X3 Albion Prelude: una serie verso la Rinascita

X3 Albion Prelude: una serie verso la Rinascita

Un universo che va verso la Rinascita. Con queste parole viene presentato X3: Albion Prelude, il nuovo capitolo della saga spaziale creata da Egosoft.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Guerra e mercato

I due aspetti principali di Albion Prelude riguardano la guerra stellare che fa da sfondo alla storia e l’economia che ruota attorno a questo conflitto.

Dal punto di vista della guerra, il gioco segue in buona misura le orme del suo predecessore Terran Conflict, anche se ovviamente c’è un respiro meno ampio trattandosi di una “piccola” espansione. L’interfaccia di gioco è comoda se si ha l’esperienza del precedente capitolo della saga, mentre richiede invece una certa pazienza per i neofiti (a cui comunque è consigliabile avventurarsi nell’universo di X seguendo l’ordine cronologico delle uscite).

Tutto si gestisce con il mouse o con alcune hotkey da tastiera, ma il numero di opzioni e di possibilità offerto dal gioco, che è a tutti gli effetti il maggior sandbox spaziale sulla scena, rende necessario affrontare la curva d’apprendimento con calma e attenzione. La libertà offerta al giocatore è riassumibile un po’ nei soliti cliché che spesso vengono utilizzati per questo genere di titoli: scegli se fare il pirata, il commerciante, se unirti alla guerra, esplora la galassia e così via. Nel caso di X3 per quanto possano sembrare frasi fatte, sono effettivamente efficaci nel rendere l’idea di cosa ci si può aspettare e senza dubbio il gioco è indicato per chi vuole avere la possibilità di perdersi tra le stelle.

Naturalmente in Albion Prelude, così come del resto in Reunion e Terran Conflict, è possibile limitarsi a seguire la storia, in questo caso la guerra sul confine Argon-Terrestri, ma specialmente per questa espansione vorrebbe dire azzoppare enormemente la propria esperienza di gioco. A conti fatti, pur essendoci alcune aggiunte come il numero di navi e stazioni spaziali (circa una trentina), la novità più interessante e caratteristica di questa espansione riguarda non tanto il combattimento quando la gestione economica. Si tratta dello “Stock Exchange”, ovvero a tutti gli effetti una Borsa Valori che servirà a tener traccia del valore delle risorse in giro per la galassia. Grazie anche ad alcuni elementi nuovi inseriti nell’interfaccia di gioco, sarà possibile investire in quote azionarie e cercare di trasformarsi in broker finanziari del futuro.

L’aspetto interessante è che a differenza che in passato e in giochi simili, la Borsa galattica ci permetterà di tener traccia con relativa comodità del valore di certe risorse per favorire i nostri piani economici; inoltre, questi valori verranno influenzati da una serie di fattori dipendenti o meno dalle nostre azioni in gioco. Ad esempio se ci metteremo a effettuare con costanza certosina dei raid contro una certa compagnia, vedremo il suo valore in Borsa calare drasticamente; al tempo stesso gli effetti della guerra in alcuni settori può far alzare o crollare il valore di certi tipi di risorse e quindi far oscillare pesantemente i valori di Borsa. Il sistema ricorda in qualche modo un vecchio gioco che i più avidi amanti di sandbox spaziali forse ricorderanno, ovvero il mai troppo osannato Space Rangers 2, anche se per certi versi il concetto degli investimenti (e non del mero acquisto di beni fisici) aggiunge una interessante prospettiva nella profondità dell’economia.

Il fatto che però la presenza dello Stock Exchange sia a tutti gli effetti la più grande novità introdotta con Albion Prelude può lasciare un po’ di amaro in bocca per quei giocatori che non sono poi così interessati all’aspetto della speculazione finanziaria in un gioco, o che si ritrovano con qualche difficoltà nel comprenderne le meccaniche. Per loro naturalmente restano tutte le altre opzioni offerte dal sandbox, a cominciare dallo sfogarsi prendendo di mira qualunque nave che passi nei paraggi, ma a quel punto sono poche le ragioni per cui dovrebbero aggiungere Albion Prelude al già solido e vastissimo Terran Conflict.

 
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