Street Fighter X Tekken: il grande festival del picchiaduro

Street Fighter X Tekken: il grande festival del picchiaduro

Un gioco adrenalinico e spettacolare. Accessibile ma profondo. E dotato di un roster carismatico come non mai. Se Ono-San voleva creare una pietra miliare del picchiaduro… beh: ce l’ha fatta!

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Contorno

Come accennato, la modalità online di SFxT è al momento deserta, per cui non possiamo pronunciarci definitivamente sulla stessa (così come non possiamo mettere la mano sul fuoco sul multiplayer, essendoci potuti sbizzarrire solo in locale. Anche se quanto provato ci ha assolutamente deliziato). Le modalità, però, paiono quelle ‘classiche’ di scuola Capcom. Sempre a proposito di online, anche il negozio di SfxT è al momento vuoto. Ma ci sarà la possibilità di acquistarvi costumi alternativi, gem addizionali (sperando che ‘chi paga’ non risulti alla fine troppo favorito), modalità di gioco ed espansioni in più.

Quando alle modalità offline addizionali, abbiamo le sfide e le missioni. Le prime – già viste in SF IV - deputate alla realizzazione di combo con un singolo personaggio, le seconde da affrontare in coppia. C’è poi – prevista solo per il multiplayer – la caotica, ma curiosa e divertente, modalità con i quattro lottatori in scena in contemporanea. In questa occasione, come ovvio, si lascia spazio a dei combattimenti davvero poco tattici e ponderati, ma comunque divertenti. La barra vitale visualizzata e valida ai fini della vittoria, è sempre quella del lottatore maggiormente ‘ferito’. Con un ko, il round è perso.

La navigabilità dei menù è efficace e colorata, con alcune schermate di sicuro effetto scenico. Buono il comparto audio, per tutto quello che concerne le voci dei lottatori e gli effetti sonori.. Un po’ più anonima la colonna sonora musicale. Graficamente, proseguiamo, migliorando sensibilmente – soprattutto per fluidità – sulla scorta di quanto visto in SF IV.

Da ultimo, gli stage: colorati e ricchissimi di dettagli – alle volte vi distrarranno persino! -, nonostante siano pieni di ‘citazioni’, pagano un certo ‘anonimato’. A quando un ritorno agli stage ‘dedicati’ al singolo personaggio?

 
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