Zelda Skyward Sword: dopo 25 anni, si torna alle origini del mito

Zelda Skyward Sword: dopo 25 anni, si torna alle origini del mito

L’importante anniversario della grande saga ci porta alla base del mito. Per un capitolo ‘atipico’: più ludico che avventuroso. Ma comunque magico.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Conclusioni

La Leggenda di Zelda è una delle più grandi favole della contemporaneità. Certamente è una delle saghe più importanti della storia dei videogiochi. Giocando sapientemente tra innovazione e citazione, riesce in ogni capitolo a sorprendere e citare. In questo modo, ogni tipologia di fan, risulta gratificata. Zelda garantisce sempre molte ore di gioco; una trama tutto sommato semplice, ma sempre avvolgente; un mondo enorme in cui esplorare, sperimentare e ascoltare; un cast di personaggi sempre nuovo e interessante (anche se, in ogni capitolo, ci sono dei ‘ritorni’ che ‘coccolano’ l’appassionato); una serie di enigmi complessi al punto giusto e tante soluzioni di gioco varie e innovative. Skyward Sword si inserisce degnamente in questa tradizione.

A livello di trama, cerca di fornire una sorta di prequel alle ‘classiche’ vicende ambientate a Hyrule. A livello tecnico – per quanto la mancanza dell’HD cominci a essere un limite pesante per il Wii – siamo davanti a una serie di scelte artistiche e di cura del dettaglio impressionanti. In SS a ‘trionfare’ sono i personaggi di Link e Zelda (forse nella loro ‘incarnazione’ più convincente e coinvolgente: Link ha anche la possibilità di scegliere alcune risposte nei dialoghi, incanalandoli secondo le sfumature che più convincono il giocatore), assieme a tutti i PNG umanoidi. Meno apprezzabili, invece, le ‘razze di contorno’ (che danno l’idea di essere eccessivamente piatte e scontate) e meno sorprendenti del solito gli ambienti di gioco.

A livello ludico si hanno le più grandi novità. Per prima cosa, tutto quello che concerne la positiva implementazione del Motion Plus, convince e funziona. Tanti piccoli movimenti e l’uso di numerosi oggetti, viene deputato al sensore di movimento. Ma l’apice si tocca nei combattimenti. In particolare, è l’utilizzo della spada a beneficiare del Motion Plus. Tutti gli scontri sono legati all’uso delle direttrici della spada, che possono andare a perforare l’attenta guardia del nemico.

In generale Skyward Sword, rispetto al passato, offre molte più soluzioni ludiche rispetto a quelle esplorative o narrative. E’ qui la vera rottura con la tradizione. Di fatto – tolta la lobby nel cielo, costituita da Oltrenuvola e dintorni – tutto il mondo di SS è concepito come zona di gioco d’azione e non di ‘role playing’. Tutta la Terra, infatti, è dungeon. Anche quando si è in superficie, infatti, ci saranno enigmi e sfide finalizzate al tentativo di proseguire, per entrare nei labirinti sotterranei. In soldoni, le grandi zone della Hyrule ‘antica’, non sono sezioni da vivere ed esplorare, ma veri e propri playground che fungono da ‘antipasto’ ai dungeon veri e propri (costruiti, anch’essi, con rara sapienza). Questa scelta di ‘alleggerire’ il lato ‘relazionale ed esplorativo’, è certamente discutibile, visto che priva SS di buona parte della componente ‘magica e fiabesca’ tipica della saga. Alla lunga, però, non infastidisce eccessivamente.

Infatti, grazie alla presenza di tantissime azioni da compiere con il Motion plus e alla – semplice ma rivoluzionaria – introduzione della bara della resistenza (che incide su tutte le azioni ‘sotto sforzo’ di Link), tutte le sessioni di gioco risultano divertenti, profonde e sufficientemente da studiare. Il gioco è enorme, ma Nintendo, per non disorientare i giocatori alle prime armi, ha implementato tutta una serie di tutorial e assistenze che aiutano anche l’utente più sprovveduto a capire il mondo di Zelda.

Giocare a Zelda, insomma, è sempre stato come partire per un viaggio. Magico e sognante. Un’immersione in un mondo alternativo, con le sue regole, i suoi sorrisi e i suoi problemi. Qualcosa che chiede dedizione e tempo, ma che certamente sa toccare ogni utente in profondità. Emozionando nella sua semplicità. Questo è il segreto di una saga che, in 25 anni, non ha mai conosciuto veri passaggi a vuoto e che, con Skyward Sword, vivrà l’ennesimo grande capitolo.

