Soul Calibur V: la lotta continua, la leggenda vive, la storia si racconta

Soul Calibur V: la lotta continua, la leggenda vive, la storia si racconta

Una storia eterna in una delle serie di picchiaduro più valide della storia dei videogiochi. Entriamo in un mondo di arte, storie e design orientale con la recensione della versione Xbox 360 di Soul Calibur V.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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En garde!

Volendo efficacemente ‘semplificare’ la dinamica di duello della serie di SC, si potrebbe dire di essere di fronte a combattimenti all’arma bianca basati su una dinamica del ‘carta-forbice-sasso’, dove ogni direttrice d’attacco (alto, basso, verticale, orizzontale), può conoscere la propria nemesi in un movimento differente, risultando così battuta. Centrali, poi, sono le parate e, soprattutto, le schivate – costituite dagli agili e repentini passi laterali -. Come facilmente deducibile, a un buon livello, il gioco si rivela essere un’elegante e ritmata ‘danza di morte’, in cui ogni passaggio a vuoto può venire duramente puntio.

Molto spesso, però, il combattimento in SC – vista la generosità di alcune mosse e di molte combo – si trasformava in un caotico ‘smashing buttons’, frenetico e colorato. Dove a essere premiato era il giocatore più aggressivo e dotato di miglior tempismo. Qualcosa è cambiato, in questo quinto capitolo della saga. Rendendo la lotta – e non di poco – più controllata.

Critical Gauge: Si tratta di un energia di combattimento, caricabile attraverso attacchi andati a buon segno, o parate efficaci. Essa può arrivare fino al 200%. Perdendo un round, si ottiene ‘gratis’ un 100%. Questo ‘potere’, serve per eseguire le Critical Edge (100%), le Brave Edge (50%) e le Guard Impacti (25%).

Critical Edge: Si tratta di un deciso passo di SC ‘verso’ lo stile di lotta di Street Fighter. Le CE, infatti, sono decisamente associabili alle ‘ultra combo’ del titolo Capcom. E anche la loro realizzazione sullo stick, ricorda lo stile di Ryu e soci. Serve il 100% della Critical Gauge. Dopo di che, bisognerà tracciare un doppio quarto di luna (un doppio Hadoken, per intenderci!) con lo stick, associandolo alla pressione dei tre tasti d’attacco. Risultanza, danno e portata, varieranno di personaggio in personaggio. Si tratterà, comunque, di un attacco sempre molto molto dannoso.

Brave Edge: Spendendo il 50% della Critical Gauge, tramite la pressione dei tre tasti d’attacco dopo l’esecuzione di una mossa speciale, si miglioreranno gli effetti di quest’ultima. Situazione in qualche modo simile a quanto garantito, nell’attesissimo Street Fighter X Tekken, dalle mosse a caricamento.

Guard Impact: Modifiche anche per il sistema di parata attiva e contrattacco. Non è più possibile utilizzarla come sistema di ‘parry’, ma la possibilità di connettere un contrattacco appare più ‘generosa’, anche se ‘costa’ il 25% della Critical Gauge.

Quindi, SC V ha virato verso un tatticismo maggiore. I combattimenti rimangono frenetici e velocissimi, ma il giocatore esperto, può imparare delle ‘strade’ per uscire a testa alta anche dalle situazioni più ingarbugliate.

 
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