilità (identiche alla versione PC), inventario, mappa e diario.

Quanto all'inventario, si naviga con i dorsali, ma basilarmente è uguale a quello della versione PC con la suddivisione del corpo di Geralt in parti a cui è possibile assegnare pezzi di equipaggiamento. Con i dorsali si può navigare tra pozioni, oggetti per le missioni, esche, formule di creazione, ingrendienti, mutageni e così via.

In definitiva, The Witcher 2 su console è un gioco con un livello di difficoltà alto così come lo è su PC. Soprattutto la prima parte si rivela piuttosto ostica, mentre proseguendo nell'avventura, con il potenziamento di Geralt, tutto rientra nei canoni e diventa alla portata di tutti. La parte stealth rimane molto complicata e con il gamepad, perlomeno per uno come me che comunque preferisce mouse e tastiera, il controllo è meno preciso. Questo vuol dire che Geralt può finire al di là di una copertura se non controllato al millimetro, rivelando la sua presenza alle guardie. Inoltre la corsa dell'alter ego si regola attraverso la pressione dello stick analogico: basta un po' di pressione in più e Geralt inizierà a correre invece che camminare.

Ziemak di CD Projekt, un po' tra le righe, ha comunque ammesso che il livello di difficoltà facile su Xbox 360 è un po' più facile rispetto al corrispettivo per PC. Effettivamente è una sensazione che ci sentiamo di confermare: morire in combattimento a questo livello di difficoltà su console è pressoché impossibile, rivelandosi un livello di difficoltà pensato sostanzialmente per seguire la storia piuttosto che per offrire sfida. Anche a facile, comunque, bisogna mettere molta dedizione per completare le indagini e finire le parti stealth. I livelli di difficoltà medio e difficile presentano, a detta di CD Projekt, lo stesso esatto livello di sfida che c'è su PC.

 
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