12 Commenti
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Duncan04 Gennaio 2012, 15:46 #1
Beh Zelda è Zelda, una delle poche saghe che non ha mai deluso.
V3N0M7704 Gennaio 2012, 16:22 #2
questo natale ho acquisito "solo" 4 giochi: 2 per pc (deus ex HR e portal 2) e 2 per 3ds (mario 3d land e zelda oot).
bene, nonostante abbia pure votato portal 2 gioco dell'anno devo dire che il solo zelda oot -uscito 13 anni fa- come valore ludico si mangia e digerisce i due titoli pc prima che questi abbiano avuto il tempo digitale di dire A o B
quando tutti fanno una fatica enorme a fare UN seguito che sia superiore all'originale, nintendo fa 35 versioni dello stesso gioco e il più brutto è un piccolo capolavoro. non c'è molto da aggiungere.
bronzodiriace04 Gennaio 2012, 16:37 #3
un mese e mezzo di ritardo rispetto la data di uscita, review che ha contenuti abbozzati, non si parla del distacco di zelda SS rispetto ai canoni della saga e ciliegina finale "non è in hd"


Non ci siamo minimamente.
m3talm0rph04 Gennaio 2012, 22:34 #4
mamma mia che aliasing
nickmot05 Gennaio 2012, 09:48 #5
Originariamente inviato da: m3talm0rph
mamma mia che aliasing


Su serio, l'ho iniziato su un 21" CRT per poi passare ad un 42" LCD FullHD...
I primi 2 giorni sono stati traumatici, l'aliasing era troppo fastidioso!

Poi ci ho fatto l'abitudine, Zelda è sempre Zelda, anche se questo SS si distacca dai precedenti.
Mi ritrovo con quanto detto nella recensione, l'impressione è che sia stato ricalibrato sulla tipica utenza Wii (più casual e magari meno avvezza alle meccaniche classiche di Zelda), rendendolo più semplice nell'esplorazione, dungeon più corti e più lineari (la frustrazione di esplorare JabuJabu in OoT è ben lontana) ed un eccessivo backtracking: di fatto sono solo 3 le aree principali, più Skyloft, qualche isoletta nel cielo e qualche area secondaria (nel senso che si visiterà giusto una volta) sulla terra.
Tutto questo aiuta sicuramente a donare al casual player una senzazione di familiarità ed accoglienza durante il gioco, ma diminuisce sensibilmente la senzazione di esplorazione.

Sinceramente non ho avuto grossi problemi nel comandare i Loftwing, ho faticato di più con il direzionare i colpi della spada, e tutt'ora non sempre ottengo il risultato voluto.

Nota tecnica: Ho notato che il motion plus tende a decalibrarsi spesso, si nota tantissimo quando si usano strumenti che richiedono il puntamento come la Gust Bell (che non è una novità essendo presente già in Wind Waker e Minish Cap). Si richiedono frequenti calibrazioni (anche più di due durante una sessione di gioco di un paio di ore), in più sembra che chi usa il Motion Plus accessorio, anzichè il Wiimote Plus con motion integrato, lamenti una precisione minore.
P.S. Da notare che vengono usati i giroscopi anche per il puntamento, non si usa la sensor bar, cosa buona poichè non richiede di puntare in posizioni specifiche ma si può muovere il cursore usando il Wiimote come una specie di mouse 3D.
Duncan05 Gennaio 2012, 10:15 #6
Ok, la grafica non è il massimo, ma non va messa davanti alla storia che viene raccontata ed al gioco in se, proprio ieri sera mi son installato ScummVM per rigiocare vecchi classici con grafica non certo al livello attuale, ma con storie e sfide sempre divertenti e godibili.
Rinha05 Gennaio 2012, 11:04 #7
GIURO che non è un post per polemica ma ho davvero delle perplesità (diciamo pure dei preconcetti).

Di Zelda ne ho giocati molti (Partendo dai primi 2 per NES) e l'ultimo che sono riuscito davvero a gustarmi è stato Wind Waker per GC. Con la Wii ho provato a giocare a Twilight Princess ma dopo poco la noia mi ha fatto desistere.

Non per altro ma sono appunto 25 anni che ho a che fare SEMPRE con gli stessi elementi (i cuori, le bombe, il boomerang, la triforza, Zelda, Gandorf... ecc ecc...) e da giocatore adulto davvero ho perso ogni stimolo. Ho letto che questo capitolo è diverso dai precedenti ma se è diverso come lo era Twilight Princess rispetto a Wind Waker, Ocarina o anche Minish Cap allora NON è il gioco che fa per me.
nickmot05 Gennaio 2012, 11:12 #8
Beh, qui manca Ganondorf ed il Boomerang! XD
E le bombe le puoi lanciare bowling style modello WiiSports.

Per il resto è diverso l'approccio al gioco, molto più action, ma se la ripetitività di certi elementi ti da fastidio mi sa ch enon fa per te.

P.S. Twilight princess era per Cubo, la versione Wii è a tutti gli effetti un aborto.
bronzodiriace05 Gennaio 2012, 11:22 #9
questo zelda è più difficile di oot e majora mask messi insieme.

Adesso i dungeon cominciano da fuori, nel senso che prima che ci entri comunque devi fare x cose per poterci entrare, cosa che non era mai accaduta in nessun zelda.

Riguardo i comandi mai ho dovuto ricalibrare, per il puntamento il gioco non utilizza la sensor bar.
Dott.Wisem05 Gennaio 2012, 11:27 #10
Certo che mettere fra i difetti del gioco che non è in HD... E' come dire, in una recensione di un gioco per la Playstation 1, che come difetto manca il filtraggio delle texture...

Per chi non se lo ricordasse, l'hardware della Wii è decisamente scarso come performance e feature, per certi aspetti inferiore persino a quello della prima xbox!

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