Blades of Time: viaggi nel tempo in hack and slash hardcore

Blades of Time: viaggi nel tempo in hack and slash hardcore

Torna Ayumi in quello che appare come il seguito spirituale di X-Blades. Sarà riuscita la russa Gaijin Entertainment a risolvere i problemi di ripetitività e di povertà del sistema di combattimento del precedente capitolo?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Anche multiplayer

In Blades of Time ci sono differenti tipi di spade, altre armi oltre alla pistola come fucili, mitragliatori, shotgun e lanciarazzi magici. Lo stile visivo sembra ricordare alcune produzioni orientali, all'interno di una visione della software house russa che spesso, e anche in altri progetti, sembra conformarsi ai canoni visivi dell'Estremo Oriente.

In alcune location si trovano, inoltre, dei bonus che consentono di creare diversi alter ego della protagonista, da usare per distogliere le attenzioni del boss nemico di turno. L'abilità di riavvolgimento del tempo, inoltre, può essere usata anche per risolvere enigmi.

Mentre prosegue nell'avventura, poi, Ayumi acquisisce punti esperienza che le consentono di sbloccare nuove abilità, che si dividono in melée, tattiche e combo, e nuove forme di magia. Assestare i colpi sui nemici consente di riempire una barra definita 'magic seal': una volta piena è possibile realizzare gli attacchi speciali e le magie. Questi sono visivamente spettacolari, generano una serie di effetti particellari e corroborano la connotazione fantasy propria di Blades of Time.

C'è anche l'opzione per affrontare la campagna in co-op e non manca la componente multiplayer competitiva. Nel multiplayer si possono scegliere personaggi diversi con caratteristiche di movimento e armi proprie. Man mano che si svolgono le partite si collezionano medaglie e rune. Le abilità di ciascun personaggio naturalmente variano a seconda del livello di esperienza raggiunto.

Una delle modalità multiplayer che abbiamo avuto modo di vedere prevedeva la conquista e il controllo di alcune zone sensibili. Oltre che il nemico costituito dagli altri giocatori bisogna affrontare dei boss gestiti dall'intelligenza artificiale che fanno la loro comparsa sulla mappa in maniera casuale. In multiplayer, inoltre, non è possibile intervenire sul tempo.

La progressione delle abilità e delle armi, come ci hanno spiegato gli sviluppatori di Gaijin, è relativa alla sessione di gioco multiplayer. C'è, quindi, un livello di esperienza della sessione e uno complessivo.

 
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