Hands-on Risen 2: rpg, pirati e voodoo dalla prospettiva di Piranha Bytes

Hands-on Risen 2: rpg, pirati e voodoo dalla prospettiva di Piranha Bytes

Abbiamo dedicato diverse ore alla versione preview di Risen 2 Dark Waters per PC. Ecco le nostre prime impressioni sulla storia, la profondità ruolistica, il comparto tecnico e l'esplorazione del mondo di gioco del nuovo action rpg dei creatori di Gothic.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Faranga era solo l'inizio

Per prima cosa, cominciamo a fare mente locale sulla storia. Risen è a tutti gli effetti una nuova saga e il secondo capitolo del gioco ha inizio poco dopo la fine del primo. Il nostro eroe è riuscito a salvare l’isola di Faranga dal risveglio del Titano del Fuoco e dalla follia dell’Inquisitore Mendoza, ma, come il finale di Risen ci aveva anticipato, Faranga non era che uno dei campi di battaglia: altri Titani si sono risvegliati e stanno scuotendo le fondamenta stessa del mondo. All’inizio di Risen 2 troveremo di nuovo il nostro eroe senza nome (in perfetto stile Gothic), questa volta con un nuovo accattivante look: in ossequio all’ambientazione piratesca di questo Dark Waters, il protagonista indossa abiti sporchi e stracciati e una benda sull’occhio.

Ora un tenente dell’Inquisizione, il nostro eroe ci viene subito mostrato non esattamente all’apice della sua gloria: ubriaco e disprezzato da tutti mentre ozia su una branda in un fortino di Caldera, un’isola governata dall’Inquisizione e cinta d’assedio dai mostri marini di uno dei Titani. Il gioco si apre con Carlos, il comandante dell’Inquisizione già visto nel primo capitolo, che ci ordina di far luce su un naufragio avvenuto lungo le coste di Caldera, e causato proprio dai mostri marini che stanno rendendo quasi impossibile la navigazione da e per l’isola.

Investigando sul naufragio avremo subito modo di reincontrare un’altra vecchia amica: Patty, la piratessa-taverniera figlia del capitano Steelbeard. Sarà proprio Patty a metterci al corrente della notizia che darà ufficialmente il “la” alle nostre avventure: a quanto pare papà Steelbeard e i suoi pirati sono a conoscenza di un’arma, una sorta di misterioso arpione magico, in grado di sconfiggere il Titano dell’Acqua e le sue legioni di mostri marini. D’accordo con gli ufficiali dell’Inquisizione, ecco che ha inizio la nostra storia: dovremo infiltrarci nei ranghi dei pirati, carpire le informazioni che ci servono e consegnarle poi all’Inquisizione per affrontare finalmente i nemici ad armi pari.

Ovviamente, anche qui riprendendo il classico modello Gothic, nel corso del gioco avremo la possibilità di rivedere le nostre alleanze e decidere di schierarci in modo diverso dal previsto: le fazioni presenti, oltre alla già citata Inquisizione (per cui inizialmente, comunque, lavoreremo in incognito) sono appunto quella dei pirati e in più quella dei “nativi” delle isole tropicali, una popolazione selvaggia da cui potremo imparare la magia del gioco, ovvero il Voodoo.

 
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