Lego Harry Potter: la conclusione della saga, in ottica Lego

Lego Harry Potter: la conclusione della saga, in ottica Lego

Traveller’s Tales porta in scena anche la seconda parte della saga ideata da J.K. Rowling. Ancora una volta si deve risolvere ampie sezioni puzzle, scovare e ricostruire oggetti, andare a caccia di collezionabili. I filmati d’intermezzo ripercorrono le sequenze originali già presenti nei film, con un immancabile tocco di humour.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Mattoni da sistemare e la consueta vena di humour

Una delle qualità più rilevanti nella serie di Traveller’s Tales è la presenza costante e senza soluzione di continuità di elementi puzzle, che rappresentano il punto focale di tutto il gameplay su cui è incentrato anche LEGO Harry Potter. Ogni sezione presenta un’elevata quantità di oggetti con i quali è possibile interagire nei modi più disparati. Generalmente il passaggio alle fasi successive è determinato dall’osservazione dell’area circostante e dalla reinterpretazione degli elementi che la compongono.

Distruggendo determinati materiali si possono infatti ricavare i pezzi necessari a edificare nuove strutture o strumenti di vario tipo, indispensabili per il raggiungimento di un obiettivo. Mentre negli altri capitoli della serie la costruzione avveniva tramite l’interazione diretta dei protagonisti, i quali si servivano delle loro braccia, in LEGO Harry Potter viene ovviamente privilegiato l’utilizzo della bacchetta magica, che consente di assemblare i vari pezzi in modo ancora più rapido e al contempo scenografico. Le parti interessate iniziano infatti a ruotare vorticosamente, fino a dar vita all’oggetto desiderato.

Ritornano anche in questo caso le pozioni, ovvero dei pentoloni all’interno dei quali bisogna introdurre gli ingredienti adatti, nascosti per la mappa, al fine di poter completarne la preparazione. Altrettanto confermata la presenza di elementi collezionabili, tra cui spiccano i mattoncini d’oro. E’ possibile poi liberare all’occorrenza alcuni studenti che si trovano in una situazione di pericolo, incamerando denaro extra, o ancora recuperare numerosi oggetti, celati in svariati luoghi e talvolta raggiungibili solo dopo aver sbloccato determinati poteri. Inoltre, esattamente come avveniva in LEGO Harry Potter: Anni 1-4, le vie di Diagon Alley costituiscono ancora una base di riferimento alla quale è possibile ritornare in qualunque momento dell’avventura.

Le sequenze d’intermezzo rimangono il secondo tratto distintivo della serie, andando a riproporre le fasi più importanti dei relativi film e a reinterpretarle in chiave ironica e volutamente distorta, inserendo talvolta dettagli o situazioni che non sono presenti nella controparte originale. Come sempre manca qualunque forma di espressione linguistica e i personaggi si esprimono semplicemente per mezzo di gesti ed espressioni del volto.

 
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