Street Fighter X Tekken: il grande festival del picchiaduro

Street Fighter X Tekken: il grande festival del picchiaduro

Un gioco adrenalinico e spettacolare. Accessibile ma profondo. E dotato di un roster carismatico come non mai. Se Ono-San voleva creare una pietra miliare del picchiaduro… beh: ce l’ha fatta!

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Il Gem System: agghindiamo il nostro lottatore

Volontà dichiarata di Ono-san, per dare ulteriore – come se ce ne fosse bisogno – profondità al proprio titolo, è consentire una precisa personalizzazione del lottatore. In questo senso, c’è la possibilità – piuttosto limitata invero – di modificare i colori di abiti e capelli dei nostri lottatori. Ma il perno del ‘tuning’ risiede nel Gem System, dove esistono centinaia di gemme, con cui equipaggiare il nostro lottatore. Come anticipato, le gemme hanno un impatto tanto per il giocatore inesperto – aiutandolo nell’esecuzione di alcune dinamiche complesse -, quanto per il ‘campione’ – consentendogli una vera personalizzazione tattica del fighter -.

La prima tipologia di gemme, quella pensata come aiuto, è denominata Assist gem. I gioielli in questione, quando equipaggiati, restano attivi costantemente durante il match. E portano degli aiuti al lottatore, in cambio di qualche penalizzazione. Per esempio: la gemma ‘esecuzione facile’, consente di effettuare le mosse con combo ulteriormente semplificate. In cambio, però, i nostri attacchi durante il match, risulteranno costantemente indeboliti del 10%. O ancora: la gemma ‘blocco automatico’ ci consentirà di essere assisiti dalla cpu nelle parate. Però, ogni volta che ciò avverrà, avremo la perdita di un blocco della energia ‘Ex’ (Cross).

Il sistema è interessante e sicuramente propedeutico all’inserimento in gioco di qualche utente meno allenato. Non avendo avuto modo di effettuare pesanti sessioni di multiplayer (l’online è al momento deserto, come ovvio), non possiamo dire con certezza se si potrà incorrere in qualche situazione eccessivamente sbilanciata.

L’impressione, comunque, è che i pregi di queste gemme vengano decisamente ‘limati’ dai ‘malus’ che impongono. In più, per quello che si è potuto vedere, il giocatore esperto preferirà sbizzarrirsi con le Boost gem, piuttosto che con le ‘aride’ Assist.

Le Boost gem, per l’appunto, sono le gemme che consentono la vera personalizzazione del nostro lottatore. Ne esistono a decine, suddivise in categorie: Attacco, Difesa, Velocità, Barra Ex (Cross), Vitalità. Si possono creare dei ‘kit’ di gemme, da salvare e attribuire, match dopo match, al nostro lottatore preferito. In soldoni, tutte le Boost gem funzionano in modo analogo: al compimento di determinante situazioni durante il match (effettuare 5 mosse normali, essere colpito da 8 mosse normali, effettuare 5 parate e così via…), esse si attivano, ‘donando’ propri bonus (e malus) al nostro lottatore. A seconda della categoria, come ovvio, le modifiche saranno diversissime: avremo un incremento percentuale dell’efficacia difensiva, un recupero di vitalità, aumenti di velocità del personaggio, riempimento più rapido della barra Ex (Cross). Qualora il ‘bonus’ sia davvero ‘devastante’, potrebbe accadere che a esso si accompagni un ‘malus’. Quando una particolare gemma sarà attiva, il lottatore interessato, sarà avvolto da un’aura del colore tipico della categoria di gemma (dal verde delle gemme di velocità, al blu di quelle dedicate alle migliorie della barra Ex (Cross), passando per il giallo delle difensive, e così via…).

In questo modo, e per tentativi, si potrà davvero piegare il gioco al nostro stile. Andando a personalizzare ulteriormente il già profondo e curato stile caratteristico dei fighter del roster di SFxT. Si tratta di un sistema che, con semplicità e immediatezza, pare in grado di regalare soddisfazioni piuttosto profonde.

 
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