Gotham City Impostors: ciarlatani in armi tra le strade di Gotham

Gotham City Impostors: ciarlatani in armi tra le strade di Gotham

Monolith e Warner danno alle stampe questo FPS multiplayer a squadre carico di ironia basato sul franchise di Batman: idea originale o bidone commerciale?

di Antonio Rauccio pubblicato il nel canale Videogames
 

Perplessità iniziali

E' un momento felice per il Cavaliere Oscuro, che cavalca un fortunato ritorno in auge, merito in gran parte sia della trilogia cinematografica di Christopher Nolan (ispirata alla rilettura di Frank Miller dell'originale creatura di Bob Kane), sia dei capolavori videoludici sfornati dai Rocksteady Studios, Batman Arkham Asylum e Batman Arkham City, a parere di chi scrive le migliori trasposizioni videoludiche di un fumetto mai realizzate fino ad oggi.

Il più plausibile dei supereroi possiede caratteristiche affascinanti fin dalla sua nascita, ma nel corso della sua evoluzione tali elementi furono edulcorati/travisati (la serie televisiva kitsch degli anni '70 ha fatto molti danni in tal senso), e solo la rivoluzione milleriana ha saputo ridare linfa all'uomo pipistrello (recuperate l'interessantissimo documentario "Storia Dei Supereroi" di History Channel).

Batman è dunque sulla cresta dell'onda, e quando c'è un'onda da cavalcare, sappiamo bene che l'industria videoludica è uno dei surfisti più pronti. Ecco perché quando ho iniziato a leggere le prime news su Gotham City Impostors il mio senso di ciofeca ha iniziato a pizzicare, e nemmeno il nome dei Monolith (autori di serie del calibro di Blood e F.E.A.R.) è riuscito a spegnere l'iniziale scetticismo. L'idea di un FPS multiplayer on-line tra due schieramenti, i Bats supporter di Batman e i Jokerz fanatici di Joker, è, almeno in prima battuta, alquanto sospetta. E quando il buon Rosario mi ha proposto di recensirlo, dopo qualche iniziale perplessità, ho deciso di accettare e dare una chance al titolo. Quello che segue è il resoconto accurato della nostra prova.

L'idea alla base è molto semplice, ed è altrettanto intuitivo vedere in Team Fortress l'ispirazione principe da cui gli sviluppatori sono partiti. Gotham City Impostors consente partite fino a 12 giocatori, che potranno scegliere la propria classe tra le cinque predefinite del titolo (Combattente, Esploratore, Difensore, Medico e Cecchino) o tra quelle personalizzate (che analizzeremo tra poco), e sarà poi il matchmaking a distribuire i giocatori in attesa nei due team dei Bats & Jokerz. I giocatori si affrontano, indipendentemente dalla modalità scelta, su una delle cinque mappe disponibili: Ace Chemical, I Moli, Vicolo del crimine, Amusement Mile e Gotham Power. Il numero di mappe è decisamente basso, ma rispetto a quelle di titoli concorrenti dello stesso genere, queste mappe sono caratterizzate da complessi sviluppi in verticale, che potranno essere sfruttati grazie ai gadget in dotazione ai giocatori.

Il franchise di Batman è la proprietà intellettuale da cui è stato possibile ereditare elementi già definiti nell'immaginario del pubblico (luoghi, gadget, caratterizzazioni) e grazie alla quale è stato possibile battezzare le due squadre avversarie nel segno di due tra gli antagonisti più opposti della storia dei comics.

Il mood che gli sviluppatori hanno inteso conferire alla loro creazione è molto ironico: lo stile grafico leggermente deformed e cartoonesco, il tutorial farcito di simpatiche gag, la violenza funzionale al gioco e senza spargimenti di sangue, la caratterizzazione dei personaggi/classi, il frasario dei giocatori, i gadget e quasi ogni elemento di gioco puntano a conquistare il pubblico con la simpatia, consci del fatto che un'idea di base come questa non poteva prendersi sul serio. Ma analizziamo ora in dettaglio le diverse caratteristiche del titolo.

 
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