I migliori videogiochi del 2011: la parola ai lettori

I migliori videogiochi del 2011: la parola ai lettori

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

4a posizione

The Witcher 2 Assassins of Kings

Produttore: Namco Bandai
Sviluppatore: CD Projekt RED
Piattaforma: PC
Rilascio: maggio
Percentuale di voti conseguita: 5,84%

Ottimo risultato per The Wither 2 Assassins of Kings, che chiaramente è stato svantaggiato dalla presenza su un unico formato (è in sviluppo la versione Xbox 360). Il gioco di CD Projekt RED offre una grande profondità ruolistica, una narrazione eccellente all'interno di una storia assolutamente coinvolgente e una tecnologia all'avanguardia in grado di sfruttare l'hardware di ultima generazione per PC. La community di Hardware Upgrade sicuramente lo apprezza anche per gli sforzi fatti dal team di sviluppo polacco in riferimento al DRM: CD Projekt RED concede su Gog.com il suo gioco senza fastidiosi e invadenti sistemi di protezione contro la pirateria.

Il witcher, Geralt di Rivia, è conosciuto e temuto in tutto il mondo dopo le imprese del primo capitolo, al punto che il re Foltest lo vuole al suo fianco nei momenti più delicati. Nel prologo di The Witcher 2, Foltest attacca l'insediamento della famiglia nobiliare dei La Vallette, ma non si azzarda a farlo se non con il witcher a suo fianco. Attirato in cima alla torre del castello dei La Vallette, mentre il witcher è distante, il re viene accoltellato da un punto al punto opposto del suo viso. Quando le guardie accorrono il witcher è l'unico a trovarsi con il cadavere del re, e questo è sufficiente per incriminarlo del regicidio.

Il regicidio è una componente importante della trama di The Witcher 2, ma nelle battute successive si rivela un pretesto, solo una porta verso qualcosa di molto più profondo. Il witcher, infatti, ha un vuoto di memoria, ricorda solo della presenza di personaggi importanti per lui, ma non ne individua più i confini. Sa di una donna, Yennefer, e sa di un altro witcher, proprio colui che ha ucciso il re, come narra il prologo. Il witcher assassino, in realtà, è solo uno strumento, perché dietro le sue azioni si cela una forza oscura che vuole sovvertire l'ordine del mondo.

The Witcher 2 vuole ricostruire un mondo fantasy a 360 gradi, riprendendo tutti gli elementi del genere. Innanzitutto, la magia: è un viaggio avvolgente all'interno di un inferno magico, parole profferite dagli stessi personaggi del gioco, in cui chi è dotato di magia è visto con disprezzo ma anche con circospezione, perché appunto è in grado di ripristinare un equilibrio che sta andando perduto. Ma il fantasy va al di là della magia, quando le maledizioni ricoprono un ruolo molto importante, quando vengono sviscerate nel loro senso più profondo, e l'amore tra entità magiche è scandagliato come un qualcosa di speciale, che può realmente donare uno squarcio di ottimismo a tutte le creature del mondo.

Il principale obiettivo dello sviluppatore con sede a Varsavia CD Projekt è creare un gioco dinamico, a partire dal sistema di combattimento ma, inteso in senso più generale, fino a tutta l'impostazione del mondo di gioco. Chi gioca deve vivere un mondo sul quale in qualche modo può incidere, cambiando qualcosa sia nei personaggi che nelle vicende. La struttura delle missioni uno degli elementi di più forte richiamo per The Witcher 2. L'incastrarsi delle varie fasi delle missioni, e la libertà del giocatore sono tutti elementi che raggiungono un livello di complessità che, partendo da quello del primo Witcher, è adesso elevato all'ennesima potenza. Il giocatore può spesso decidere se agire in maniera accorta o spargendo litri di sangue, può stabilire quale personaggio interpellare e da chi farsi aiutare e se, può rinunciare a una missione, può scegliere varie opzioni nel dialogo, e così via.

Il witcher ha due spade: una d'acciaio e l'altra d'argento. A seconda del tipo di mostro che si affronta e delle sue caratteristiche, una spada è più efficiente dell'altra. Una volta sfoderata la spada, si preme con il tasto sinistro se si vuole un attacco agile, con quello destro se si vuole un attacco potente. Come nel primo The Witcher, Geralt può inoltre ricorrere ai segni per lanciare magie, per bloccare gli avversari o corromperli affinché combattano dalla propria parte, per proteggersi, e così via. Geralt ha a disposizione tutti i segni fin dall'inizio, e al più può migliorarli per essere ancora più efficace nel corso del gioco. A lungo andare, diminuiscono i tempi di caricamento e aumento gli effetti per ogni segno. Sconfiggere gli avversari e completare le missioni consente a Geralt di acquisire esperienza. Quando otterrà un certo numero di punti esperienza avanzerà di livello e, per ogni avanzamento, otterrà dei punti talento da spendere per sviluppare le proprie abilità. I punti talento si spendono all'interno dell'albero delle abilità che è diviso in quattro rami principali: addestramento, spada, alchimia e magia.

 
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