Birds of Steel: simulatore di volo per le console

Birds of Steel: simulatore di volo per le console

Abbiamo provato una versione preview del simulatore di volo di Gaijin Entertainment che verrà rilasciato nel primo trimestre del 2012. Vediamo come sia possibile avere un simulatore di volo su console, giocabile con il gamepad.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Gli aerei della seconda guerra mondiale

Birds of Steel offre componenti single player, co-op e multiplayer competitivo, con una barra di progressione unica. I giocatori infatti sono in grado di accumulare oro e punti, a prescindere se giocano in single player o in multiplayer. All'interno della schermata del profilo del pilota è possibile stabilire la nazione di appartenenza, leggere il logbook con le statistiche sulle battaglie svolte, vedere le medaglie ottenute per ciascuna nazione per cui si è combattuto o, magari, ordinarle in base alle missioni portate a compimento.

C'è la sezione con i trofei e con le informazioni, e quella sulle sfide vinte. C'è poi tutta la parte di personalizzazione, visto che skin e decalcomanie possono essere modificate e applicate a piacimento sulle fusoliere degli aerei. La schermata di personalizzazione degli aerei consente, infatti, di piazzare decalcolmanie nella posizione desiderata, con la possibilità di modificare orientamento e dimensioni. Nella versione di base ci saranno ampie opportunità di personalizzazione, con diverse skin e decalcomanie a disposizione, ma la libertà concessa ai giocatori da questo punto di vista sarà ulteriormente ampliata con i DLC che verranno rilasciati dopo la pubblicazione del gioco di base.

Si può combattere con ciascuna delle nazioni impegnate nel conflitto mondiale: ci sono quindi aerei Usa, della Germania, dell'Urss, del Regno Unito, di Giappone, Australia e Italia. La schermata di selezione degli aerei presenta una suddivisione in base alla nazione di appartenenza di ciascun aereo. Per poter sbloccare un aereo e usarlo in battaglia, inoltre, bisogna spendere una certa quantità di oro.

Abbiamo notato la presenza di diversi aerei italiani, tra questi ad esempio l'MC 200 serie 3, conosciuto anche come Saetta. È stato creato nel 1937 e utilizzato fino al 1943 per operazioni di scorta e per il bombardamento a terra. L'esercito italiano lo utilizzò soprattutto nelle operazioni militari dell'Africa settentrionale per la sua resistenza alle avverse condizioni climatiche e per la sua manovrabilità. Tra gli altri aerei italiani di Birds of Steel troviamo CR 42, G.50 Freccia, MC 200 serie 7 e MC 202.

Chiaramente la dotazione di aerei è più ampia nel caso delle altre nazioni che hanno avuto un ruolo più rilevante nel conflitto mondiale. Ci saranno 22 aerei dell'esercito statunitense nella versione di base, 24 per la Germania, 13 per il Giappone e 14 per l'Urss. Nel caso dei velivoli sovietici sono disponibili, tra gli altri, IL-2, LaGG, Yak; per gli Usa troviamo A-20 Havoc Boston Mk III, B-17, P-51D Mustang e per la Germania Arado Ar 234 Blitz (Lightning, primo bombardatore operativo), Focke-Wulf Fw 190 Wuerger, Heinkel He 111, Junkers Ju 87 Stuka, Messerschmitt Me 262, tra i primi aerei con motore a getto che offriva prestazioni sensibilmente superiori alle precedenti soluzioni con elica. Non manca il Gloster Meteor per il Regno Unito.

Ciascun aereo è riprodotto fedelmente nella simulazione con dati accurati che rispettano le caratteristiche storiche in fatto di velocità massima, peso, numero di motori, caratteristiche delle armi installate e loro distribuzione sul mezzo, capacità di carico, salita e accelerazione. Questi dati vengono considerati realmente dal motore fisico all'interno del gameplay, cosa che consente di avere una differenziazione nel modello di pilotaggio di ciascun aereo.

 
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