Videogiochi: il meglio del mobile negli ultimi mesi

Videogiochi: il meglio del mobile negli ultimi mesi

Quindici fra i titoli più interessanti degli ultimi mesi in ambito mobile. All'interno, tra gli altri, trovate Contre Jour, Tiny Tower, Race of Champions, Scribblenauts, Batman e Grand Theft Auto.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Grand Theft Auto
 

Introduzione

Il mercato dei videogiochi sta cambiando, e il settore mobile sta emergendo con grande forza. Come tutti i cambiamenti che avvengono nel settore della tecnologia, tutto succede molto velocemente. Chi deve fare delle analisi deve subito individuare la direzione che si sta per imboccare e avere la sensibilità per selezionare gli argomenti più salienti.

In questo speciale trovate 15 giochi per mobile, solitamente per tutte le piattaforme, che abbiamo individuato tra lo sterminato catalogo di videogiochi usciti nell'ultimo periodo. Non la considerate come una classifica con i migliori 15 in assoluto, piuttosto come un'opportunità che vogliamo cogliere per suggerire ai nostri lettori dei titoli che, in un modo o nell'altro, come spiegheremo nelle varie pagine, hanno catturato la nostra attenzione. Inoltre, i giochi elencati devono essere aggiunti a quelli di cui avevamo parlato nello speciale precedente.

Durante le prove dei vari giochi ho notato alcuni fenomeni predominanti. Esattamente come è accaduto anni fa con i giochi per sistemi domestici, i generi trainanti sono sempre gli stessi, ma quelle basi vengono poi clonate e migliorate. Gli stereotipi ricorrenti in ambito mobile restando, quindi, quelli stabiliti dai vari Angry Birds, Cut the Rope, Tiny Wings, Infinity Blade e dai cosiddetti tower defense come Piante contro Zombi. Si tratta nella sostanza di evoluzioni.

Evoluzioni che riguardano in minima parte il gameplay, piuttosto la tecnica e l'artisticità. Rispetto alla prima ondata dei giochi per mobile, quelli nuovi sanno catturare con maggiore efficacia l'attenzione dei giocatori con elementi visivi e sonori di assoluto rilievo. Impiegano, poi, delle soluzioni tecnologiche maggiormente avanzate, come fisica accurata e grafica più dettagliata. Naturalmente, poi, questi giochi hanno senso per i ridotti costi di sviluppo, che consentono di avere un prezzo al pubblico estremamente contenuto, per cui non ci si può certo aspettare la profondità e la precisione grafica che può avere un Uncharted, un Battlefield o un Grand Theft Auto per sistema domestico.

Abbiamo realizzato le nostre prove su iPad 2. Lo riteniamo ancora il miglior dispositivo per accedere a questi prodotti, soprattutto per la grande superficie di interazione, che consente un approccio il più delle volte immediato. Naturalmente, per dare il meglio di sé, i giochi mobile devono essere nativamente pensati per il dispositivo di destinazione, mentre i titoli tradizionali, quelli pensati per il gamepad o per mouse e tastiera, faticano ad adattarsi al sistema di interfacciamento basato su touch screen. Come vedremo nelle singole pagine, ad esempio, un Grand Theft Auto III presenterà un certo livello di difficoltà a farsi "padroneggiare", così come un gioco come Modern Combat 3 che riprende alcuni stilemi dei titoli per sistemi domestici.

È per questo che le strutture di gioco che hanno maggiore successo sono sempre le stesse, ovvero quelle che consentono un'interazione immediata e fluida attraverso il touch screen. Come detto, abbiamo giocato su iPad 2, ma molti dei titoli che elencheremo sono perfettamente godibili sugli altri sistemi mobile basati su Android e su altri dispositivi con iOS.

Chiaramente, poi, l'industria sta andando verso un ulteriore espansione del gaming portatile, con Nintendo 3DS ormai sul mercato e PS Vita in arrivo in Europa nel prossimo febbraio. Ma in questo caso si tratta di un gaming più hardcore, proprio per la presenza dei joystick oltre che di altri sistemi di interfacciamento avanzati.

Il gaming mobile su smartphone e tablet è diverso, e resterà sempre diverso. Se il primo mercato sta cedendo quote al più giovane mercato delle App non è un caso: probabilmente, anzi, è il segno che i giocatori sono alla ricerca di un nuovo modo di interfacciarsi e di strutture di gioco fresche e finalmente originali.

 
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