Final Fantasy XIII-2: una bussola spaziotemporale oltre la fantasia

Final Fantasy XIII-2: una bussola spaziotemporale oltre la fantasia

Recensione della versione Xbox 360 di Final Fantasy XIII-2, nuovo capitolo della popolare serie di rpg orientali che aggiunge la componente ruolistica, assente nella prima parte di questa miniserie. A partire da questa recensione, introduciamo tra le valutazioni sintetiche i parziali intelligenza artificiale, narrazione e sfida.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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ATB

Final Fantasy XIII-2 riprende le meccaniche di base del gioco che l'ha preceduto, riproponendo il sistema di combattimento senza novità di sorta. Durante le battaglie, quindi, il tempo scorre senza interruzioni e fa riempire progressivamente la barra ATB. Consumando i segmenti della barra, si può combattere sfruttando i comandi impostati e associando a ciascun segmento un'abilità differente.

Si possono impostare più azioni insieme. Con il primo comando il personaggio eseguirà automaticamente l'opzione pre-impostata. Con il secondo comando, ovvero abilità, invece si può decidere dinamicamente la strategia di battaglia. D'altronde, come nel primo Final Fantasy XIII, questa componente continua a costituire una semplificazione: il comando automatico è sempre il più efficace, a prescindere dal tipo di boss affrontato e dal tipo di combattimento, il che scoraggia il giocatore dal tentativo di trovare una combinazione di attacchi più conveniente. Cosa che, comunque, come detto si può fare, con la possibilità anche di ripetere l'ultimo attacco impostato manualmente. Basta andare sul comando abilità, premere la direzione destra e schiacchiare il tasto d'azione.

I segmenti della barra ATB necessari variano a seconda del tipo di attacco e dalla sua forza. Inoltre, quando si hanno pochi Punti Vita bisogna sfruttare i comandi di recupero, come il famoso Scudo di Ullr. In realtà il senso dei combattimenti dei due Final Fantasy XIII è proprio l'interpretazione del duello in corso: capire quali sono le intenzioni dell'obiettivo e modificare le caratteristiche dei personaggi e la strategia dinamicamente in base a queste intenzioni.

A questo punto, quindi, e chi ha giocato il primo capitolo lo avrà già capito, dobbiamo parlare di Optimum. Si tratta di combinazioni di ruolo che permettono di adottare la strategia migliore in funzione del party e dei nemici. Ad esempio, l'optimum doppia carica (impostato di default all'inizio dell'avventura) fa in modo che ciascuno attacchi un nemico diverso. Carica distruttiva, invece, serve per concentrare gli attacchi su un solo nemico alla volta.

Continuando ad attaccare un unico bersaglio, inoltre, si ottiene il cosiddetto bonus catena: più è alto e più danni vengono arrecati. Una volta raggiunta la soglia critica, poi, il nemico entra in stato di crisi e diventa più vulnerabile. Produrre la crisi sui nemici, dunque, è elemento fondamentale delle meccaniche di gioco di Final Fantasy XIII: perché solo quando è in questo stato, si possono infliggere al nemico i colpi critici e sottrargli una grande quantità di PV. Bisogna considerare, infatti, che alcuni boss hanno una quantità di PV considerevole, cosa che porta a battaglie anche molto prolungate.

Gli optimum possono essere personalizzati, nel senso che in ciascuna configurazione il giocatore può stabilire la classe dei personaggi. Il sistema di classi funziona in maniera del tutto simile al gioco precedente: abbiamo, infatti, attaccante, occultista, sentinella, terapeuta, sabotatore e sinergista. Diciamo che il primo corrisponde grossomodo al guerriero dei normali rpg e il secondo al mago. Sentinella, invece, consente di ridurre la quantità di danni subiti, mentre terapeuta rigenera la salute, consentendo di recuperare parte dei PV sottratti dal nemico.

Sentinella e terapeuta sono due classi fondamentali nel gioco di ruolo Square Enix. Quando i nemici sono troppo forti per il livello di esperienza raggiunto, infatti, diventa obbligatorio optare per una configurazione difensiva, all'interno della quale ci sia almeno un personaggio di una di queste due classi. Alcuni combattimenti impongono di avere addirittura due o tre sentinelle, o due o tre terapeuti, impendendo sostanzialmente di attaccare in maniera significativa il boss. Sabotatore e sinergista, invece, verranno usati nelle battute avanzate del gioco, e sono molto utili contro boss che hanno difese particolari, magari sostenute da altri mostri. Sabotatore corrisponde a grandi linee a un personaggio che ridimensiona le abilità del nemico, mentre sinergista è colui che accentua la forza dei propri alleati.

A differenza del gioco precedente, è adesso possibile cambiare leader, e quindi il personaggio controllato, anche durante i combattimenti oltre che durante le fasi di esplorazione. Se muore il leader, inoltre, si continua a combattere con l'altro personaggio. Questo, unitamente a una difficoltà generale non elevatissima per i combattimenti, rende Final Fantasy XIII-2 piuttosto semplice in questa componente. Ci sono, comunque, due livelli di difficoltà, standard e facile, e si può passare dall'uno all'altro in qualsiasi momento.

 
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