Yoshinori Ono incrocia Street Fighter e Tekken

Yoshinori Ono incrocia Street Fighter e Tekken

Abbiamo provato la versione preview di Street Fighter X Tekken, la nuova incarnazione del popolare picchiaduro Capcom che arriverà nei negozi il mese prossimo. All'interno trovate l'intervista con la leggenda del mondo dei videogiochi Yoshinori Ono.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Capcom
 

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Come detto, Street Fighter X Tekken vedrà il ‘confronto tra i due mondi’ gestito da Capcom. E quindi basato sulle logiche tipiche di Street Fighter. Il gioco sarà organizzato in combattimenti a tag team (con squadra formate da due lottatori) e il gameplay si focalizzerà sull’impianto a 6 tasti (tipico di SF), su combo realizzate con le mezzelune e sul sistema di Super Combo e attacchi EX.

L’adattamento dei personaggi di Tekken, però, è avvenuto con grande perizia, cercando di mantenre l’esecuzione delle loro combo incentrata sul ‘tipico’ sistema dei 4 tasti.

E diciamo subito che – da quanto mostrato nella prima rapida prova – il tutto sembra funzionare a dovere. I personaggi Namco non appaiono assolutamente fuori luogo, anche se pagano leggermente dazio al nuovo sistema di lotta con cui hanno a che fare. Capcom, però, ha fatto davvero di tutto per rendere i due roster dello stesso livello, lavorando duramente sull’adattamento dei provenienti dal Torneo dell’Iron Fist. Ono, infatti, ha dichiarato di essersi approcciato ai personaggi di Tekken con estremo rispetto, cercando di renderli assolutamente competitivi e letali (anche se – tra il serio e il faceto – ha ammesso di non aspettarsi un trattamento altrettanto corretto da parte di Harada-san, quando lavorerà sui personaggi di SF).

Un grande festival
Come detto, lo scontro tra Street Fighter e Tekken è un evento storico. E come tale, Ono e Capcom lo vogliono celebrare. SF X T, quindi, è stato letteralmente concepito come un grande festival per gli amanti dei picchiaduro e tutti i giocatori che vogliono provare ad avvicinarsi al genere.

Lo scopo di Capcom è di riuscire a soddisfare un pubblico davvero ampio, coinvolgendo più giocatori possibile in quello che, nei piani di Ono, deve diventare il picchiaduro più giocato di sempre.

Per riuscire in questa impresa – oltre alla rielvantissima licenza di crossover -, Capcom ha ‘messo in campo’ un comparto tecnico di assoluto livello che, per quello che si è potuto vedere, è una gioia per gli occhi, che si muove privo di incertezze, nonostante l’indubbia ricchezza di dettaglio. I personaggi, così come gli scenari, sono davvero molto particolareggiati, coloratissimi e carichi di finezze. L’impresa, in questo tripudio di scie luminose e proiezioni agilissime, è consentire al giocatore di avere sempre il polso della situaizone.

Ma, come ovvio, immaginario e grafica, non possono bastare: in un picchiaduro, il gameplay è componente tanto delicata quanto fondamentale. Sia dal lato dell’efficacia (la lotta deve essere ricca e tattica, senza risultare cervellotica), sia da quello del bilanciamento.

 
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