Blades of Time: viaggi nel tempo in hack and slash hardcore

Blades of Time: viaggi nel tempo in hack and slash hardcore

Torna Ayumi in quello che appare come il seguito spirituale di X-Blades. Sarà riuscita la russa Gaijin Entertainment a risolvere i problemi di ripetitività e di povertà del sistema di combattimento del precedente capitolo?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Gaijin

Abbiamo parlato di Gaijin Entertainment nel precedente articolo dedicato a Birds of Steel, il simulatore di volo che sta sviluppando congiuntamente a Blades of Time. Si tratta di una software house russa fondata nel 2002 che cura in maniera indipendente i suoi progetti e le sue tecnologie. Oltre che ai simulatori di volo si è dedicata anche ai giochi d'azione, dei quali il più conosciuto è proprio X-Blades.

Uscito in Europa nel febbraio del 2009 (ma in Russia era disponibile già nel 2007), X-Blades si è rivelato un buon prodotto, anche se falliva in fatto di varietà delle situazioni di gameplay e di profondità del sistema di combattimento, che non riusciva ad andare oltre i classici stereotipi del genere hack and slash, in cui spesso i giocatori si limitano a schiacciare furiosamente e senza sagacia tattica i tasti del gamepad. Sebbene X-Blades fosse uscito anche nella versione PC, che presentava una grafica oltretutto sensibilmente superiore rispetto alle controparti console, Blades of Time sarà disponibile solo su console.

Proprio per differenziare il gameplay nel corso dell'avventura, Gaijin ha introdotto con questo seguito spirituale alcuni elementi inediti legati alla manipolazione del flusso temporale, che sostanzialmente non si sono visti in questa forma in nessun altro videogioco. Blades of Time è, quindi, per certi versi assolutamente innovativo, concedendo più varietà di intervento al giocatore e, per questo, è tendenzialmente rivolto a un pubblico esperto con gli hack and slash.

Parlando di manipolazione del tempo, ovviamente, si finisce a pensare alla serie moderna di Prince of Persia. In Blades of Time, come vedremo diffusamente, le cose sono più complesse e più profonde, visto che è proprio possibile riportare gli oggetti in uno stato precedente.

Come in X-Blades, nella campagna single player il giocatore impersona la cercatrice di tesori Ayumi, e si ritrova all'inizio dell'avventura in una misteriosa e pericolosa isola. Quest'ultima è in preda alla magia del Caos ed è casa di segreti antichissimi, oltre che custode di poteri speciali e abilità che Ayumi può sfruttare. La protagonista deve sconfiggere gli eserciti dei mostri nemici sfruttando le peculiarità dell'isola e fuggire da una moltitudine di trappole al fine di rompere la maledizione che aleggia sull'isola.

 
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